Santa Croce di Magliano, domenica 30 ottobre 2005

     

    Imposta come pagina iniziale  Aggiungi ai preferiti  Segnala ad un amico  Stampa  Translate in English

tre anni fa il sisma << 16/31 ottobre << 2005 << home

 

 


Question time alla Camera sulla ricostruzione in Molise


Giovedì pomeriggio, 27 ottobre, si è svolto alla Camera dei Deputati il question time proposto dall’on. Roberto Ruta per sapere in che modo il Governo intenda accelerare i tempi della ricostruzione post sisma in Molise e quali iniziative intenda adottare affinché siano tempestivamente stanziati ulteriori finanziamenti per i 14 comuni del cratere.

Si riporta integralmente, di seguito, il testo della domanda, della risposta e della replica:

PRESIDENTE. L'onorevole Ruta ha facoltà di illustrare la sua interrogazione n. 3-05107

ROBERTO RUTA. Signor Presidente, signor ministro, tre anni fa, un sisma in Molise ha provocato il crollo di una scuola di San Giuliano di Puglia, che costò la vita di 27 bambini e della loro maestra. Inoltre, 14 comuni del «cratere» vennero danneggiati; conseguentemente, le comunità coinvolte si apprestano a vivere il quarto inverno consecutivo in villaggi di casette di legno. Il Presidente Berlusconi, il 3 novembre 2002, in una conferenza stampa garantì una ricostruzione esemplare, che avrebbe richiesto solo due anni. Ne sono trascorsi tre e a San Giuliano di Puglia sono state tolte solo le macerie, come del resto anche negli altri 14 comuni del «cratere», per i quali mancano adeguati finanziamenti. Eppure, il presidente della regione parla di «modello Molise», per la ricostruzione. Ma se ci sono voluti tre anni per togliere le macerie, quanti ne occorreranno con questo ritmo, per completare la ricostruzione? Pertanto, signor ministro, chiediamo quali provvedimenti urgenti intenda adottare il Governo per garantire, al Molise ed alla nazione, un'iniziativa efficace ed adeguata.

PRESIDENTE. Il ministro per i rapporti con il Parlamento, onorevole Giovanardi, ha facoltà di rispondere.

