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Incidenti
sul lavoro: operai folgorati da luminarie.
Canosa Sannita, i due
lavoravano per una ditta di Santa Croce di Magliano (CB)
(ANSA) - PESCARA, 31 AGO - Due operai di una ditta di Campobasso sono
morti folgorati mentre montavano le luminarie per una festa patronale
di Canosa Sannita. Secondo i primi accertamenti, all'origine
dell'incidente vi sarebbe un cestello elevatore che sollevandosi e'
venuto in contatto con cavi elettrici. Inutile il tentativo dei
soccorritori di rianimare una delle due vittime. Sono attesi sul posto
i dirigenti della ditta per l'identificazione: gli operai avevano con
loro documenti di riconoscimento.
Fulminati
durante il lavoro. Muoiono due giovani molisani
Giuseppe
Vitulli, 19 anni, e Nicola Mastrangelo, 36enne, entrambi di
Santa Croce di Magliano, stavano montando le luminarie in un paesino
della provincia di Chieti quando il carrello elevatore ha toccato i
cavi dell’alta tensione e sono stati sbalzati in aria. La festa
patronale di Canosa Sannita è stata annullata in segno di lutto.
Due operai di Santa Croce di Magliano sono morti fulminati questa
mattina – 31 agosto – in un piccolo paese della provincia di
Chieti. Avevano 19 e 36 anni, e stavano lavorando per conto di una
ditta incaricata di allestire le luminarie per la festa patronale di
Canosa Sannita, poco distante da Lanciano. La festa patronale, in
programma per il 3 e 4 settembre, è stata immediatamente annullata in
segno di lutto.
I due giovani di Santa Croce si chiamavano Giuseppe Vitulli (il
diciannovenne) e Nicola Mastrangelo. Vitulli aveva cominciato a
lavorare da poche settimane in seguito alla morte del padre, da quando
cioè il suo stipendio era divenuto indispensabile per il mantenimento
della famiglia.
Stavano lavorando dalle prime ore del mattino in contrada Moggio, uno
dei borghi di Canosa Sannita che il Comune aveva deciso di abbellire
per l’occasione con luci colorate e festoni. Secondo quello che i
carabinieri sono riusciti a ricostruire grazie alle testimonianze
delle poche persone che hanno assistito alla tragedia, Nicola e
Giuseppe erano all’interno di un cestello elevatore che doveva
consentire loro di lavorare in sicurezza anche a diversi metri da
terra. Sembra che però il carrello, completamente in acciaio e
manovrabile dall’interno con delle leve, abbia toccato i cavi dell’alta
tensione, e la che la scarica sia stata così forte da sbalzare i due
operai fuori dal cestello.
Nicola Mastrangelo è morto sul colpo, nonostante i tentativi di
rianimarlo. Il più giovane, Giuseppe Vitulli, respirava ancora invece
quando un elicottero del 118 lo ha prelevato per portarlo all’ospedale
di Pescara. Ma prima ancora che riuscisse ad arrivare nella città
abruzzese, è deceduto. Le forze dell’ordine hanno immediatamente
convocato a Canosa Sannita i titolari della ditta – anch’essa
molisana – per cui lavoravano i due operai di Santa Croce. Sono
stati proprio i dirigenti della piccola impresa a fornire i nomi dei
giovani che al momento dell’incidente non avevano documenti con sé.
Da Santa Croce, nel primo pomeriggio di giovedì, i familiari delle
due vittime hanno raggiunto Canosa Sannita. Li ha accompagnati il
sindaco del paesino molisano, Pasquale Marino, il quale ha già
preannunciato l’intenzione di proclamare il lutto cittadino. A Santa
Croce di Magliano, fra l’altro, sono numerose le ditte specializzate
nel montaggio di luminarie e addobbi per le feste patronali.
Anche il sindaco del paesino abruzzese, Aldo Nanni, ha subito deciso
di annullare tutte i festeggiamenti per la ricorrenza della Madonna
Addolorata e di Sant’Antonio. tratto da PRIMONUMERO.IT |