Santa Croce di Magliano, venerdì 14 aprile 2006

     

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elezioni politiche 2006    COMMENTI


Santa Croce di Magliano. Il sindaco chiede al nuovo Governo maggiore considerazione per il cratere

Marino: Prodi mantenga gli impegni


“Le popolazioni terremotate hanno dato ampia fiducia al centronisistra”

 

SANTA CROCE DI MAGLIANO. Promesse non mantenute, legge Finanziaria, proroghe, sgravi fiscali, ordinanze, discriminazioni: il Governo Berlusconi è stato spesso oggetto di accuse da parte del centrosinistra regionale e di molti amministratori ed esponenti politici del cratere sulla scarsa considerazione tenuta, nei fatti, del terremoto molisano e della ricostruzione pesante che dopo quasi tre anni e mezzo di carteggi non è partita.
Da qualche giorno le carte sono cambiate e, a Palazzo Chigi, si insedierà presto un nuovo Esecutivo, quello di centrosinistra. Chi ha sempre criticato e bocciato l’operato del centrodestra dovrà ora dare delle risposte alle comunità che da quaranta mesi aspettano di tornare nelle abitazioni messe fuori uso dal sisma, sperando anche in una ripresa economica e produttiva di un territorio isolato e penalizzato.
Pasquale Marino, sindaco di Santa Croce di Magliano e ‘vigoroso’ esponente dei Democratici di Sinistra non accetterà sconti ed è consapevole delle promesse fatte dai rappresentanti de ‘L’Unione’ nel corso della campagna elettorale, non ultime le parole pronunciate dal leader (e prossimo presidente del Consiglio) Romano Prodi nel comizio di Campobasso. “Chiederò ad Augusto Massa (neo senatore ndr) un incontro con Prodi - afferma Marino - per fare il punto della situazione sulla ricostruzione post-terremoto nei nostri Comuni e formalizzare gli impegni del nuovo Governo nazionale”.
Il primo cittadino di Santa Croce, da sempre contrario alla logica delle ordinanze e al savoir faire regionale, chiede da subito e in maniera legittima, sia norme certe che assunzioni di responsabilità precise da coloro che siederanno negli scranni di Montecitorio e di Palazzo Madama. “I problemi sono tanti e col centrodestra è già passato troppo tempo senza risultati tangibili - aggiunge Marino - occorrono pertanto dal nuovo Governo risposte concrete che diano fiducia ai nostri giovani e alle nostre imprese”. La ‘formula’ intesa dal sindaco si riferisce a nuove misure che rilancino seriamente l’economia locale, “una specie di 488 o similari” rimarca, “altrimenti non ci saranno opportunità e la gente andrà via”.
Conosce bene la sua realtà Marino e non si culla sugli allori della vittoria. “La chiarezza prima di tutto - ribadisce - in questi anni siamo stati anche discriminati rispetto ad altre regioni colpite da calamità naturali”. Si lega così alle ridotte agevolazioni fiscali per il Molise e alla nuova ordinanza. “Il popolo molisano vuole pari dignità rispetto a chi i tributi e i contributi non gli ha pagati e non li pagherà”. Secondo il sindaco di Santa Croce le popolazioni hanno dato fiducia ai candidati di centrosinistra perché la coalizione ha lavorato per riunire il paese e per andare incontro alle problematiche del territorio. Marino non si tira indietro e invita tutti i sindaci del cratere a fare gioco di squadra senza aspettare.
Chiediamo una particolare attenzione per le nostre aree - conclude il sindaco - anche Prodi ha preso degli impegni spiegando come sia assurdo che a tre anni e mezzo la ricostruzione si trovi così indietro”. Quello che serve è allora per Marino uno snellimento delle procedure burocratiche e dei passaggi tecnici sia a livello regionale che locale “per uscire una volta per tutte da questa inaccettabile situazione di stallo”.

 


articolo tratto da "Il Quotidiano del Molise", 14 aprile 2006


 

 

 

 



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