Santa Croce di Magliano, martedì 31 ottobre 2006

     

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quattro anni dal sisma << 16/31 ottobre << 2006 << home

 

 


 Terremoto, quattro anni dopo. E' il giorno della Memoria.


31 ottobre 2002, ore 11.32: un boato semina morte e distruzione in Molise. Una scossa di terremoto del 5,4 grado della scala Richter (ottavo grado della scala Mercalli) colpisce la Provincia di Campobasso. Crolla la scuola ‘Jovine’ a Santa Giuliano di Puglia. Trenta in tutto le vittime nel piccolo paese molisano.
Quattro anni dopo. E’ il giorno della memoria, tra il vuoto di un dolore senza fine e la voglia di futuro. Ricostruzione in pieno corso solo a San Giuliano. Negli altri 13 Comuni attività ancora in fase iniziale. Oggi seduta straordinaria del Consiglio regionale.


SAN GIULIANO DI PUGLIA. Ricordo e preghiera per la strage degli innocenti. La terza ‘Giornata della memoria’, come avviene da tre anni a questa parte, si svolgerà nel più assoluto riserbo. Nel rispetto dei familiari delle vittime e delle comunità colpite. Alle 11.32 momento di raccoglimento e preghiera presso il cimitero comunale scandito dai trenta rintocchi della campana degli Angeli, e la benedizione di corone di fiori che saranno poi deposte nell’area della scuola crollata.
Dalle 18.30 alle 20.30, nella chiesa dell’insediamento abitativo, incontro di preghiera comunitario. A seguire la fiaccolata nel paese vecchio. Domani mattina, 1 novembre, alle 10, il vescovo mons. Gianfranco De Luca, officerà la messa in memoria di tutti i Santi. Dalla mattina del 31 ottobre (dopo celebrazione al cimitero) inizia, inoltre, la lunga veglia nella chiesa del villaggio provvisorio che si concluderà con la Santa messa del primo novembre.


PRODI A SAN GIULIANO PER IL QUARTO ANNIVERSARIO DEL TERREMOTO
Il presidente del Consiglio, Romano Prodi, in Molise in occasione del quarto anniversario del terremoto che colpì la regione e in particolar modo San Giuliano di Puglia, causando la morte di 27 bambini e di una maestra di una scuola. Il premier, arrivato in elicottero da Amendola, giunto al cimitero comunale, ha deposto una corona di fiori in memoria delle vittime.


Quattro anni dopo sospesi tra la tristezza tenebrosa e profonda di un ricordo struggente e intramontabile e la speranza irriducibile della ricerca della verità e soprattutto del rilancio sociale e materiale. Ventisette bambini e una maestra seppelliti da un cumulo di macerie all’interno della loro scuola elementare a San Giuliano di Puglia vigilano e osservano da Lassù gli eventi, i comportamenti e le decisioni degli uomini e delle istituzioni. Il terremoto del 31 ottobre del 2002, in effetti, è ancora lì, con le sue ferite e le sue «rovine», abitato con grande dignità da una comunità che attende composta la generosità di un impegno doveroso dello Stato non dimenticando i propri «morti» non abbandonando il proprio dolore nella consapevolezza di riportare certezze e verità e di ridare prospettive di serenità e di sicurezza logistica nella ricostruzione pubblica e privata perché non si ripetano ulteriori sciagure.



 

 

 

 



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