Santa Croce di Magliano, mercoledì 12 aprile 2006

     

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elezioni politiche 2006    COMMENTI


Santa Croce si conferma roccaforte del centrosinistra


 

SANTA CROCE DI MAGLIANO. Elezioni politiche, il giorno dopo. Nei Comuni del cratere non ci sono stati i dati altalenanti come a livello nazionale. Il centrosinistra si è imposto mostrando un trend positivo in tutte le sezioni. “E’ un ottimo risultato - dice Francesco Di Falco, assessore comunale ed esponente della Margherita a Santa Croce - i nostri avversari temevano una disparità e una concorrenza tra la Camera e il Senato e invece - sottolinea Di Falco - c’è stato un dato molto uniforme che ha dimostrato la forza dell’elettorato ulivista senza sbalzi”. Gli fa eco il segretario della sezione locale della Quercia.
“Ringrazio tutti gli elettori dell’Ulivo e tutti coloro che si sono prodigati per la campagna elettorale - dice Nicola Iantomasi - siamo pienamente soddisfatti dei dati di Santa Croce”. “Per noi è andata benissimo e oltre ogni rosea previsione anche se non siamo più al Comune - spiega Domenico Licursi, presidente del circolo santacrocese di Alleanza Nazionale - per il futuro dobbiamo organizzarci meglio e vedremo quali saranno le prospettive”. [...]
“Al Senato abbiamo toccato il 10%, bene anche alla Camera vista la presenza di un candidato locale tra i Comunisti Italiani - commenta Salvatore Celeste, segretario della sezione santacrocese di Rifondazione - tuttavia abbiamo perso sicuramente qualcosa rispetto alle elezioni europee del 2004. Una cosa è chiara - aggiunge - se non ci sono candidati locali Rifondazione va alla grande. In ogni caso non c’è da preoccuparsi, l’importante è che la sinistra alternativa meriti un certo bacino”. [...]

Un risultato importante quello dei Comunisti Italiani a Casacalenda. “Il distacco di quasi 400 voti dal centrodestra si è ridotto a poche decine - spiega Michele Giambarba della sezione locale - una differenza minimale che ci permette di lavorare in una coalizione futura che veda la presenza di tutti. Siamo il secondo partito di centrosinistra a Casacalenda e tra le prime affermazioni comunali a livello regionale - aggiunge Giambarba - questo ci consente di ampliare anche il discorso in vista dei prossimi appuntamenti elettorali”. A Bonefro quello di Forza Italia “è un risultato certamente positivo rispetto al 2001” secondo il consigliere comunale di minoranza Antonio Colombo. “Come coalizione si è perso qualcosa - spiega Colombo - l’esito e schiacciante ma non riesco a spiegarlo se penso ai risultati negativi riportati in tutti questi anni ha governato. I soldi sono stati spesi male e Bonefro si ritrova senza strutture e senza impianti”. Gli Azzurri hanno ben figurato a Colletorto. “E’ stato premiato il lavoro sin qui svolto, sono soddisfatto anche dei risultati ottenuti da tutto il centrodestra in paese - spiega l’assessore comunale Tommaso Socci - questo ci fa ben sperare anche per il futuro. Abbiamo intenzione di riaprire quanto prima la sezione di Forza Italia”. Il dato importante è che ha vinto il centrosinistra. Così il consigliere di minoranza Pasquale Pizzuto, esponente della Rosa nel Pugno. “Per l’impegno che abbiamo profuso e visti i risultati degli altri Comuni siamo soddisfatti dei consensi a Colletorto - dice Pizzuto - c’è da dire che a livello nazionale la fusione tra i vari partiti nella Rosa nel Pugno non ha funzionato, basta confrontare i dati delle elezioni passate. Gli elettori socialisti cercano il simbolo del loro partito”.



San Giuliano di Puglia. Il neodeputato dell’Idv ringrazia gli elettori e assicura da subito il suo impegno

Astore: sarò la voce del cratere

‘Mi batterò per la ricostruzione morale e materiale di tutta l’area terremotata’

