Santa Croce di Magliano, venerdì 01 settembre 2006

     

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TRAGEDIA


Santa Croce di Magliano sconvolta per la morte di Nicola e Giuseppe


Incidenti sul lavoro: operai folgorati da luminarie.
Canosa Sannita, i due lavoravano per una ditta di Santa Croce di Magliano (CB)

(ANSA) - PESCARA, 31 AGO - Due operai di una ditta di Campobasso sono morti folgorati mentre montavano le luminarie per una festa patronale di Canosa Sannita. Secondo i primi accertamenti, all'origine dell'incidente vi sarebbe un cestello elevatore che sollevandosi e' venuto in contatto con cavi elettrici. Inutile il tentativo dei soccorritori di rianimare una delle due vittime. Sono attesi sul posto i dirigenti della ditta per l'identificazione: gli operai avevano con loro documenti di riconoscimento.


Fulminati durante il lavoro. Muoiono due giovani molisani
Giuseppe Vitulli
, 19 anni, e Nicola Mastrangelo, 36enne, entrambi di Santa Croce di Magliano, stavano montando le luminarie in un paesino della provincia di Chieti quando il carrello elevatore ha toccato i cavi dell’alta tensione e sono stati sbalzati in aria. La festa patronale di Canosa Sannita è stata annullata in segno di lutto.

Due operai di Santa Croce di Magliano sono morti fulminati questa mattina – 31 agosto – in un piccolo paese della provincia di Chieti. Avevano 19 e 36 anni, e stavano lavorando per conto di una ditta incaricata di allestire le luminarie per la festa patronale di Canosa Sannita, poco distante da Lanciano. La festa patronale, in programma per il 3 e 4 settembre, è stata immediatamente annullata in segno di lutto.
I due giovani di Santa Croce si chiamavano Giuseppe Vitulli (il diciannovenne) e Nicola Mastrangelo. Vitulli aveva cominciato a lavorare da poche settimane in seguito alla morte del padre, da quando cioè il suo stipendio era divenuto indispensabile per il mantenimento della famiglia.
Stavano lavorando dalle prime ore del mattino in contrada Moggio, uno dei borghi di Canosa Sannita che il Comune aveva deciso di abbellire per l’occasione con luci colorate e festoni. Secondo quello che i carabinieri sono riusciti a ricostruire grazie alle testimonianze delle poche persone che hanno assistito alla tragedia, Nicola e Giuseppe erano all’interno di un cestello elevatore che doveva consentire loro di lavorare in sicurezza anche a diversi metri da terra. Sembra che però il carrello, completamente in acciaio e manovrabile dall’interno con delle leve, abbia toccato i cavi dell’alta tensione, e la che la scarica sia stata così forte da sbalzare i due operai fuori dal cestello.
Nicola Mastrangelo è morto sul colpo, nonostante i tentativi di rianimarlo. Il più giovane, Giuseppe Vitulli, respirava ancora invece quando un elicottero del 118 lo ha prelevato per portarlo all’ospedale di Pescara. Ma prima ancora che riuscisse ad arrivare nella città abruzzese, è deceduto. Le forze dell’ordine hanno immediatamente convocato a Canosa Sannita i titolari della ditta – anch’essa molisana – per cui lavoravano i due operai di Santa Croce. Sono stati proprio i dirigenti della piccola impresa a fornire i nomi dei giovani che al momento dell’incidente non avevano documenti con sé.
Da Santa Croce, nel primo pomeriggio di giovedì, i familiari delle due vittime hanno raggiunto Canosa Sannita. Li ha accompagnati il sindaco del paesino molisano, Pasquale Marino, il quale ha già preannunciato l’intenzione di proclamare il lutto cittadino. A Santa Croce di Magliano, fra l’altro, sono numerose le ditte specializzate nel montaggio di luminarie e addobbi per le feste patronali.
Anche il sindaco del paesino abruzzese, Aldo Nanni, ha subito deciso di annullare tutte i festeggiamenti per la ricorrenza della Madonna Addolorata e di Sant’Antonio. tratto da PRIMONUMERO.IT

 


PAESE IN LUTTO     I FUNERALI


 

 

 

 



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