SPECIALE ESTATE 2006
Santa Croce di Magliano, pagina aggiornata 16/08/2006

     

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Santa Croce in Estate... 2006


mostre

"RETE ATELIER MOLISE"          dal 10 al 23 agosto, Palazzo Cappiello
mostra d'Arte Contemporanea a cura di Luigi Mastrangelo


SPECIALE ESTATE

 

Rete Atelier Molise, appuntamento a Santa Croce di Magliano

a lato il manifesto

piu' a destra le foto dell'inaugurazione

sotto l'articolo firmato da Antonio Picariello


SANTA CROCE DI MAGLIANO. Dal 10 al 23 agosto in paese una mostra d’arte contemporanea che farà parlare di sè. E’ stata inaugurata a palazzo Cappiello la quinta edizione del Santa Croce Contemporary Art Museum Project sotto l’idea e la direzione artistica di Luigi Mastrangelo. Al taglio del nastro hanno partecipato i rappresentanti dell’amministrazione, il critico d’arte Antonio Picariello e gli artisti. Nei locali provvisori sono state esposte opere contemporanee realizzate da artisti di fama internazionale e del posto. E’ possibile ammirare lavori che racchiudono gli ultimi venticinque anni dell’arte contemporanea, le correnti e le idee. L’obiettivo è infatti quello di creare delle strutture che dovranno incidere a livello culturale sul territorio per promuovere la cultura del luogo e diffondere quella nazionale. Su queste linee muove il progetto di Luigi Mastrangelo, verso la creazione di un museo stabile di arte contemporanea.

“Ho sempre creduto che l'arte contemporanea possa dare valore ai luoghi ed attraverso essa si possano individuare delle linee programmatiche, inerenti il turismo, che di conseguenza creino occasioni di crescita sociale ed economica, capaci di stimolare gli strumenti d'intervento necessari alla conservazione, alla divulgazione ed alla valorizzazione del patrimonio locale.
In definitiva la possibilità di creare una coscienza storica che diventi essenziale strumento di formazione civile, per le nuove generazioni”
(Luigi Mastrangelo).
La genialità della programmazione culturale, anche quest’anno tenta, forse, di rimettersi in campo per dare e darsi una sorta di patente esistenziale per l’identità di un Molise migliore. Gli aggettivi, però, servono poco la forza che ci vuole per investire la qualità e l’esperienza internazionale dell’artista Luigi Mastrangelo che in questi primi anni del millennio ha realizzato, in piena “autarchia” e “conoscenze”, una raccolta di opere di estremo valore economico e storico, chiedendo, per amicizia, nel “giro di amici”, che sono poi il grado più alto dell’espressività artistica italiana, una collezione di oltre ottanta opere per mezzo di cifre simboliche investite dal magnate regionale quale è, forse a sua stessa insaputa, la Provincia di Campobasso.
Anche il Molise, tramite questa salute ideativa e progettuale, può far respirare sul suo territorio e negli spazi dei nuovi musei che si è deciso, finalmente, di realizzare, la voce visiva di nomi internazionali come, ad esempio, estraendo a caso, quella di Ontani che ha come suo principio e criterio costruttivo quello di riportare nelle sue opere l’anima e la magia autoctona dei luoghi (luoghi geografici) che lui stesso decide di vivere.
Per metafora figurativa, l’artista si trasforma in una sorta di spugna che raccoglie le sensibilità profonde che vagano nelle texiture geografiche dell’India, dell’Africa, dell’America latina, fino agli estremi orientali del pianeta (estremi partendo dal punto di vista italiano chiaramente) e traducendosi poi, nello stile consolidato, in opera d’arte; scultura, pittura, ceramica, tessuto, qualunque “cosa”, materia o elemento, sia in grado di narrare al meglio il senso vitale captato dall’artista.
Il 10 agosto, nel solito magnifico palazzo, l’incontro conviviale degli artisti raccolti da Mastrangelo, (a cui andrebbe, almeno per educazione convenzionale, riconosciuta la sua “territoriale” offerta) soffieranno in concerto negli apparati acustici sottili e occulti degli spettatori, raccontando loro in forma confessionale, la sensibilità necessaria per poter ascoltare i racconti del paradiso o del purgatorio, a volte, molto spesso, quelli dell’inferno contemporaneo dove per estrazione generazionale, ci tocca vivere.


SANTA CROCE IN ESTATE


 

 

 

 



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