Santa Croce di Magliano, venerdì 21 aprile 2006

     

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  Sintetico: sigilli al "Ventimila"


SANTA CROCE DI MAGLIANO
venerdì 21 aprile 2006
Blocco preventivo di tutte le attività sportive al campo comunale "Ventimila" il cui terreno - come è noto - è in erba sintetica.
E' questa la clamorosa decisione della Giunta Comunale dopo i controlli disposti dai Nas, di cui si attendono ancora le certificazioni ufficiali. Nel mirino almeno 350 impianti in tutta Italia tra cui anche quello di Santa Croce di Magliano. Copertoni di pneumatici riciclati, gomme vergini: così è fatto il fondo di un campo di calcio sintetico. O perlomeno il fondo di quei 350 finiti nel mirino del comando generale del Nas e della procura di Roma perché potenzialmente cancerogeni. I terreni di gioco in erba sintetica sono quelli a 11 del circuito nazionale della Lega Dilettanti. L'analisi sui materiali avrebbero evidenziato, come riportato dal quotidiano nazionale "La Repubblica", la presenza di sostanze cancerogene.
Le sostanze incriminate si chiamano Ipa, idrocarburi policiclici aromatici. E l'allarme, lanciato dall'Istituto superiore di Sanità, si allarga anche ad alcune centinaia di impianti amatoriali che dalla terra battuta sono passati all'erba artificiale con fondo in gomma. Su 15 campioni di erba artificiale raccolti dai militari del nucleo antisofisticazione e sanità in sei regioni d'Italia - Lazio, Campania, Toscana, Molise, Lombardia, Piemonte - dodici sono risultati contaminati da Ipa. Negli altri tre invece erano presenti toluene, un benzene, e lo zinco, metallo pesante altamente tossico, in quantità superiori al livello consentito.
Un'inchiesta questa scattata 3 mesi fa quando la Lega Nazionale Dilettanti ha sollevato la questione della possibile tossicità dei campi in erba sintetica al Ministero della Salute. Così è stata creata una commissione interministeriale ad hoc composta da quindici esperti - tra cui tecnici dei ministeri dell'Ambiente e della Salute - che ha incaricato i Nas di eseguire i prelievi.
I sei reparti dell'Istituto superiore di Sanità ora devono verificare se e come queste sostanze vengono rilasciate nell'ambiente. I test che dovranno essere eseguiti sui campioni raccolti in tutta Italia, appartenenti a dieci differenti ditte produttrici di erba sintetica, riguarderanno la reazione di Ipa, toluene e zinco ad agenti atmosferici. Solo così si capirà il rischio vero per i tanti ragazzi che ogni giorno si divertono a correre e a giocare, perché lo sport, deve continuare a fare bene alla salute.

 

 


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