Santa Croce di Magliano, lunedì 25 settembre 2006
pagina aggiornata martedì 26 settembre 2006

     

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speciale miss italia 2006


Miss Italia 2006: festa per il ritorno a Santa Croce di Maria Distaso


Reduce da Salsomaggiore, la 18enne arriva in piazza Marconi accompagnata in Ferrari. Fuochi d'artificio e saluti del sindaco.

SANTA CROCE DI MAGLIANO. Si è messa in gioco e ha ben figurato davanti a milioni di telespettatori. Per Maria Distaso quella di Miss Italia resterà un’esperienza unica. Durante il concorso di bellezza più amato dagli italiani la diciottenne di Santa Croce di Magliano si è aggiudicata prima la ‘sfida’ del televoto, poi è riuscita a superare due volte i turni eliminatori insieme a miss Molise, Stefania Cambio. A Santa Croce tutti hanno fatto il tifo per la bella Maria e domenica sera il paese l'ha accolta nel migliore dei modi. L’amministrazione comunale e l’associazione onlus Sinergye Group, che ha lanciato nel 2004 la miss, hanno organizzato una grande festa in piazza Marconi. Accompagnata in Ferrari, è stata accolta con i fuochi d'artificio e i saluti del sindaco Pasquale Marino.

Maria Distaso


La 18enne accolta con tutti gli onori in paese dopo Salsomaggiore
Maria Distaso, per te Miss Italia continua... a Santa Croce!

SANTA CROCE DI MAGLIANO. ‘Maria, per te Miss Italia continua... nella tua Santa Croce’. Per ora, perché il futuro ti riserverà grandi soddisfazioni. Dopo la straordinaria esperienza di Salsomaggiore, alla venere santacrocese è stata riservata un’accoglienza con la ‘A’ maiuscola in piazza Marconi.
Una bella festa organizzata dal Sinergie group (che l’ha lanciata) e dall’amministrazione comunale. L’arrivo in Ferrari, i fuochi d’artificio, le congratulazioni del sindaco Pasquale Marino, tante risate e gli applausi di una comunità intera che ha fatto il tifo a colpi di televoto digitando chissà quante volte il numero 43...
Per la bella Maria Distaso il sogno di Miss Italia non è svanito e si aprono le porte del fashion e dello spettacolo. E’ stato un successo senza precedenti quello della venere 18enne, la quale ha portato in alto il nome di Santa Croce e del Molise al concorso di bellezza per eccellenza.
Maria si è messa in gioco, ha superato le selezioni regionali conseguendo la fascia di miss Rocchetta Bellezza Molise, ha valicato anche le prefinali di Jesolo fino ad approdare al palasport di Salsomaggiore Terme. Alle finali nazionali l’avventura non è finita subito. La Distaso si è aggiudicata, meritandola, la sfida al televoto con la concorrente della Liguria; ha sfilato con garbo ed eleganza riuscendo a superare due dei tre turni eliminatori; ma al terzo step le parole di Carlo Conti sono state inesorabili: “Maria, per te Miss Italia finisce” e lei, emozionata, ha salutato e ringraziato tutti i sostenitori dalla telecamera. Si è piazzata tra le prime 50, più in alto di miss ben più blasonate provenienti da regioni più grandi come miss Roma. Ciò a riprova che per Maria non hanno votato solo amici e parenti ma tantissimi telespettatori che sono rimasti colpiti dalla sua dolcezza e dal suo faire. La Distaso non ancora torna sulla ‘terra’, pensa costantemente a ‘Salso’, tuttavia è ora di tornare tra i banchi, al quinto anno del Liceo scientifico.
Maria, descrivi con una parola l’esperienza di Miss Italia.
“Stupenda”.
Cosa ha rappresentato per te questo concorso?
“Sicuramente mi sono messa a dura prova. E’ stata un’occasione per rafforzare il mio carattere e il mio fisico. E’ stato bello perché ho avuto tante soddisfazioni dopo tanti sacrifici.
Il rapporto con le altre miss?
“Tranquillo. Ho conosciuto delle ragazze che vivevano l’esperienza come me, con spirito di divertimento”.
Dalla prima serata ne hai fatti di passi avanti!
“Già nelle selezioni regionali ogni volta che dovevo aspettare un verdetto ero sempre demoralizzata, fino a quando mi comunicavano il passaggio ed esultavo di gioia”.
Sei contenta?
Sono troppo felice. Ho capito che tante persone mi sostengono e per questo ringrazio davvero tutti: i miei genitori, il mio paese, il Molise, l’organizzatore di miss Italia Francesco Tomasso e il suo staff, e anche il Sinergie group.
Cosa hai provato nel momento dell’eliminazione?
“Prima o poi dovevo uscire... ero già preparata psicologicamente. Ma sono contentissima lo stesso anche perché rispetto alle altre molisane ho una soddisfazione in più”.
Hai preso contatti con la Rocchetta, col jet-set nazionale...?
“Sinceramente si. Ho ricevuto molte proposte anche ‘allettanti’ che però devo valutare, voglio finire prima gli studi. Poi deciderò con calma”.
Che cosa ti piacerebbe fare ‘da grande’?
“Vorrei lavorare nel mondo della moda. dello spettacolo, del cinema... l’importante è restare in questo settore”.
Il ricordo più bello di Miss Italia 2006?
“Tutte le volte che Carlo Conti mi ha detto “per te miss Italia continua...”.

