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SANTA
CROCE DI MAGLIANO. Dice di non essersi mai fermato e di aver lavorato
con la squadra di governo anche durante l'estate. Pasquale
Marino, sindaco di Santa Croce si tira su le maniche mentre
l'autunno amministrativo è entrato nel vivo.
Sindaco Marino, quali
sono i problemi principali che sta vivendo il suo Comune?
"I problemi seri sono legati soprattutto alla ricostruzione
post-terremoto che ancora oggi possiamo definire in itinere oltre alle
grosse difficoltà incontrate per la gestione dei servizi degli enti
locali".
Su quali ostacoli ha intoppato la ricostruzione pesante?
Innanzitutto la mancanza di un Legge che la regolasse. Dal punto di
vista tecnico e burocratico ci troviamo a gestire di giorno in giorno
situazioni che non hanno un riferimento normativo ben preciso. Questo ha
comportato una continua mancanza di chiarezza a livello centrale nella
gestione della fase esecutiva e in particolare ritardi e tempi lunghi
nelle procedure tecniche. Se solo pensiamo che sono già passati tre
anni, si devono redigere i progetti e convocare le conferenze di
servizio non so quando potremo iniziare a ricostruire nel senso vero
della parola. Intanto il tempo passa e i fabbricati si
indeboliscono..."
Crede in un finanziamento globale di tutti i Peu e i Pes di classe 'A'?
"Fino a oggi abbiamo ricevuto solo delle promesse. Ritengo che
alle parole bisogni sempre associare i fatti, non crede? E poi una
copertura parziale delle graduatorie non fa altro che creare scontri
sociali tra i cittadini beneficiari e quelli esclusi".
Quali misure adottare allora?
"Occorrono certezza del finanziamento e tempi brevi delle
procedure. Ritengo fondamentale la proroga a fine anno, da parte del
Governo, della proroga dello Stato di emergenza che rappresenterebbe una
boccata di ossigeno a tutte le imprese, in primis quelle agricole (che
attraversano una crisi epocale) e quelle edili che avevano scommesso su
una ricostruzione massiccia oggi arenata agli interventi da 20mila
euro".
Il ruolo delle istituzioni centrali?
"Se vogliono dare una risposta concreta alle nostre comunità
anziché prorogare devono abbattere le agevolazioni fiscali e
contributive al fine di creare un autofinanziamento per le
imprese".
Cosa pensa dei fondi ex Articolo 15 rivolti ai privati?
"Deve essere studiato un intervento di cooperazione tale tra
istituzione e cittadino per fare in modo che i contributi vengano
utilizzati per lo scopo con cui vengono concessi: la ripresa economica e
produttiva del territorio. Evitando ancora una volta inutili
finanziamenti a pioggia.
Cosa bolle nella pentola amministrativa?
"Siamo una squadra affiatata e per questo stiamo lavorando
alacremente per raggiungere risultati importanti. Tra le iniziative
adottate figurano accordi di filiera, il sostegno del protocollo
d'intesa con Bonefro, Colletorto e San Giuliano, servizi integrati sul
territorio all'insegna di un discorso di area. Dobbiamo essere pronti
per fronteggiare i nuovi tagli statali ai piccoli Comuni e garantire
tutti i servizi".
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