Santa Croce di Magliano, venerdì 01 dicembre 2006

     

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SPECIALE

GIOVEDI 07 DICEMBRE 2006


POST-TERREMOTO: LA RIAPERTURA DELLA CHIESA MADRE SANT'ANTONIO


...a Santa Croce di Magliano tornano a suonare le campane!! 

 

 

Il progetto di consolidamento: rilievo dello stato di fatto

Il corpo di fabbrica della chiesa si può inscrivere in un rettangolo di massimo ingombro di dimensioni di m. 38.50 x 30.00, con altezza massima sul colmo del tetto della navata principale di m. 16,00. 
La chiesa è formata da una navata principale ed una navata minore, posta sul lato sinistro, entrambe suddivise in quattro campate, un transetto, con la parte centrale occupata dal presbiterio. Posteriormente al presbiterio si sviluppa il coro, collegato ai locali della sagrestia, posti alla destra del coro stesso. Sono annessi e collegati alla chiesa alcuni locali parrocchiali di cui una parte destinati a centro sociale, posti sulla parte destra e recentemente ristrutturati.
La navata principale, è coperta con volte a botte con lunette, realizzate con mattoni in folio. Dette volte sono impostate su arconi rompitratta in mattoni pieni e sulle pareti laterali. La navata minore è coperta anch’essa con volte di mattoni in folio, con schema a vela, impostate ad una quota inferiore rispetto alla navata principale La parte centrale del transetto (altare) è coperto da una volta di mattoni in folio, con schema a cupola ellittica. Il coro è coperto con volta a botte con lunette, sempre realizzata con mattoni in folio.
Le strutture portanti verticali sono costituite da muratura di pietrame sbozzato a doppio paramento, di spessore variabile. I due archi maggiori, che dividono rispettivamente l’aula dall’altare e l’altare dal coro sono anch’essi realizzati in pietra. La copertura della parte centrale del fabbricato è costituita da un tetto a doppia falda. 
Il manto di copertura è realizzato con tegole in terracotta, poggianti su un tavolato inchiodato a travi di abete ordite longitudinalmente. La struttura portante della copertura è costituita da cinque capriate metalliche di tipo Vierendeel, disposte in corrispondenza dell’aula, e cinque capriate lignee disposte in corrispondenza dell’altare e del coro. Alcune capriate lignee presentano segni di dissesto ed alcune sono state interessate da limitati interventi di consolidamento.
È da rilevare anche che nella zona della cupola sono presenti situazioni di singolarità con notevoli interferenze tra la struttura lignea di copertura e la cupola stessa, particolarmente pericolose sotto sisma.
Sono assenti strutture di controvento né esiste un cordolo di raccordo tra la copertura e le strutture verticali.

L’analisi del quadro fessurativo delle strutture della chiesa, limitatamente all’area della navata centrale, in seguito agli eventi sismici del 2002 ha evidenziato: 
- l’attivazione del meccanismo di ribaltamento della facciata principale e della parete posteriore dell’area del coro;
- la crisi per taglio dell’arco trionfale;
- lesioni da schiacciamento sui due pilastri posti in prossimità del campanile;
- il crollo parziale della volta sull’ingresso ed un quadro fessurativo diffuso ed accentuato su tutte le volte.
I meccanismi di ribaltamento sono principalmente ascrivibili all’azione di martellamento della copertura mista legno-metallo, priva di un efficace controventamento, ed al cattivo ammorsamento della facciata e della parete posteriore alle pareti longitudinali.
La formazione di lesioni diffuse, di ampiezza variabile, sulle pareti e sull’arco trionfale, denotano una vulnerabilità intrinseca delle murature portanti in pietra. Le murature a sacco, infatti, presentano una tessitura fortemente irregolare con sezioni fortemente eterogenee, caratterizzate da modesta monoliticità.
Per quanto riguarda le volte, le cause del danneggiamento sono da ascrivere al ridotto spessore (< 10 cm; mattoni pieni o mattoni a tre fori disposti in folio legati con malta a base di gesso e calce), alla mancanza di collegamenti trasversali efficaci tra le pareti longitudinali atti ad incassare la spinta, oltre che al notevole peso specifico del materiale arido che costituisce il rinfianco (g=1600 daN/m3).

PROSPETTI E SEZIONI

 

DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA DEL DANNO

 

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Cupola

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Porzione di
volta crollata

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Volta crollata

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Lunette e volta
navata maggiore

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Arco trionfale

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Arco trionfale

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Volta navata minore

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Lunetta navata maggiore

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Interno campanile

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Coro e organo

 

 

 


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