Santa Croce di Magliano, giovedì 20 aprile 2006

     

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elezioni politiche 2006


 Al Molise soltanto due deputati: lo ha sancito la Cassazione


La Corte di Cassazione, proclamando ufficialmente la vittoria del centrosinistra alle elezioni politiche del 9 e 10 aprile del 2006, ha anche confermato quanto anticipato in anteprima da altromolise.it a proposito del numero di deputati che sono stati assegnati al Molise. La nostra regione avrà soltanto due rappresentanti a Montecitorio.

Ha perso, quindi, il terzo seggio previsto dalle norme. Il Molise, infatti, avrebbe diritto a tre deputati e due senatori. Ma il terzo seggio, per uno degli effetti della nuova legge elettorale voluta dal centrodestra e dal governo Berlusconi, non è stato attribuito per un complicato calcolo matematico. Questo posto perso dal Molise è stato guadagnato dal Trentino Alto Adige che ne avrà undici anziché dieci, come previsto dalla legge.
Cadono così le speranze del diessino Candido Paglione e del dipietrista Nicandro Ottaviano, che erano stati indicati dai loro rispettivi partiti come possibili eletti nel "ripescaggio" nazionale.
Si dimezza, quindi, la rappresentanza alla Camera del Molise che passa dai quattro deputati uscenti (Ruta, Tamburro, Di Giandomenico e Riccio) ai due attuali (Ruta e, per ora, Enrico La Loggia). Per fortuna a Montecitorio vanno tre molisani eletti altrove, vale a dire Antonio Di Pietro, Giuseppe Astore (eletto in Emilia Romagna) e Franco Narducci (eletto nella circoscrizione europea), che vanno a compensare, in qualche modo, questo deficit di rappresentanza. A questo breve elenco va aggiunto anche il nome di Cinzia Dato, siciliana di origine e molisana di adozione, senatrice uscente eletta in Molise nel 2001, che ha già fatto sapere di voler continuare a seguire da vicino le vicende politiche e amministrative del Molise.
Alla Camera, stando così le cose, non sarà presente nessun esponente molisano del centrodestra. Infatti l'unico seggio conquistato dalla Casa delle Libertà a Montecitorio è, per il momento, appannaggio del ministro uscente Enrico La Loggia, siciliano che con il Molise non c'entra assolutamente nulla. La Loggia aveva promesso di optare per l'elezione in Trentino Alto Adige per lasciare il posto molisano a Rosario De Matteis. Ma Forza Italia sperava, anche sulla base dei sondaggi, di eleggere due deputati in Trentino Alto Adige. Invece anche in questa regione è stato conquistato dagli "azzurri" un solo seggio, anche questo conquistato da La Loggia, che con il Trentino Alto Adige ha lo stesso rapporto che ha con il Molise: cioè non c'entra nulla. E così i dirigenti trentini di Forza Italia hanno chiesto a La Loggia di optare per il Molise in modo da far entrare alla Camera un loro rappresentante che, a questo punto, sembra in vantaggio su De Matteis per due motivi:
1) è una donna (e il centrodestra ha parlato più volte della volontà di far crescere la presenza femminile nella propria delegazione parlamentare);
2) è un'alta dirigente di Forza Italia, in rapporti strettissimi con Berlusconi. La Loggia, però, nelle prossime ore dovrà scegliere. Ma la decisione sarà presa da Berlusconi. I "forzisti" molisani, guidati dal coordinatore regionale Ulisse Di Giacomo, hanno già effettuato diversi "pellegrinaggi" a Roma per chiedere a La Loggia e a Berlusconi di mantenere la parola data a De Matteis anche alla luce dell'alta percentuale, la più alta d'Italia, ottenuta da Forza Italia in Molise. Ma per ora non hanno ricevuto alcuna risposta. Un brutto segnale per i "forzisti" molisani.

Pertanto l'unico rappresentante molisano del centrodestra in Parlamento è Michele Iorio. Infatti la Corte d'Appello ha proclamato i due eletti al Senato nel Molise ufficializzando l'elezione di Michele Iorio per Forza Italia e Augusto Massa per l'Ulivo. Appena vi sarà la proclamazione degli eletti Michele Iorio si troverà, sulla base dell'art. 122 della Costituzione, in una situazione di incompatibilità. Ciò accadrà tra dieci giorni. Da quel momento qualsiasi cittadino elettore in Molise potrà rivolgersi ad uno dei tribunali ordinari molisani (Larino, Campobasso o Isernia) per chiedere la decadenza per incompatibilità di Iorio dalla carica di presidente della Regione Molise. Dovrà essere anche questa volta, come è accaduto quattro anni fa, un cittadino elettore a sollevare la questione. Infatti gli esponenti dei partiti del centrosinistra, da Termoli a Venafro, avrebbero ricevuto l'ordine non solo di non presentare l'istanza di decadenza ma anche di "scoraggiare" una tale iniziativa. Sarà vero? E se fosse vero, perché?

 


fonte: AltroMolise.it


 

 

 

 



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