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SANTA
CROCE DI MAGLIANO. Bilancio positivo per l’annuale festa de l’Unità
di Santa Croce di Magliano, tenuta sabato e domenica in piazza
Marconi nonostante il tono minore (un lutto ha colpito il sindaco Marino) e
le difficoltà e gli annullamenti determinatesi alla vigilia.
Tema centrale della riflessione proposta sabato è stata la ricostruzione
post-sisma dato il protrarsi dei tempi, dell’incertezza e della
confusione normativa che caratterizza e veicola il cosiddetto Modello
Molise.
Il dibattito, moderato da Giuseppe Santoianni, segretario della
federazione di Termoli della Sinistra Giovanile, è stato aperto da Nicola
Iantomasi, segretario della locale sezione ds, il quale ha
evidenziato le cause del fallimento del ‘Modello Molise’ nell’allargamento
dei benefici e agevolazioni dei Comuni del cratere a tutta la Provincia
di Campobasso e nella diversa destinazione e utilizzo dei fondi previsti
dall’Articolo 15 per le sole zone terremotate e alluvionate. Iantomasi
ha di fatto chiesto a tutti i Partiti dell’Unione regionale e
nazionale “l’impegno a riportare al centro del loro programma
politico tutte le questioni legate alla ricostruzione pesante” e
quindi concretamente e nell’immediato tale impegno deve tradursi in
“un’azione parlamentare che porti a fare inserire nella prossima
finanziaria risorse sufficienti a coprire l’intero programma di
ricostruzione dei 14 paesi del cratere e a trasformare in esenzione la
sospensione dei tributi e contributi previsti fino al dicembre del 2005”.
Vincenzo Mascia, subentrato da poco al Consiglio provinciale,
oltre a chiedere la priorità degli interventi di struttura nei centri
del cratere e il miglioramento sismico per tutte le abitazioni
danneggiate, cioè una ricostruzione totale in tempi certi e rapidi, ha
criticato la figura e il ruolo del Soggetto attuatore alle opere
pubbliche, evidenziando così la progressiva emarginazione dei
professionisti e delle imprese dell’area del cratere.
Il presidente della Provincia Massa, prima di soffermarsi sui
temi attuali che alimentano la polemica politica nazionale (Banca d’Italia)
e internazionale (la grande inefficienza mostrata dagli Stati Uniti nel
fronteggiare l’uragano Katrina), prima ancora di denunciare il rischio
che l’approssimazione e la superficialità del governo regionale può
portare alla perdita della identità e autonomia regionale ha
sottolineato l’importanza che, per i ds e anche per l’Unione,
rivestono i momenti aggregativi, ricreativi e di riflessioni che si
succedono nelle feste de l’Unità. In un’era dell’informazione -
secondo Massa - inquinata e monocorde, che impedisce ai Democratici di
Sinistra e all’Unione di far conoscere le idee, le critiche, le
proposte e i programmi che vengono elaborati e discussi al loro interno”.
Un
elemento significativo e distintivo delle due serate è stato l’efficienza
raggiunta nello stand gastronomico, l’angolo di piazza Marconi,
dove, sotto l’impeccabile ‘direzione’ della veterana zia Teresa e
di Domenico, i compagni della SG, quelli ‘meno giovani’, Patrizia e
il segretario ds di Colletorto, si davano da fare.
Dunque, una festa che, per Nicola Iantomasi può dirsi
perfettamente riuscita considerato che non nasceva sotto i migliori
auspici. “Sento il dovere di ringraziare tutti i compagni - ha
spiegato - che si sono adoperati per organizzarla e tutti coloro che
ci sono venuti a salutare e che con la cena e i drink hanno dato il loro
contributo alle iniziative della sezione di Santa Croce di Magliano”.
di
Fabrizio Occhionero (Il Quotidiano del Molise) |