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Liste,
commissioni al lavoro. Problemi a Isernia per Nuova Dc e Pensionati. A
Campobasso per Alternativa per il Molise.
CAMPOBASSO.
Non avrebbero presentato la quantità di firme necessarie per essere
ammesse e la Commissione di Isernia ‘esclude’ le liste di Nuova Dc e
Pensionati, entrambe collegate al candidato presidente Michele Iorio.
Qualche problema a Campobasso per la lista di Alternativa per il Molise
alla quale mancherebbero certificati elettorali. La Commissione
competente sta vagliando anche la posizione di tre candidati: Carlo
Jovine di Molise Civile, Francesco Totaro della Margherita e Rocco
Franco Scurti dei Diesse. Piccole irregolarità che potranno essere
sanate presso gli uffici territoriali circoscrizionali che riaprono
stamattina alle 9. Per quanti invece hanno superato l’esame delle Commissioni, da oggi si apre la campagna elettorale.
Due i candidati presidenti:
Michele Iorio per la Casa delle Libertà, Roberto Ruta per L’Unione.
Una sfida ad armi pari: otto infatti le liste per il centrodestra,
altrettante per il centrosinistra.
E se L’Unione per la provincia di Campobasso ha 136 candidati più i
54 di Isernia per un totale di 190, la Casa delle Libertà invece ne ha
in tutto 164, di cui 117 su Campobasso e 47 su Isernia se le liste per
il momento escluse saranno riammesse. Ma non sono certo solo i numeri a
fare la differenza.
Anche se più candidati significa, almeno in teoria, più voti. E questi
ultimi sì che poi fanno la differenza. Una cosa è certa, se gli
elettori non andranno alle urne con le idee già chiare non sarà facile
districarsi nella giungla dei 354 candidati (questi fino al
pronunciamento finale di ammissibilità).
Il primo dubbio, forse poco
amletico, è se “votare L’Unione o la Cdl”.
Ma almeno su questo non bisogna avere perplessità. Ad aiutare gli
indecisi potrebbe correre in aiuto i listini maggioritari la ‘vetrina’
delle coalizioni. Ruta ha schierato la dottoressa Elda Della
Fazia, il
sindaco di Santa Croce di Magliano Pasquale Marino, il primo cittadino
di Larino Nicola Anacoreta, il senatore Alfredo D’Ambrosio e il
segretario regionale dei Comunisti Nicola Macoretta.
Sul maggioritario della Casa delle Libertà ci sono invece l’assessore
regionale uscente Rosario De Matteis, il coordinatore di Aenne Enrico
Gentile, l’ex patron del Campobasso Calcio Adelmo Berardo, il
consigliere regionale Camillo Di Pasquale e l’onorevole Riccardo
Tamburro. Ma se nemmeno questo è sufficiente per un voto consapevole si
può scendere nel dettaglio. Le liste di Forza Italia, Margherita e Ds
sono quelle che hanno il numero più alto di amministratori uscenti e
non. Per chi crede nel lavoro svolto potrebbe essere un valido aiuto.
E le famose quote rosa? Par condicio tra centrodestra e centrosinistra.
25 le candidate per L’Unione che ne ha schierata una anche sul
listino, un po’ meno per la Cdl che ne ha 22. La medaglia d’oro va
ai Verdi che in lista ha piazzato 7 donne, seguono i Pensionati, Udeur e
Rifondazione a quota 5. Maglia nera per Diesse e Alternativa per il
Molise (più giustificata visto l’esiguo numero di candidati) dove il
gentil sesso non compare affatto. Le altre liste si attestano sulle 2 o
3 presenze al femminile.
Lungo anche l’elenco dei sindaci dei comuni che tentano di fare il
grande salto: ci provano quelli di Santa Croce di Magliano, Larino,
Toro, Casacalenda, Busso, Riccia, Molise, Oratino, Guglionesi e Sant’Elena
Sannita. Forse per la prima volta nello scorrere i nomi dei candidati si
ritrovano anche tanti giornalisti che aspirano a una poltrona di Palazzo
Moffa: Antonio Sorbo, Giuseppe Di Pietro, Palmina Cappussi, Dolores
Calandrella, Annamaria Di Matteo e Antonio Campa spalmati tra destra e
sinistra. Ad ambire ad un posto in via IV Novembre anche due ex
sindacalisti Michele Petraroia e Rino Ziccardi. Nell’esercito dei 354
anche due nomi legati alla storia della Asl: Michelangelo Bonomolo sceso
in campo con i Comunisti e Roberto Previati sotto il simbolo dello Sdi.
(fonte: Quotidiano del Molise, 8 ottobre)
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