intervista a cura di Fabrizio Occhionero da "Il Quotidiano del Molise"



Claudia Andreatti la Miss Italia 2006
«Dedico la vittoria a mia mamma»
Claudia, la miss con i capelli corti. Vince una trentina: è la prima volta.
«Ho scoperto l'America in Italia». La giuria è stata presieduta da Sylvester Stallone
SALSOMAGGIORE — Miss Italia 2006 è Claudia Andreatti, 19 anni di Pergine Valsugana (Trento): è la prima miss del Trentino Alto Adige. Unica temeraria con i capelli corti e carattere di fuoco come il suo segno zodiacale, ariete: «Dedico la vittoria a mia mamma Roberta e alla famiglia di El Paso che mi ha ospitato in Texas per un anno di studi. Questo traguardo è la rivincita delle ragazze con i capelli corti».
Ha superato l'altra favorita, Elisa Silvestrin, 19 anni, di Mestre, recuperata in extremis dalla giuria tecnica che già le aveva assegnato la fascia di Miss Cinema. Claudia è una Miss moderna. Pratica molti sport: «Sci, nuoto, palestra, mi piace cambiare».
Degli Stati Uniti dice: «La vera America è in Italia, ho avuto bisogno di andare a vivere laggiù per capirlo». Single, «e felice di esserlo», un metro e 80 per 58 chili, si è messa a dieta a giugno, appena rientrata dagli Usa, e ha perso nove chili eliminando carne e latticini. Non ha fatto ricorso alla chirurgia estetica, come insinuava qualche collega in gara: «Altrimenti mi sarei rifatta una taglia in più di seno! Ma usare il bisturi alla mia età è una follia». Il suo campione è Gigi Buffon, il suo modello Simona Ventura, dei politici stima Giovanna Melandri. Ama la radio.
Suo papà fa l'erborista («Ma io non mi fido dei suoi intrugli») e ha due fratelli e due sorelle più piccoli di lei. Il suo carattere aveva subito impressionato la presidente di giuria Lucia Bosè. E sarà un caso, ma la nuova reginetta della bellezza ieri sera in una delle prove in diretta tv ha dovuto vestire i panni della Bosè (Miss Italia 1947) nel film «Non c'è pace tra gli ulivi». A incoronare Claudia Andreatti è stato Sylvester Stallone, ospite internazionale con un cachet di 380 mila euro. L'attore hollywoodiano che si sveglia come Rambo e dopo il caffè si sente Rocky, aveva annunciato la sua Miss ideale: «Mia moglie a parte, mi piace la donna con le forme, molto forte, una creatura che ti cresce e ti nutre: una mamma». La sua, probabilmente. Le ragazze di quest'anno le ricorderemo per i fidanzati, in prima linea a incoraggiarle mentre un tempo c'erano le mamme. Perché furbissime: quasi nessuna ha voluto esprimere un parere politico. Cattivissime: nei messaggi anonimi letti in tv hanno fioccato i «complimenti miss Befana», «l'uomo discende dalla scimmia e si vede...», «se vinci i soldi spendili per rifarti la dentiera».
Simpatiche, però. Claudia Delogu (la numero 80) ha esasperato davanti ai monitor il suo accento sardo. Ylenia De Valeri (numero 32) ha ridicolizzato Cristina Chiabotto, facendole il verso. Magari le miss non sono state bravissime: lo stilista Lorenzo Riva ha detto che «sfilavano come pitali, con quelle mani sui fianchi». E in effetti gli ascolti non hanno premiato le aspiranti modelle. A guardare le bellezze in passerella giovedì sera sono stati 3.807.000 spettatori, uno share del 20,65%, il più basso di Miss Italia. «Non sono contenta — ammette Patrizia Mirigliani, la figlia del patron —. Avevamo accettato di andare in onda nel periodo di garanzia per venire incontro alla Rai, ma ci aspettavamo qualcosa in cambio. E invece abbiamo lavorato con la stessa scenografia di 10 anni fa. Servono nuove idee, magari Fazio, Chiambretti. Oppure con Gerry Scotti, se Mediaset ce lo prestasse». Improbabile. [ fonte: corriere.it ]



 

 

 

 



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