CARLO GIOVANARDI, Ministro per i rapporti con il Parlamento. Signor Presidente, a seguito del terremoto del 2002, con ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri (il 23 novembre 2002) sono stati subito resi disponibili 50 milioni di euro, mentre il totale del ricavo netto, derivante da mutui contratti ai sensi dell'ordinanza sempre della Presidenza del Consiglio, ammonta a 197 milioni e 549 mila euro; ai quali la Comunità europea ha aggiunto altri 21 milioni e 800 mila euro. Inoltre, con delibere del CIPE del 9 maggio 2003 e del 29 settembre 2004 (la n. 20) sono stati stanziati, rispettivamente, 60 e 92 milioni destinati alla regione Molise. Ulteriori risorse sono derivate dalla legge finanziaria per il 2005, nella quale è stato previsto che almeno il 5 per cento del contributo quindicennale di 58,5 milioni di euro annui fosse destinato alla realizzazione del piano di ricostruzione del comune di San Giuliano di Puglia. Con ordinanza del Presidente del Consiglio del 2005, è stato ripartito il predetto contributo fra le regioni interessate. La quota assegnata alla regione Molise è stata di ulteriori dieci milioni 250 mila euro, che frutterà, grazie all'accensione dei relativi mutui, una disponibilità complessiva di circa 113 milioni di euro, di cui 51 dedicati alla ricostruzione di San Giuliano di Puglia, a cui vanno aggiunte le liberalità indirizzate al suddetto comune. Si tratta quindi di un volume ingentissimo di fondi destinati alla ricostruzione. Per quanto riguarda invece lo stato di avanzamento dell'opera di ricostruzione, il comitato di rientro nell'ordinario, istituito dal Dipartimento della Protezione civile, il 5 e 6 ottobre si è recato in Molise per acquisire elementi informativi relativi all'attività di ricostruzione ed ha effettuato un sopralluogo a San Giuliano di Puglia. In quella sede si è appreso che è stato formulato ed emanato il primo piano di finanziamento per le opere di edilizia privata, limitando gli interventi finanziari agli edifici di classe «A», ossia alle residenze abituali o relative alle attività produttive per le quali sia stata emanata un'ordinanza di sgombero totale. Per il comune di San Giuliano di Puglia sono stati predisposti ed approvati una variante al piano regolatore generale ed un piano di recupero del centro storico, secondo le vigenti procedure di natura sismica ed urbanistica. Il soggetto attuatore ha avviato e completato i primi lavori di bonifica dell'abitato, la riparazione delle strade d'accesso e la riattivazione del campo sportivo. Sempre per il comune di San Giuliano di Puglia, sono in atto i lavori per il ripristino di 30 unità immobiliari (per le quali è stato concesso un contributo massimo di ventimila euro per la riparazione funzionale; mentre le altre 70 unità immobiliari sono già state riparate e risultano abitate), per la realizzazione di otto comparti di edilizia residenziale, relativi alla citata classe di priorità, e per l'esecuzione di vari progetti affidati al soggetto attuatore, per un importo complessivo pari a circa 24,5 milioni di euro, relativi all'area della nuova scuola, al palazzo marchesale, al centro storico, alla chiesa madre e ad alcuni comparti costituiti da immobili pubblici e privati, da spazi pubblici, da strade e dal servizio di rete. Infine, sono in corso i lavori di completamento di 12 abitazioni da parte degli IACP, da assegnare a coppie di giovani sposi, per i quali il comitato di rientro aveva sollecitato un'assegnazione urgente di 300 mila euro da parte del commissario delegato.

PRESIDENTE. L'onorevole Ruta ha facoltà di replicare.

ROBERTO RUTA. Onorevole ministro, prenda le foto dei comuni del cratere del 2002 e le confronti con quelle di oggi: il dramma è che sono identiche, perché non una casa è stata ricostruita dopo tre anni. L'Italia, commossa per gli «angeli » di San Giuliano di Puglia, aveva confidato in un qualche risarcimento attraverso una ricostruzione esemplare. Voi avete deluso quella aspettativa, prima che politica, umana di una intera nazione. Dal dolore e dalla rabbia sperate che si passi alla rassegnazione, ma sbagliate! A quanti ogni mattina guardano dai villaggi di legno i propri paesi e le proprie case senza vita, diciamo di resistere e di non andare via. Se è intollerabile il tempo trascorso senza risposte visibili, è vicino il tempo in cui governare il Molise vorrà dire avere una priorità: ricostruire subito le case e il tessuto sociale, economico e produttivo di comunità che reclamano una risposta di straordinaria operosità e di esemplare determinazione. Il Governo Berlusconi ha promesso tanto, ha mantenuto poco e male con riforme che nessuno vuole come, ad esempio, quella dell'università che taglia le gambe alle nuove generazioni che vogliono volare sulle ali della ricerca, della conoscenza e dei saperi. La mancata ricostruzione in Molise strappa future identità a tante comunità molisane. Per questo immaginavo che oggi avreste avvertito l'esigenza improrogabile di cambiare rotta. Nulla di tutto ciò. Avete rifiutato le nostre proposte di legge destinate a garantire certezza di diritti, tempi, regole e trasparenza. Ma a voi questi tempi vanno bene, al Molise no! Vi siete macchiati del reato politico di omissione di futuro. Se gli italiani ed i molisani vorranno, a noi affideranno il compito di restituire dignità alle istituzioni che, proprio nella efficacia della risposta alle tragedie come quella di San Giuliano di Puglia, misurano il grado di civiltà raggiunto.

Ufficio stampa



 

 

 

 



© Copyright www.santacroceonline.com - Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.   

disclaimer