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Claudia
Andreatti la Miss Italia 2006
«Dedico
la vittoria a mia mamma»
Claudia, la miss con i capelli corti. Vince una trentina: è
la prima volta.
«Ho scoperto l'America in Italia». La giuria è stata presieduta da
Sylvester Stallone
SALSOMAGGIORE — Miss Italia 2006 è Claudia Andreatti, 19 anni di
Pergine Valsugana (Trento): è la prima miss del Trentino Alto Adige.
Unica temeraria con i capelli corti e carattere di fuoco come il suo
segno zodiacale, ariete: «Dedico la vittoria a mia mamma Roberta e alla
famiglia di El Paso che mi ha ospitato in Texas per un anno di studi.
Questo traguardo è la rivincita delle ragazze con i capelli corti».
Ha superato l'altra favorita, Elisa Silvestrin, 19 anni, di Mestre,
recuperata in extremis dalla giuria tecnica che già le aveva assegnato
la fascia di Miss Cinema. Claudia è una Miss moderna. Pratica molti
sport: «Sci, nuoto, palestra, mi piace cambiare».
Degli Stati Uniti dice: «La vera America è in Italia, ho avuto bisogno
di andare a vivere laggiù per capirlo». Single, «e felice di
esserlo», un metro e 80 per 58 chili, si è messa a dieta a giugno,
appena rientrata dagli Usa, e ha perso nove chili eliminando carne e
latticini. Non ha fatto ricorso alla chirurgia estetica, come insinuava
qualche collega in gara: «Altrimenti mi sarei rifatta una taglia in
più di seno! Ma usare il bisturi alla mia età è una follia». Il suo
campione è Gigi Buffon, il suo modello Simona Ventura, dei politici
stima Giovanna Melandri. Ama la radio.
Suo papà fa l'erborista («Ma io non mi fido dei suoi intrugli») e ha
due fratelli e due sorelle più piccoli di lei. Il suo carattere aveva
subito impressionato la presidente di giuria Lucia Bosè. E sarà un
caso, ma la nuova reginetta della bellezza ieri sera in una delle prove
in diretta tv ha dovuto vestire i panni della Bosè (Miss Italia 1947)
nel film «Non c'è pace tra gli ulivi». A incoronare Claudia Andreatti
è stato Sylvester Stallone, ospite internazionale con un cachet di 380
mila euro. L'attore hollywoodiano che si sveglia come Rambo e dopo il
caffè si sente Rocky, aveva annunciato la sua Miss ideale: «Mia moglie
a parte, mi piace la donna con le forme, molto forte, una creatura che
ti cresce e ti nutre: una mamma». La sua, probabilmente. Le ragazze di
quest'anno le ricorderemo per i fidanzati, in prima linea a
incoraggiarle mentre un tempo c'erano le mamme. Perché furbissime:
quasi nessuna ha voluto esprimere un parere politico. Cattivissime: nei
messaggi anonimi letti in tv hanno fioccato i «complimenti miss
Befana», «l'uomo discende dalla scimmia e si vede...», «se vinci i
soldi spendili per rifarti la dentiera».
Simpatiche, però. Claudia Delogu (la numero 80) ha esasperato davanti
ai monitor il suo accento sardo. Ylenia De Valeri (numero 32) ha
ridicolizzato Cristina Chiabotto, facendole il verso. Magari le miss non
sono state bravissime: lo stilista Lorenzo Riva ha detto che «sfilavano
come pitali, con quelle mani sui fianchi». E in effetti gli ascolti non
hanno premiato le aspiranti modelle. A guardare le bellezze in
passerella giovedì sera sono stati 3.807.000 spettatori, uno share del
20,65%, il più basso di Miss Italia. «Non sono contenta — ammette
Patrizia Mirigliani, la figlia del patron —. Avevamo accettato di
andare in onda nel periodo di garanzia per venire incontro alla Rai, ma
ci aspettavamo qualcosa in cambio. E invece abbiamo lavorato con la
stessa scenografia di 10 anni fa. Servono nuove idee, magari Fazio,
Chiambretti. Oppure con Gerry Scotti, se Mediaset ce lo prestasse».
Improbabile. [ fonte: corriere.it ] |