SAN GIULIANO DI PUGLIA. “Mi batterò per la ricostruzione materiale e morale delle aree terremotate, e sarò anche il deputato del cratere”. All’indomani delle elezioni politiche mette subito in campo il suo impegno Giuseppe Astore, neo parlamentare dell’Italia dei Valori. L’ex assessore regionale alla Sanità e sindaco di San Giuliano di Puglia torna in grande stile e con tanta voglia di fare sulla scena politica. E ieri sera ha festeggiato con gli esponenti territoriali del partito di Antonio Di Pietro il risultato elettorale.
“Questa per me è una grande soddisfazione, non si può interrompere la passione per la politica - dice ‘l’onorevole’ Astore nella sua abitazione di San Giuliano di Puglia - la vita è fatta di momenti belli e brutti ma questa elezione rappresenta un nuovo inizio”. Nel corso della sua esperienza politica tra gli scranni regionali Astore non ha mai abbandonato la sua terra né l’ha considerata come un feudo da conservare. “La mia è una visione politica generale e a tutto campo - afferma il neodeputato - ma non posso dimenticare un’area colpita da una delle più grandi disgrazie che la nostra storia ricordi”. Si ha il dovere di lottare - aggiunge - per fare uscire questo territorio dall’isolamento”.
Astore a poche ore dall’elezione fissa i paletti per un progetto tra i sindaci e le comunità che programmi meglio la ricostruzione materiale e dia un rilancio economico con un contratto d’area, un esperimento da fare “in questa sperduta area interna”. Ricorda pure come in passato si sia battuto insieme ad altri politici senza riuscirci. “Per questo - afferma Astore - speriamo che questa grande disgrazia possa imporre più responsabilità a chi deve decidere”. Garantisce il suo impegno a Montecitorio.
“Mi batterò anche per la ricostruzione morale - ribadisce - perché la divisione delle popolazioni nata dopo un trauma quale il terremoto ha portato al più spietato individualismo”. Il suo augurio è che i vari livelli istituzionali ricreino lo spirito di comunità di un tempo e rifiutino l’attuale “gestione clientelare e parcellizzata della ricostruzione”. Infine Astore, visibilmente emozionato, ha voluto ringraziare tutti gli elettori che lo hanno sostenuto anche dopo un periodo di inattività politica “stimando la mia opera come consigliere e assessore regionale e la determinazione nel portare avanti i miei ideali”. (Fabrizio Occhionero, Il Quotidiano del Molise)

 



Un segnale forte che va in direzione delle rinascita dell’area colpita dal terremoto

IL CRATERE VA IN PARLAMENTO

Sarà Giuseppe Astore il rappresentante alla camera dei Deputati

SAN GIULIANO DI PUGLIA - Il deputato del Cratere. Ebbene sì, uno dei pochi eletti molisani al Parlamento giunge proprio da questa terra fortemente compromessa dal terremoto di oltre tre anni fa. Giuseppe Astore del partito <Italia dei Valori> siederà su una poltrona della Camera dei deputati. Un parlamentare che dal centro della tragedia vuole e vorrà rappresentare al Governo Nazionale tutta un'intera zona in difficoltà. Vittorioso già in Campania ed Emilia Romagna il novello deputato sta attendendo risposte certe anche per quanto concerne la vittoria in Molise. Tutte e tre le circoscrizioni lo hanno premiato a dovere. E Giuseppe Astore festeggia. L'ormai parlamentare sangiulianese aveva abbandonato per un buon periodo la politica <pubblica> dopo aver svolto per tanti anni importanti mansioni amministrative sia a livello provinciale che regionale.
Per tanti anni assessore regionale alla Sanità. Dopo, però, si è messo da parte. Senza mai cadere, tuttavia, nell'oblio. E i risultati ne sono la dimostrazione. Ora sono chiare le sue intenzioni: quelle di rappresentare il Molise ed il Cratere in modo particolare in ambito nazionale, anche la sua regione deve avere voce in capitolo. Un cratere che continua a patire grandi disagi post-sisma legati alla ricostruzione che non decolla e all'economia in forte crisi. Uno sguardo mirato di Astore anche all'occupazione e ai giovani.
Con un potere democratico, riflessivo e pratico allo stesso tempo. Quel potere di un Unione, come affermato sempre dallo stesso deputato, che vuole governare in armonia tra tutte le forze della coalizione senza nessun <organo assoluto> all'apice. Astore è motivato, con tanta voglia di fare bene e di far valere le proprie idee al seguito di un programma unitario che vede il centrosinistra fautore e prossimo esecutore. Dati molto soddisfacenti in merito alla vittoria di Astore giungono proprio dalla sua terra e non solo. Una terra, la sua, che il deputato <porterà> al centro dei suoi intenti e delle sue mosse. Già da ieri in direzione Roma per definire le prime questioni. (Andrea Nasillo, Oggi Nuovo Molise)

 


 


 

 

 

 



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