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Caro compagno
Massimo,
- la deliberata
volontà della maggioranza di Centro Destra di non approvare una legge
Nazionale sul terremoto del Molise,
- la mancata previsione di fondi per la ricostruzione nelle diverse
finanziarie varate dopo l'evento sismico,
- gli ulteriori tagli agli enti locali previsti dalla finanziaria 2005-06,
che aggravano ulteriormente la già precaria situazione socio economica di
tutto il Molise,
- i ricatti e le ragioni politico-clientelari che hanno portato la giunta
regionale a un uso improprio dei fondi dell'art.15 dell'ordinanza del
presidente del Consiglio, previsti originariamente per il rilancio dell'economia
nei territori molisani colpiti dal terremoto dell'ottobre 2002 e dall'alluvione
del gennaio 2003,
- le incapacità del Comitato Tecnico Scientifico della ente regione, che
ritardano ancora l'avvio dell'iter amministrativo per la ricostruzione
delle abitazioni, rese inagibili dal terremoto, rimarcate più volte dal
Gruppo consiliare DS alla Regione, durante le numerose feste de l'Unità
estive e nelle discussioni intercorse tra le diverse sezioni presenti nei
paesi terremotati,
- il progressivo spopolamento che subiscono le comunità di questa realtà
territoriale
hanno obbligato
noi, segretari dei Democratici di Sinistra dei Comuni del cratere a farti
pervenire questo breve messaggio, che vuole rappresentare la rabbia e lo
sconforto delle persone (soprattutto anziani) che, in questi paesi, da tre
anni vivono le difficoltà relative al fatto di non vivere più nelle loro
avite dimore.
Inoltre, con
questo messaggio, vogliamo chiederti:
- il sostegno per la riuscita della manifestazione nazionale, che i
Democratici di Sinistra del Molise stanno organizzando insieme al Gruppi
Parlamentari DS per esternare all'Italia intera il fallimento del Modello
Molise.
- l'impegno a rappresentare nel programma dell'Unione la priorità di una
legge nazionale per il Sisma del Molise, che preveda:
1. risorse sufficienti per la ricostruzione rapida e sicura dell'intero
patrimonio edilizio danneggiato
2. interventi che arrestino il crescente spopolamento, cioè misure
finalizzate al rilancio dell'economia e dell'occupazione di questi
territori.
Legge simile a quelle approvate in favore delle popolazioni che, in
passato, in altre regioni d'Italia hanno subito i drammi, i traumi e i
danni conseguenti ai diversi eventi calamitosi.
Certi della tua
attenzione e solidarietà per le questioni che ti abbiamo sottoposto, ti
salutiamo fraternamente, compagno D'Alema.
i segretari
delle sezioni DS dei paesi del cratere
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