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approfondimento
www.enzoavitabile.it
Formazione
Enzo Avitabile - voce e sax
tenore; Carlo Avitabile - tamburi; Piero Gallo -
mandola; Mario De Rosa - mandoloncello; Alfonso Adinolfi
- basso; Marco Daniele - tromba; Francesco Sossio -
sax baritono; Sasà Priore - tastiere; Carmine Romano -
capopattuglia; Gianbattista Vendemia, Donato Vendemia, Tommaso De
Filippo - botti; Salvatore Guida, Massimo Piccirillo,
Giuseppe Trotta, Andrea Vendemia - tini; Giovanni Vendemia,
Antonio Nacca - falci. |

le
foto del concerto a Santa Croce di Magliano
Enzo Avitabile, (Napoli, 1 marzo 1955).
Sassofonista di nascita, autore di versi per canzone e cantante.
Inizia a sette anni, studiando il sassofono ed esibendosi nei locali
americani della città; si diploma poi in flauto al Conservatorio di
San Pietro a Majella.
Incontri e Discografia - Unico bianco ad aver affiancato James
Brown sul palco, in una serie di concerti europei; ha jammato con
successo sul palco di Umbria Jazz con Maceo Parker. Nel 1982 esce il
suo primo lavoro discografico: "Avitabile", composto da nove brani
nei quali è già presente la carica black dell' artista, tra cui una
dedica all' amico scomparso Mario Musella (Dolce Sweet "M"). L'anno
successivo prende vita "Meglio soul" dove spiccano canzoni come
Charlie, in riferimento a Charlie "Bird" Parker e Gospel mio,
cantata con Richie Havens.

Nel 2001 inizia a lavorare ad un progetto
musicale completamente nuovo “ENZO AVITABILE & BOTTARI” dove
fonde il personale sound con la tradizione dei Bottari, le cui
origini risalgono al XIII Sec., gli strumenti sono botti, tini e
falci, usati come percussioni, e scandiscono arcaici ritmi
processionali.
Si narra che tutto abbia avuto inizio dai contadini che nel
tentativo di scacciare gli spiriti maligni dagli angoli bui delle
loro cantine percuotevano freneticamente botti, tini e falci,
attrezzi impiegati nel quotidiano lavoro dei campi.
Questo rituale si ripeteva anche all’aperto per propiziare un buon
raccolto, tradizione inizialmente pagana confluisce successivamente
nella festa religiosa di S. Antonio Abate (17 Gennaio), in cui
vengono costruiti dei carri a forma di barca e decorati con foglie
di palma, (a rievocare la traversata via mare per raggiungere
l’Italia dall’Egitto da parte del Santo) anticamente trainati da
buoi, su cui si dispone un gruppo di giovani (Pattuglia) che con
mazze e bastoni, percuotono ritmicamente botti e tini, mentre altri
battono delle falci con bacchette di metallo. L’esecuzione di ogni
pattuglia è diretta da un Capopattuglia.
Vengono eseguiti particolari modelli ritmici, quello violento e
ossessivo della Pastellessa, quello lento e cadenzato del Passo
della Morte, ed infine quello della Zeza.
2004 SALVAMM’ ‘O MUNNO parte dal suono antico delle Botti e
dei Bottari di Portico, passando per i Cantori del Miserere di Sessa
Aurunca, tradizione della Settimana Santa (Campania, 1500),
collaborando con l’ultima grande voce del Canto a Fronna,
espressione vocale tipica dell’area Vesuviana (2000 anni di storia)
Zi Giannino del Sorbo, per giungere ai colori magici della Launeddas
del grande sardo Luigi Lai.
Questa prima parte attenta alla tradizione popolare permette il
passaggio cruciale verso la World Music e qui le collaborazioni
importanti sono con il sassofonista camerunense MANU DIBANGO, il
sudafricano HUGH MASEKELA, la tunisina AMINA, il palestinese SIMON
SHAHEEN, gli egiziani BACHIR MIZMAR BRASS BAND, il musicista del
Mali BABA SISSOKO, ed infine il Re del Rai, l’algerino KHALED.
Salvamm’ ‘o Munno è un lavoro di grande portata artistico-culturale,
senza compromessi verso il mercato e cantato in dialetto napoletano
con storie che raccontano di popoli sofferenti nel dramma della
guerra e della vita passando dai villaggi africani a quelli
sofferenti e oppressi della Palestina, il tutto eseguito con un
impeto e una forza travolgente ma anche con una tenerezza che arriva
dritta al cuore.
Di Enzo Avitabile si apprezzano il suono, le parole e le storie
delle persone che portano con sé la propria cultura e valori.
Negli ultimi anni ha dato vita a numerosi progetti tra cui mi piace
ricordare VOCI PER LA PACE fatto insieme alla cantante PALESTINESE
AMAL MURKUS in aiuto degli orfani del campo di JENIN.
Nel 2002 Partecipa come unico artista Italiano allo STRICTLY MUNDIAL
di Marsiglia,e al WOMAD festival di PETER GABRIEL, risulta ad oggi
unico artista Europeo ad essere entrato a far parte della WRASSE
RECORDS, casa discografica notoriamente indirizzata verso la musica
del continente Africano, e di cui fanno parte i maggiori artisti
come FELA KUTI, KING SONYADE’, MIRIAM MAKEBA, MANU DIBANGO, e tanti
altri. |