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Il
"Corriere di Napoli" di sabato 4 ottobre 1806 apriva con
questa notizia: "Con legge del 24 settembre, Sua Maestà Giuseppe
Napoleone Bonaparte, udito il Consiglio di Stato ha ordinato quanto
segue:
1) Il Contado di Molise è separato dalla provincia di Capitanata, e
formerà una provincia a parte;
2) la residenza dell'Intendente sarà in Campobasso;
3) rimarrà in Isernia un sotto-intendente".
Con un
decreto di soli tre articoli, iniziava dunque il percorso dell’autonomia
della regione Molise. Agli iniziali distretti Alto Molisano di Isernia e
Medio Molisano di Campobasso, si aggiunse grazie ad un decreto di
Gioacchino Murat del 4 maggio 1811, il distretto Basso Molisano di
Larino che definì gli attuali confini geografici del Molise. Un
percorso lungo e sofferto quello che avrebbe portato il Molise a
divenire la ventesima regione che si concluse solo dopo un secolo e
mezzo ed esattamente il 27 dicembre 1963 allorquando le Camere con Legge
Costituzionale n. 3 davano vita alla regione Molise.
A ricordare tale bicentenario, dopo le iniziative della Regione Molise
dello scorso anno, giungono anche quelle della Provincia di Campobasso,
il cui clou è previsto appunto per il 27 settembre con la presenza del
presidente del Senato della Repubblica, on. Franco Marini, che avrà l’onore
e l’onere di “spegnere” simbolicamente le duecento candeline.
Diverse le iniziative predisposte dalla Provincia di Campobasso per
suggellare lo storico anniversario. Chiaramente a farla da padrone la
giornata di mercoledì 27 dove gli appuntamenti sono stati raggruppati
in quattro momenti che si terranno nella splendida scenografia del
teatro Savoia. Oltre a quello istituzionale, al quale prenderanno parte
le più alte cariche della Regione, vi sarà l’approfondimento storico
culturale con la relazione del senatore Biscardi, la presentazione delle
opere di Vincenzo Cuoco e la premiazione del concorso per tesi di laurea
sui temi storico, politico, culturale, economico e sociale del Molise
dal settecento all’unità d’Italia. La terza fase della ricca
giornata commemorativa sarà dedicata all’approfondimento giuridico
amministrativo adopera di esperti in materia, rappresentanti dell’Unione
delle Province e di esponenti politici. La giornata, che sarà ricordata
con uno speciale annullo filatelico, si concluderà con il concerto a
cura dell’orchestra sinfonica del Molise.
di ANGELO
AMBROSIO da Altromolise
Si
celebra il bicentenario della Provincia di Campobasso
Mercoledì 27 settembre 2006, si svolge la manifestazione celebrativa del
Bicentenario della Provincia di Campobasso, che vedrà la partecipazione del
Presidente del Senato della Repubblica, Franco Marini.
Nel pomeriggio, il Consiglio provinciale si riunirà in seduta straordinaria
alle ore 16.45 presso l'Aula consiliare di Palazzo Magno di via Roma. Per le
ore 17.00 è previsto l'arrivo del Presidente Marini presso il Palazzo della
Provincia.
Immediatamente dopo il Presidente si recherà nell'Aula consiliare dove
indirizzerà un breve saluto all'Assemblea provinciale che solennizzerà la
giornata celebrativa.
Il Presidente Marini si tratterrà brevemente a colloquio con il Presidente
della Provincia D'Ascanio nello studio della presidenza.
Intorno alle 17.45 il Presidente del Senato, accompagnato dal Presidente
D'Ascanio, si recherà a piedi ' tempo permettendo - alla Prefettura dove
sarà salutato dal Prefetto di Campobasso e dalle altre autorità.
Sempre a piedi, data la distanza minima, il Presidente Marini si recherà al
Teatro Savoia, dove intorno alle ore 18.00 avrà inizio la manifestazione
celebrativa che vedrà gli interventi del Presidente Marini, del Presidente
D'Ascanio, del Presidente della Regione, Iorio e del Sindaco di Campobasso, Di
Fabio.
La manifestazione sarà conclusa da un concerto dell'Orchestra sinfonica del
Molise diretta dal Maestro Franz Albanese.
IL
SALUTO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA
NICOLA D'ASCANIO ALLA COMUNITA' PROVINCIALE
Celebrare il
Bicentenario della 'Provincia di Molise' e porgere all'intera Comunità
provinciale un saluto sentito e doveroso insieme all'augurio di un futuro
ricco di soddisfazioni e serenità, costituisce per me un grande onore.
Un
onore, da me particolarmente sentito, come quello di essere alla guida di una
Provincia che è una delle Istituzioni amministrative più antiche del nostro
Paese ed avere la responsabilità in questo momento, tra le non poche altre,
di riuscire a ricordare e ad offrire alla riflessione dei cittadini,
specialmente di quelli più giovani, le figure dei grandi molisani quali
Galanti, Longano, Zurlo e Cuoco, che attraverso la loro opera e il loro
impegno furono artefici di una stagione memorabile del nostro Mezzogiorno e
della stessa nascita della nostra Provincia.
Una Provincia che, a quasi due
secoli dal 'Viaggio in Molise' di Vincenzo Cuoco, dettagliata analisi
socio-economica del territorio, si offre ad un bilancio sul cammino e sui
progressi compiuti, per cercare di individuare le linee di sviluppo più
produttive e compatibili con le caratteristiche del tessuto sociale, economico
e culturale della nostra Comunità da perseguire nel prossimo futuro.
L'odierna realtà amministrativa della Provincia di Campobasso, dopo le
modifiche dell'ordinamento delle Autonomie Locali e del Titolo V della
Costituzione, ci parla di una Provincia quale Ente intermedio e anello di
congiunzione tra Regione e Comuni.
Un Ente esponenziale della Comunità
Provinciale, dotato di competenza generale per quanto concerne la cura degli
interessi e la promozione del suo sviluppo, che ricomprende più di
duecentotrentunomila abitanti (dati censimento Istat 2001) distribuiti in
ottantaquattro Comuni e che occupa un territorio di 2909 Kmq.
Va inoltre
ricordato che alla Provincia è istituzionalmente riservato il coordinamento
delle attività e della realizzazione di opere di interesse territoriale nei
settori economici, produttivi, commerciali e turistici, oltre che in quelli
sociali, culturali e sportivi, in raccordo costante con i Comuni. E' evidente,
quindi, il ruolo sovraordinato che la Provincia ha assunto rispetto alle tante
realtà locali del territorio, che hanno bisogno di una organica azione di
programmazione e pianificazione degli interventi.
Un ruolo e una funzione
importanti che la Provincia di Campobasso cerca di assolvere al meglio delle
sue non trascurabili possibilità come punto di sicuro riferimento per tutti i
cittadini. A tutti i miei conterranei invio i migliori auguri.
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