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SANTA
CROCE DI MAGLIANO. Promesse non mantenute, legge Finanziaria,
proroghe, sgravi fiscali, ordinanze, discriminazioni: il Governo
Berlusconi è stato spesso oggetto di accuse da parte del
centrosinistra regionale e di molti amministratori ed esponenti
politici del cratere sulla scarsa considerazione tenuta, nei fatti,
del terremoto molisano e della ricostruzione pesante che dopo quasi
tre anni e mezzo di carteggi non è partita.
Da qualche giorno le carte sono cambiate e, a Palazzo Chigi, si
insedierà presto un nuovo Esecutivo, quello di centrosinistra.
Chi ha sempre criticato e bocciato l’operato del centrodestra dovrà
ora dare delle risposte alle comunità che da quaranta mesi aspettano
di tornare nelle abitazioni messe fuori uso dal sisma, sperando
anche in una ripresa economica e produttiva di un territorio isolato
e penalizzato.
Pasquale Marino, sindaco di Santa Croce di Magliano e
‘vigoroso’ esponente dei Democratici di Sinistra non accetterà
sconti ed è consapevole delle promesse fatte dai rappresentanti de
‘L’Unione’ nel corso della campagna elettorale, non ultime le parole
pronunciate dal leader (e prossimo presidente del Consiglio) Romano
Prodi nel comizio di Campobasso. “Chiederò ad Augusto
Massa (neo senatore ndr) un incontro con Prodi - afferma Marino
- per fare il punto della situazione sulla ricostruzione
post-terremoto nei nostri Comuni e formalizzare gli impegni del
nuovo Governo nazionale”.
Il primo cittadino di Santa Croce, da sempre contrario alla logica
delle ordinanze e al savoir faire regionale, chiede da subito e in
maniera legittima, sia norme certe che assunzioni di responsabilità
precise da coloro che siederanno negli scranni di Montecitorio e di
Palazzo Madama. “I problemi sono tanti e col centrodestra è già
passato troppo tempo senza risultati tangibili - aggiunge Marino -
occorrono pertanto dal nuovo Governo risposte concrete che diano
fiducia ai nostri giovani e alle nostre imprese”. La ‘formula’
intesa dal sindaco si riferisce a nuove misure che rilancino
seriamente l’economia locale, “una specie di 488 o similari”
rimarca, “altrimenti non ci saranno opportunità e la gente andrà
via”.
Conosce bene la sua realtà Marino e non si culla sugli allori della
vittoria. “La chiarezza prima di tutto - ribadisce - in questi anni
siamo stati anche discriminati rispetto ad altre regioni colpite da
calamità naturali”. Si lega così alle ridotte agevolazioni fiscali
per il Molise e alla nuova ordinanza. “Il popolo molisano
vuole pari dignità rispetto a chi i tributi e i contributi non gli
ha pagati e non li pagherà”. Secondo il sindaco di Santa Croce le
popolazioni hanno dato fiducia ai candidati di centrosinistra perché
la coalizione ha lavorato per riunire il paese e per andare incontro
alle problematiche del territorio. Marino non si tira indietro e
invita tutti i sindaci del cratere a fare gioco di squadra senza
aspettare.
Chiediamo una particolare attenzione per le nostre aree - conclude
il sindaco - anche Prodi ha preso degli impegni spiegando come sia
assurdo che a tre anni e mezzo la ricostruzione si trovi così
indietro”. Quello che serve è allora per Marino uno snellimento
delle procedure burocratiche e dei passaggi tecnici sia a
livello regionale che locale “per uscire una volta per tutte da
questa inaccettabile situazione di stallo”. |