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Riceviamo e pubblichiamo
“Sono trascorse ormai molte ore da quando l’on.le Michele Iorio ha con
molto imbarazzo liquidato l’argomento della modifica all’Ordinanza n.
3496 del 17/02/ 2006 del Presidente del Consiglio. Sulle pagine di
questo quotidiano infatti non piu’ tardi di domenica 26 marzo 2006 il
governatore aveva infatti dichiarato che la modifica a tale Ordinanza
era ormai prossima lasciando intendere che era solo una questione di
“poche ore” per la firma ormai prossima del Presidente del Consiglio dei
Ministri (al secolo On.le Cav.Silvio Berlusconi).
A questo punto ed a distanza anche di molti giorni dalle avventate
promesse, risultate vane, e’ evidente che tale firma verra’ apposta dal
prossimo Presidente del Consiglio dei Ministri nonche’ capo del futuro
Governo di centrosinistra, prof. Romano Prodi, dato che il capo attuale
e finale dell’ormai liquefatto governo di centrodestra ha molte altre
faccende ritenute dallo stesso piu’ importanti rispetto all’ apposizione
di una firma che corregga e modifiche radicalmente quanto di piu’ stolto
e nefando e’ contenuto nella famigerata ‘Ordinanza della sospensione che
non c’e’.
E’ ovvio comunque che lo stesso Iorio avverta il suo Vate sulla
necessita’ di dover firmare un documento molto importante e tanto atteso
dalle popolazioni del cratere e si rechi materialmente da lui per
ottenere tale sottoscrizione. Forti dubbi conducono a pensare che tutto
cio’ non solo non e’ stato mai fatto,ma il nostro amato Iorio ha
cercato, usando le armi a lui piu’ congeniali della falsa propaganda
mediatica, di creare una sorta di leggenda metropolitana in cui venisse
esaltata solo la sua figura di “paladino a difesa degli interessi delle
popolazioni” mentre altre istituzioni ed enti fossero dipinti come
demoni che non volevano applicare le norme agevolative legate alla
sospensione. Tentativi goffi,comici e contraddittori che non hanno
cambiato la sostanza delle cose. L’Ordinanza n.3496 e’ ancora li’ bella
e seducente ed aspetta che Iorio le faccia la corte per assumere nuove
sembianze. Il Conducator faccia ammenda”.
La Margherita |