Santa Croce di Magliano, lunedì 03 aprile 2006

     

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elezioni politiche 2006


La nuova Dc si presenta a Santa Croce con i candidati Mancini e Nebbia


SANTA CROCE DI MAGLIANO. Il coraggio di rifondare la Democrazia Cristiana difendendo questo diritto dinanzi ad un tribunale affinché il nome del partito di De Gasperi torni fra la gente. E’ questo il concetto esposto molto chiaramente da Franco Mancini che è stato anche l’ultimo segretario della Dc tornato alla vita privata a seguito della debacle di un partito che ha pagato molto duramente gli errori che sono stati commessi. Franco Mancini che non ha mai rinnegato il partito ne ha cercato ospitalità presso altri movimenti politici per recuperare una sorta di ‘verginità’ torna ad interessarsi attivamente di politica, candidato insieme al campobassano Fabio Nebbia, con il simbolo della Democrazia Cristiana che si presenta insieme a quello del partito Socialista. Domenica sera i due candidati, in una affollata sala comunale, hanno incontrato gli elettori a Santa Croce di Magliano.
Due volti: quello conosciuto di Franco Mancini, santacrocese, formatosi nelle fila dell’Azione Cattolica ex assessore regionale, rappresentante della Regione Molise a Bruxelles nel consiglio di amministrazione della Cassa per il Mezzogiorno nel Comitato delle Regioni Meridionali, e quello del giovane Fabio Nebbia 37 anni dirigente d’azienda. Entrambi con la politica nel cuore, una politica - hanno sottolineato nei loro interventi - che ha bisogno di recuperare la filosofia del solidarismo senza per questo essere di freno a l’economia o fare assistenzialismo. “L’ idea di questo ritorno piace soprattutto ai giovani - ha detto Mancini - delusi dalle esperienze negative e sconcertati dalla politica urlata e priva di contenuti, che sta diventando sempre più sistema. Noi vogliamo andare proprio incontro a loro, anzi chiediamo a loro energia per ricostituire i partiti che bisogna far tornare laboratori di formazione politica, le sezioni ancorato sul territorio e motori di un sistema al servizio della gente. Quell’interesse che i giovani in queste ore ci stanno dimostrando, ci auguriamo diventi l’energia di un sasso gettato nello stagno in grado di procurare onde gigantesche”.



articolo tratto da "Il Quotidiano del Molise" di martedì 04 aprile 2006


 

 

 

 



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