Santa Croce di Magliano, domenica 09 ottobre 2005

     

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I problemi legati alla ricostruzione post-sisma, tema dell'intervista al sindaco Pasquale Marino, pubblicata sul "Quotidiano del Molise"


 

SANTA CROCE DI MAGLIANO. Dice di non essersi mai fermato e di aver lavorato con la squadra di governo anche durante l'estate. Pasquale Marino, sindaco di Santa Croce si tira su le maniche mentre l'autunno amministrativo è entrato nel vivo.

Sindaco Marino, quali sono i problemi principali che sta vivendo il suo Comune?
"I problemi seri sono legati soprattutto alla ricostruzione post-terremoto che ancora oggi possiamo definire in itinere oltre alle grosse difficoltà incontrate per la gestione dei servizi degli enti locali".
Su quali ostacoli ha intoppato la ricostruzione pesante?
Innanzitutto la mancanza di un Legge che la regolasse. Dal punto di vista tecnico e burocratico ci troviamo a gestire di giorno in giorno situazioni che non hanno un riferimento normativo ben preciso. Questo ha comportato una continua mancanza di chiarezza a livello centrale nella gestione della fase esecutiva e in particolare ritardi e tempi lunghi nelle procedure tecniche. Se solo pensiamo che sono già passati tre anni, si devono redigere i progetti e convocare le conferenze di servizio non so quando potremo iniziare a ricostruire nel senso vero della parola. Intanto il tempo passa e i fabbricati si indeboliscono..."
Crede in un finanziamento globale di tutti i Peu e i Pes di classe 'A'?
"Fino a oggi abbiamo ricevuto solo delle promesse. Ritengo che alle parole bisogni sempre associare i fatti, non crede? E poi una copertura parziale delle graduatorie non fa altro che creare scontri sociali tra i cittadini beneficiari e quelli esclusi".
Quali misure adottare allora?
"Occorrono certezza del finanziamento e tempi brevi delle procedure. Ritengo fondamentale la proroga a fine anno, da parte del Governo, della proroga dello Stato di emergenza che rappresenterebbe una boccata di ossigeno a tutte le imprese, in primis quelle agricole (che attraversano una crisi epocale) e quelle edili che avevano scommesso su una ricostruzione massiccia oggi arenata agli interventi da 20mila euro".
Il ruolo delle istituzioni centrali?
"Se vogliono dare una risposta concreta alle nostre comunità anziché prorogare devono abbattere le agevolazioni fiscali e contributive al fine di creare un autofinanziamento per le imprese".
Cosa pensa dei fondi ex Articolo 15 rivolti ai privati?
"Deve essere studiato un intervento di cooperazione tale tra istituzione e cittadino per fare in modo che i contributi vengano utilizzati per lo scopo con cui vengono concessi: la ripresa economica e produttiva del territorio. Evitando ancora una volta inutili finanziamenti a pioggia.
Cosa bolle nella pentola amministrativa?
"Siamo una squadra affiatata e per questo stiamo lavorando alacremente per raggiungere risultati importanti. Tra le iniziative adottate figurano accordi di filiera, il sostegno del protocollo d'intesa con Bonefro, Colletorto e San Giuliano, servizi integrati sul territorio all'insegna di un discorso di area. Dobbiamo essere pronti per fronteggiare i nuovi tagli statali ai piccoli Comuni e garantire tutti i servizi".

 


Intervista di Fabrizio Occhionero ("Quotidiano del Molise"), 06/10/2005


 

 

 

 



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