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SANTA
CROCE DI MAGLIANO. Elezioni politiche, il giorno dopo. Nei Comuni
del cratere non ci sono stati i dati altalenanti come a livello
nazionale. Il centrosinistra si è imposto mostrando un trend
positivo in tutte le sezioni. “E’ un ottimo risultato - dice
Francesco Di Falco, assessore comunale ed esponente della
Margherita a Santa Croce - i nostri avversari temevano una disparità
e una concorrenza tra la Camera e il Senato e invece - sottolinea Di
Falco - c’è stato un dato molto uniforme che ha dimostrato la forza
dell’elettorato ulivista senza sbalzi”. Gli fa eco il segretario
della sezione locale della Quercia.
“Ringrazio tutti gli elettori dell’Ulivo e tutti coloro che si sono
prodigati per la campagna elettorale - dice Nicola Iantomasi
- siamo pienamente soddisfatti dei dati di Santa Croce”. “Per noi è
andata benissimo e oltre ogni rosea previsione anche se non siamo
più al Comune - spiega Domenico Licursi, presidente del
circolo santacrocese di Alleanza Nazionale - per il futuro dobbiamo
organizzarci meglio e vedremo quali saranno le prospettive”. [...]
“Al Senato abbiamo toccato il 10%, bene anche alla Camera vista la
presenza di un candidato locale tra i Comunisti Italiani - commenta
Salvatore Celeste, segretario della sezione santacrocese di
Rifondazione - tuttavia abbiamo perso sicuramente qualcosa rispetto
alle elezioni europee del 2004. Una cosa è chiara - aggiunge - se
non ci sono candidati locali Rifondazione va alla grande. In ogni
caso non c’è da preoccuparsi, l’importante è che la sinistra
alternativa meriti un certo bacino”. [...]
Un risultato importante quello dei Comunisti Italiani a
Casacalenda. “Il distacco di quasi 400 voti dal centrodestra si
è ridotto a poche decine - spiega Michele Giambarba della
sezione locale - una differenza minimale che ci permette di lavorare
in una coalizione futura che veda la presenza di tutti. Siamo il
secondo partito di centrosinistra a Casacalenda e tra le prime
affermazioni comunali a livello regionale - aggiunge Giambarba -
questo ci consente di ampliare anche il discorso in vista dei
prossimi appuntamenti elettorali”. A Bonefro quello di Forza
Italia “è un risultato certamente positivo rispetto al 2001” secondo
il consigliere comunale di minoranza Antonio Colombo. “Come
coalizione si è perso qualcosa - spiega Colombo - l’esito e
schiacciante ma non riesco a spiegarlo se penso ai risultati
negativi riportati in tutti questi anni ha governato. I soldi sono
stati spesi male e Bonefro si ritrova senza strutture e senza
impianti”. Gli Azzurri hanno ben figurato a Colletorto. “E’
stato premiato il lavoro sin qui svolto, sono soddisfatto anche dei
risultati ottenuti da tutto il centrodestra in paese - spiega
l’assessore comunale Tommaso Socci - questo ci fa ben sperare
anche per il futuro. Abbiamo intenzione di riaprire quanto prima la
sezione di Forza Italia”. Il dato importante è che ha vinto il
centrosinistra. Così il consigliere di minoranza Pasquale Pizzuto,
esponente della Rosa nel Pugno. “Per l’impegno che abbiamo profuso e
visti i risultati degli altri Comuni siamo soddisfatti dei consensi
a Colletorto - dice Pizzuto - c’è da dire che a livello nazionale la
fusione tra i vari partiti nella Rosa nel Pugno non ha funzionato,
basta confrontare i dati delle elezioni passate. Gli elettori
socialisti cercano il simbolo del loro partito”.
San Giuliano di Puglia. Il neodeputato dell’Idv ringrazia gli
elettori e assicura da subito il suo impegno
Astore: sarò la voce del
cratere
‘Mi batterò per la ricostruzione morale e materiale di tutta
l’area terremotata’
SAN
GIULIANO DI PUGLIA. “Mi batterò per la ricostruzione materiale e
morale delle aree terremotate, e sarò anche il deputato del
cratere”. All’indomani delle elezioni politiche mette subito in
campo il suo impegno Giuseppe Astore, neo parlamentare
dell’Italia dei Valori. L’ex assessore regionale alla Sanità e
sindaco di San Giuliano di Puglia torna in grande stile e con tanta
voglia di fare sulla scena politica. E ieri sera ha festeggiato con
gli esponenti territoriali del partito di Antonio Di Pietro il
risultato elettorale.
