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SANTA CROCE DI MAGLIANO. Circa 25mila visitatori, oltre 130 espositori
con presenze anche da fuori regione, organizzazione migliorata,
incontri, dibattiti e tanto altro ancora. Con la festa patronale di
Sant’Antonio di Padova Santa Croce Expo 2006 ha chiuso i battenti. E per
la seconda edizione della fiera-mercato del cratere si può già stendere
un primo bilancio.
A sentire gli organizzatori e gli addetti ai lavori il consenso per la
campionaria fa da voce dominante. Sensibile il gradimento per un ‘salone
espositivo’ che ha messo in vetrina le potenzialità del territorio, in
particolare di Santa Croce di Magliano. Agricoltura, commercio,
artigianato, turismo sono i macro settori che hanno ampliato il
ventaglio espositivo dalla produzione alla vendita di un’infinità di
prodotti.
Una testimonianza della vitalità degli operatori e, soprattutto, della
volontà di non abbandonare il territorio e di rimanervi, pure dei
giovani. Il tran tran della fiera, durato quasi un’intera settimana
(dall’8 al 13 giugno) ha portato con sé uno strascico di commenti
positivi e, chiaramente, anche delle critiche di chi si aspettava di più
o non ha creduto nella manifestazione.
L’ago della bilancia pende in ogni caso sul gradimento generale e su
obiettivi lungimiranti. Ne sa qualcosa l’assessore comunale alle
Attività Produttive, Antonello Pilla, il quale ha ponderato, insieme
all’amministrazione, la causa della fiera sia nella prima edizione
‘sperimentale’ che nell’edizione ‘regolare’ del 2006. Il Comune di Santa
Croce, attento all’economia locale, ha offerto a costo ‘zero’ gli stand
agli operatori del posto dietro il versamento di una quota di iscrizione
di soli cento euro. “Non posso che essere soddisfatto - dice sorridente
Pilla - la fiera è riuscita e i tanti visitatori hanno apprezzato i
nostri sforzi”.
L’assessore ringrazia tutti gli espositori, gli enti che hanno
contribuito all’organizzazione della fiera mercato e, non ultime, l’Unicomm
di Termoli e la Global service di Campomarino, ditte appaltatrici di
Santa Croce Expo. “Puntiamo a una fiera di qualità - ribadisce Pilla -
dobbiamo fare conoscere le nostre attività e diventare un punto di
riferimento anche per gli operatori esterni”. Per il prossimo anno
l’amministrazione Marino ha già provveduto ad acquistare altri terreni
che si aggiungeranno agli attuali 6mila mq destinati alla
manifestazione. “Dobbiamo coinvolgere fattivamente anche i Comuni
limitrofi - conclude l’assessore Pilla - solo così potremo parlare di un
vero rilancio dell’area”. Unico neo dell’expo è stato proprio l’esiguo
numero di operatori del ‘cratere’. Un gap da colmare anche per arginare
la crisi economica in atto. (Quotidiano del Molise) |