Santa Croce di Magliano, sabato 25 marzo 2006

     

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elezioni politiche 2006


 La carovana elettorale de ‘L’Ulivo’ fa tappa in 4 centri del cratere


 

SANTA CROCE DI MAGLIANO. Non conosce sosta il tour elettorale de ‘L’Unione’ molisana. La carovana dei candidati de L’Ulivo’ (Roberto Ruta e Candido Paglione alla Camera dei deputati e Augusto Massa e Maria Teresa D’Achille al Senato della Repubblica ha fatto tappa, giovedì 23 marzo, in quattro Comuni del cratere. Il tour elettorale a cui ha partecipato anche il consigliere regionale Ds Antonio D’Alete è iniziato alle 17 a Bonefro dove ad accogliere i candidati vi è stato il sindaco Perrotta e il suo predecessore Santoianni. Alle 18 i candidati si sono presentati a Rotello in presenza dei referenti locali mentre alle 19 la sala consiliare di Santa Croce di Magliano ha ospitato i quattro aspiranti parlamentari. Conclusione a Colletorto presso l’hotel Peda alle 21 con gli interventi di Enzo d’Onofrio e Felice Antonio Zeuli (segretari locali Ds e Margherita e del consigliere D’Alete). Quattro ‘tappe’ per raccogliere consensi il 9 e 10 aprile.



SANTA CROCE. Un fallimento politico. A livello nazionale e regionale. Di Silvio Berlusconi e di Michele Iorio. Gli aspiranti parlamentari di centrosinistra suonano la carica ai governi col mandato a termine e auspicano un concreto voltare pagina nelle prossime elezioni politiche e amministrative.
Giovedì sera, 23 marzo, il dimissionario presidente della Provincia Augusto Massa (candidato al Senato con L’Ulivo) e il deputato uscente Roberto Ruta (candidato alla Camera) hanno presentato il programma elettorale a Rotello, Bonefro, Santa Croce di Magliano e Colletorto. Lo hanno fatto supportati dai rappresentanti locali dei partiti e accompagnati dal consigliere regionale Antonio D’Alete.
Sotto accusa in ogni settore di intervento l’operato dei governi di centrodestra. A Santa Croce il sindaco Pasquale Marino ha espresso forti critiche sulla gestione commissariale del post-terremoto. Critiche che i candidati hanno animato il dibattito su un tema, quello del terremoto, fatto per il centrosinistra, soltanto di annunci e promesse caduti nel vuoto. Per cambiare occorre ‘mandare a casa’ chi ha governato ‘e governerà’ fino all’appuntamento del 9 e 10 aprile.
Votare L’Ulivo significa per il Molise “fermare l’arroganza di Iorio, che si è espressa con l’approssimazione e la superficialità che hanno paralizzato da qualche hanno l’attività amministrativa e di programmazione dell’intero Consiglio Regionale, quando invece, date le numerose calamità naturali che hanno aggredito il Molise da diversi anni, necessitava un impegno straordinario; rafforzare la volontà politica per trasformare in esonero totale la balbettata e anomala sospensione dei contributi per l’area del cratere considerato l’impegno profuso in questa direzione dai candidati qui presenti, impegnare i futuri parlamentari nella elaborazione di politiche di tutela ambientale dirette a prevenire i numerosi disastri idrogeologici di quest’area, impegnare i futuri parlamentari ad assumere il ruolo di attori principali nei prossimi progetti legislativi e nelle future concertazioni tra Università, enti locali, associazioni di categorie e sindacati, che attendono i diversi settori produttivi di questa regione, agevolare il lavoro nelle prossime scadenze elettorali perché va ricordato che a maggio si voterà per la Provincia, a giugno per il referendum a ottobre per la Regione”. (Quotidiano del Molise)



I progetti dei candidati al Parlamento Ruta e Massa. Arriva la carovana del centrosinistra con intenti precisi e messaggi chiari

AREA DEL CRATERE La Carovana dell'Ulivo ha entusiasmato la platea dei quattro paesi nei quali è 'sbarcata'. Messaggi chiari, intenti precisi e tematiche serie, quelle affrontate insieme ai segretari cittadini di Ds e Margherita da Roberto Ruta, candidato alla Camera dei deputati e Augusto Massa, candidato al Senato. Gli altri due candidati dell'Ulivo sono Candido Paglione alla Camera e Maria Teresa D'Achille al Senato. Come sottolineato da più parti della coalizione in questo momento delicato della campagna elettorale l'Ulivo presenta le intenzioni e i progetti ed «è importante votare l'Ulivo per rafforzare il modo di essere cittadini europei, di bloccare la riforma sul federalismo e combattere la paralisi di programmi del centrodestra che finora hanno, portato tanti danni». Questo in sintesi il concetto espresso dai segretari cittadini dell'Ulivo e dai massimi esponenti che si sono presentati prima ai cittadini di Bonefro, poi a quelli di Rotello, inseguito a Santa Croce e infine a Colletorto. Augusto Massa e Roberto Ruta erano accompagnati dal segretario provinciale della Margherita Francesco Di Falco e dal consigliere regionale dei Ds. Antonio D’Alete. In questo territorio l'attenzione non poteva non essere puntata sui disagi incredibili del post terremoto, in un luogo, quello del cratere, dove i frutti materiali della ricostruzione non si vedono.