“Questa per me è una grande soddisfazione, non si può interrompere
la passione per la politica - dice ‘l’onorevole’ Astore nella sua
abitazione di San Giuliano di Puglia - la vita è fatta di momenti
belli e brutti ma questa elezione rappresenta un nuovo inizio”. Nel
corso della sua esperienza politica tra gli scranni regionali Astore
non ha mai abbandonato la sua terra né l’ha considerata come un
feudo da conservare. “La mia è una visione politica generale e a
tutto campo - afferma il neodeputato - ma non posso dimenticare
un’area colpita da una delle più grandi disgrazie che la nostra
storia ricordi”. Si ha il dovere di lottare - aggiunge - per fare
uscire questo territorio dall’isolamento”.
Astore a poche ore dall’elezione fissa i paletti per un progetto tra
i sindaci e le comunità che programmi meglio la ricostruzione
materiale e dia un rilancio economico con un contratto d’area, un
esperimento da fare “in questa sperduta area interna”. Ricorda pure
come in passato si sia battuto insieme ad altri politici senza
riuscirci. “Per questo - afferma Astore - speriamo che questa grande
disgrazia possa imporre più responsabilità a chi deve decidere”.
Garantisce il suo impegno a Montecitorio.
“Mi batterò anche per la ricostruzione morale - ribadisce - perché
la divisione delle popolazioni nata dopo un trauma quale il
terremoto ha portato al più spietato individualismo”. Il suo augurio
è che i vari livelli istituzionali ricreino lo spirito di comunità
di un tempo e rifiutino l’attuale “gestione clientelare e
parcellizzata della ricostruzione”. Infine Astore, visibilmente
emozionato, ha voluto ringraziare tutti gli elettori che lo hanno
sostenuto anche dopo un periodo di inattività politica “stimando la
mia opera come consigliere e assessore regionale e la determinazione
nel portare avanti i miei ideali”. (Fabrizio Occhionero, Il
Quotidiano del Molise)
Un segnale forte che va in direzione delle rinascita dell’area
colpita dal terremoto
IL CRATERE VA IN
PARLAMENTO
Sarà Giuseppe Astore il rappresentante alla camera dei Deputati
SAN GIULIANO DI PUGLIA
- Il deputato del Cratere. Ebbene sì, uno dei pochi eletti molisani
al Parlamento giunge proprio da questa terra fortemente compromessa
dal terremoto di oltre tre anni fa. Giuseppe Astore del
partito <Italia dei Valori> siederà su una poltrona della Camera dei
deputati. Un parlamentare che dal centro della tragedia vuole e
vorrà rappresentare al Governo Nazionale tutta un'intera zona in
difficoltà. Vittorioso già in Campania ed Emilia Romagna il novello
deputato sta attendendo risposte certe anche per quanto concerne la
vittoria in Molise. Tutte e tre le circoscrizioni lo hanno premiato
a dovere. E Giuseppe Astore festeggia. L'ormai parlamentare
sangiulianese aveva abbandonato per un buon periodo la politica
<pubblica> dopo aver svolto per tanti anni importanti mansioni
amministrative sia a livello provinciale che regionale.
Per tanti anni assessore regionale alla Sanità. Dopo, però, si è
messo da parte. Senza mai cadere, tuttavia, nell'oblio. E i
risultati ne sono la dimostrazione. Ora sono chiare le sue
intenzioni: quelle di rappresentare il Molise ed il Cratere
in modo particolare in ambito nazionale, anche la sua regione deve
avere voce in capitolo. Un cratere che continua a patire grandi
disagi post-sisma legati alla ricostruzione che non decolla e
all'economia in forte crisi. Uno sguardo mirato di Astore anche
all'occupazione e ai giovani.
Con un potere democratico, riflessivo e pratico allo stesso tempo.
Quel potere di un Unione, come affermato sempre dallo stesso
deputato, che vuole governare in armonia tra tutte le forze della
coalizione senza nessun <organo assoluto> all'apice. Astore è
motivato, con tanta voglia di fare bene e di far valere le proprie
idee al seguito di un programma unitario che vede il centrosinistra
fautore e prossimo esecutore. Dati molto soddisfacenti in merito
alla vittoria di Astore giungono proprio dalla sua terra e non solo.
Una terra, la sua, che il deputato <porterà> al centro dei suoi
intenti e delle sue mosse. Già da ieri in direzione Roma per
definire le prime questioni. (Andrea Nasillo, Oggi Nuovo Molise) |