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Un
matrimonio rientra sempre e comunque in una fase importante della vita di
ognuno e corona un sogno, un bellissimo sogno. Ma quello di Flaviano
Cappiello ha un significato particolare, un motivo in più per essere
ricordato. Cappiello, detto il Buitre, è stato simbolo e colonna di una
Turris che non c'è più. Un esempio da imitare e, se possibile, da
seguire. I tanti anni trascorsi in casacca azzurra hanno fatto di lui un
personaggio a Santa Croce di Magliano, che si aggiunge a quelli storici
che hanno reso la Turris una tra le squadre più importanti della Regione.
Al nome di Cappiello si associa quello di Giovanni Corso, mitico mister di
una Turris di razza, sanguigna, vera. Grazie a lui Cappiello da
centravanti d'area è diventato un centrale insuperabile, un difensore
impeccabile. La coppia Cosco/Cappiello ha rappresentato un motivo di vero
orgoglio per gli appassionati santacrocesi. Calciatore e uomo esemplare ha
sempre dato tutto per la squadra del suo paese, si è sempre sacrificato e
oggi può essere annoverato tra i calciatori più importanti del calcio
locale.
Così come preparava le partite (con serietà e impegno) ha voluto
preparare il suo matrimonio con la simpatica Antonella. Il sacrificio è sempre
stato un punto di riferimento di Flaviano e fin da piccolo ha organizzato
la sua vita nel segno della discrezione e del lavoro. Educato, gentile,
silenzioso, in partita dava sempre il massimo e garantiva un impegno non
comune. Dopo il matrimonio, forse, lascerà il calcio giocato e si
dedicherà alla sua nuova vita. Per tutti noi che lo abbiamo voluto bene
soprattutto come persona la speranza di vedere, tra qualche anno, un
piccolo Buitre, magari con il suo stesso stile e la sua stessa passione,
calcare campi di calcio e bere the in spogliatoio. Così el buitre
tornerà ancora sui campi. Per ora, a nome nostro, degli amici e della
famiglia un augurio sincero e felice per Flaviano e Antonella. Per una vita
davvero bella e un futuro colmo di felicità.
di LICURSI
Pasquale da Oggi Nuovo Molise |