Santa Croce di Magliano, martedì 18 aprile 2006

     

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Sabato 22 aprile l’associazione ‘Finis Terrae’ presenta il volume


 ‘Passaggi Sonori’ diventa un libro tra Pasolini e il canto bizantino


Recuperare i segni musicali del passato attraverso le testimonianze ancora viventi. ‘Passaggi sonori’ si avvia a conclusione con la pubblicazione di un prezioso volume curato dal musicologo Matteo Patavino contenente i saggi di Fernanda Pugliese, Giulio Costanzo e Donato Arcano oltre a due cd-audio. Finanziato attraverso l’Azione 1.4.1 ‘Valorizzazione delle tradizioni etno-musicali locali e loro promozione all’interno e all’esterno dell’area’ del Piano di Sviluppo Locale Leader Plus del G.A.L. Innova Plus di Larino, Passaggi Sonori è stato ideato e realizzato dall’associazione culturale Finis Terrae per recuperare e far conoscere la tradizione musicale orale del Medio Molise Fortore e dunque dei 18 Comuni dell’area leader. Il volume, frutto di un appassionante lavoro durato circa un anno e mezzo segue la fase di ricerca sul campo e la rassegna musicale ‘Live’ del progetto (foto).
Mai un territorio di così vaste dimensioni era stato oggetto, in alcun modo, di un’osservazione etnografica di tale considerazione. Sono stati verificati non solo i contenuti culturali della musica popolare ma anche l’aspetto sociologico che gira intorno all’area del Medio Molise Fortore. La ricerca imponeva una certa urgenza scientifica nella raccolta dei dati in quanto i depositari della tradizione avevano 80-90 anni. Difatti, a partire dagli anni Sessanta, c’è stata una perdita dei contenuti popolari arcaici. Quello che rimane, le poche testimonianze autentiche, sono i riti che seguono la tradizione religiosa, come le tavolate di San Giuseppe a Casacalenda, i carri di Sant’Antonio a Santa Croce di Magliano e i carri di San Pardo a Larino. “Emblematico è il canto della Carregna che accompagna i carri di Sant’Antonio (foto) – dice Matteo Patavino, musicologo coordinatore di ‘Passaggi Sonori’ – conserva infatti elementi del canto bizantino, portato in quest’area dalla comunità albanese agli inizi del XVI secolo. Patavino sottolinea come il canto bizantino sia stato largamente praticato in quest’area fino a metà del XVIII secolo.
“A Santa Croce di Magliano – aggiunge – il culto greco-ortodosso è stato celebrato fino al 1727 nella chiesa Greca, detta anche del S.S. Rosario, ancora esistente, oggi inagibile. Per questo il canto bizantino è stato assimilato nelle pratiche musicali popolari. “E’ verosimile ritenere - aggiunge Patavino – che gli albanesi oltre a cantare in chiesa usassero le stesse procedure vocaliche anche i canti prosaici: la Carregna di Sant’Antonio sembra mostrare proprio l’abbinata tra canto liturgico e condotte profane”.
Secondo Patavino ‘Passaggi Sonori’ è riuscito in altre parole a ridare voce a documenti riportati da Eugenio e Alberto Mario Cinese nei ‘Canti Popolari del Molise’ e da Pier Paolo Pasolini nel noto ‘Canzoniere Italiano’ dove figurano anche canti di Colletorto, San Giuliano di Puglia, Larino...
Il volume sarà presentato sabato prossimo, 22 aprile, a Guglionesi alla presenza dell’etnomusicologo Giorgio Adremo dell’Università Tor Vergata di Roma e dell’antropologo Dino Palombo dell’Ateneo di Messina. Un lavoro di straordinaria importanza dunque, che sarà distribuito gratuitamente. ‘Passaggi Sonori’ non finisce qui. Il cantiere dell’associazione Finis Terrae, dove lavorano giovani professionisti, resta aperto.

Fabrizio Occhionero (Il Quotidiano del Molise)

 

 

 

 


info   matteopatavino@tiscali.it


 

 

 

 



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