E c'è chi lo ha ribadito a chiare lettere, «per il terremoto del Molise non è stata fatta nessuna legge - ha infatti ribadito l'onorevole Ruta - io mi sono bai tutto per ottenerla, bastava anche una legge con due articoli, non ci voleva tanto. perchè se ora questa legge fosse stata fatta molte famiglie starebbero nelle proprie abitazioni». Nel cratere infatti circa 600 nuclei familiari vivono in strutture prefabbricate. L'Ulivo punta anche sulla necessità di rilanciare il tessuto socio-economico del Molise. «Manca la cultura dell'investimento - ha ribadito più volte lo stesso Ruta - e noi del centrosinistra in Molise e dappertutto investiremo». Evidenziati nei vari dibattiti del cratere anche le disparità del terremoto molisano rispetto a quello bergamasco, per il sisma del settentrione infatti la finanziaria subito ha definito un capitolo specifico. Capitoli specifici che per quanto riguarda il terremoto molisano, invece, sono stati attribuiti solo a San Giuliano. Ma a San Giuliano, a differenza di quanto avvenuto a Bergamo, sono state interamente distrutte tantissime abitazioni. «Non va dimenticato - ha detto nel suo intervento il segretario della sezione della Margherita di Colletorto. Felice Zeuli - che dopo 37 giorni dal terremoto in Umbria, i terremotati di quei luoghi potevano contare su una legge approvata dal Parlamento, il nostro invece è un terremoto che va avanti per decreti e non per leggi». Il risultato quindi chiaro che in caso di vittoria la coalizione di centrosinistra sarà molto vicina a questi tenitori fortemente compromessi dal terremoto di oltre tre anni fa, vicinanza manifestata dagli stessi Massa e Ruta. "Le risorse che erano indirizzate al terremoto - ha affermato Augusto Massa - sono state usate in maniera speculativa e noi a questo territorio vogliamo dare un futuro concreto". (Nuovo Molise)



 

riceviamo e pubblichiamo

L'UOVO DI IORIO

Cosa riserverà l'uovo di Pasqua alle popolazioni del cratere colpite dall'evento sismico del 31 ottobre 2002? Quasi certamente sarà VUOTO.
Dopo aver invano aspettato che la proroga per la sospensione dei tributi e contributi potesse, come promesso dal Presidente Iorio, arrivare a Natale a distanza di tre mesi non solo questo non è accaduto ma come tutti sappiamo il 28 febbraio scorso è stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale quella che oseremmo chiamare ordinanza creativa.
Tutto ciò ci fa pensare che l'uovo di Pasqua non porterà a queste popolazioni alcuna lieta sorpresa, cioè sarà vuoto. Vuoto come il modello Molise tanto elogiato dal Commissario alla ricostruzione, ma che da un pò di tempo a questa parte non viene più enunciato in quanto si è rivelato fallimentare. Vuoto come le promesse che il Presidente continua a fare a tutti i cittadini molisani, vuoto come i quattordici comuni del cratere saranno fra un pò di tempo se non si daranno risposte certe e immediate ad un tessuto socio economico già devastato.
Ancora una volta ribadiamo che la nostra richiesta è sempre la stessa, cioè vogliamo che queste popolazioni siano trattate nello stesso modo in cui sono state considerate quelle delle Marche, dell'Umbria e della Sicilia.
Le prime due hanno ottenuto in data 22 dicembre 2005 la nuova proroga fino al 31/12/2006 del termine di restituzione dei contributi sospesi a causa degli eventi sismici del 1997. L'altra in riferimento alla legge 23 dicembre 2005 n. 266, a seguito degli eventi sismici del 1990, ha ottenuto una ulteriore proroga dei termini di pagamento dei contributi al 30 settembre 2006, con restituzione soltanto del 10%. Pertanto vorremmo invitare il Presidente Iorio durante questa campagna elettorale a non aggiungere altre promesse, ma di mantenere quelle fatte, visto che il suo mandato elettorale è ormai alla fine.

Democratici di Sinistra
Sezione Gramsci/Crapsi
Santa Croce di Magliano

 



 

 

 

 



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