Santa Croce di Magliano, venerdì 01 settembre 2006

     

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TRAGEDIA


Stroncati da una scarica elettrica: Giuseppe Vitulli (19) e Nicola Mastrangelo (35) stavano assemblando le luminarie


CANOSA SANNITA (CHIETI). Un tragico incidente sul lavoro ha spezzato ieri mattina le vite di due giovani di Santa Croce di Magliano. Giuseppe Vitulli, 19 anni e Nicola Mastrangelo, 35, sono morti folgorati mentre montavano le luminarie per la festa patronale di Canosa Sannita, in provincia di Chieti. Il drammatico incidente si è verificato verso mezzogiorno in contrada Villa Moggio.
I due, dipendenti della ditta Mastrangelo Salvatore di Santa Croce, erano saliti sul cestello elevatore per assemblare le luminarie quando, per cause ancora in accertamento, sono stati colpiti da un’improvvisa e fortissima scarica elettrica (pare 20mila volts) che li ha scaraventati a terra. Il cestello, azionabile con le leve, avrebbe urtato i cavi dell’alta tensione con un rosone, folgorando in pieno i due operai. Potrebbero essere state anche una distrazione, una fatalità. Saranno comunque le indagini dell’autorità giudiziaria e del nucleo ispettorato del lavoro a far luce sull’incidente. Le forze dell’ordine hanno convocato i titolari della ditta, i quali hanno fornito i nomi dei giovani che al momento dell’incidente non avevano documenti con loro.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti il 118 con due ambulanze a sirene spiegate e un elicottero, e i carabinieri della locale stazione, coordinati dal capitano Petracco di Ortona.
Per Nicola Mastrangelo si è rivelato inutile ogni soccorso. Giuseppe Vitulli, che da qualche giorno aveva iniziato a lavorare, è spirato poco dopo, nonostante i tentativi dei sanitari che hanno provato invano di strapparlo alla morte. I corpi dei poveri operai, riversi a terra, sono stati benedetti da un sacerdote e trasportati all’obitorio del cimitero di Canosa Sannita, dove sono rimasti a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’ispezione cadaverica eseguita in serata dal medico legale. Non è stata necessaria l’autopsia per via delle cause più che evidenti del decesso dovuto ad arresto cardiocircolatorio da folgorazione.
Non appena hanno appreso la notizia i familiari dei due operai, straziati dal dolore, sono partiti immediatamente alla volta del centro abruzzese. Con loro un interminabile via vai di parenti e amici da Santa Croce di Magliano, una comunità ancora incredula e sgomenta, che negli ultimi anni si è trovata di fronte a tante giovani vite stroncate da un destino crudele e beffardo.
A Santa Croce la notizia ha fatto il giro del paese in un soffio, come un nodo che ti stringe improvvisamente la gola. Tutti conoscevano infatti Giuseppe e Nicola. Il primo si era appena diplomato all’Istituto tecnico Agrario di Larino. Gli amici ricordano che andava molto bene a scuola. Pochi mesi fa aveva perso il padre a causa di un male incurabile. Forse per questo aveva deciso di mettersi a lavorare da qualche giorno per dare una mano in famiglia. Un dolore atroce per la madre Concetta che lavora in un’attività commerciale in centro e per il fratello, meccanico in un’officina di Termoli. Nicola, anch’esso orfano di padre, da tempo era alle dipendenze della ditta di luminarie. Secondo di quattro figli, lo ricordano come una persona tranquilla, rispettosa e ben integrata in paese. Purtroppo per loro non c’è stato nulla da fare, in un giorno di lavoro che si è rivelato fatale. Oggi pomeriggio alle 16 si svolgeranno i funerali a Santa Croce di Magliano, nel centro comunitario di via dei Carri. Intanto, da ieri un cupo silenzio ha avvolto il paese. Santa Croce è in lutto e si prepara a un addio doloroso. La comunità si stringerà con affetto alle famiglie per dare l’ultimo saluto a due bravi ragazzi che amavano la vita. (Quotidiano del Molise)

 

 

Il sindaco Pasquale Marino ha raggiunto nel pomeriggio i familiari all’obitorio

A Santa Croce e nel centro abruzzese sospese tutte le manifestazioni civili

SANTA CROCE DI MAGLIANO. Avrebbero preso il via questa mattina a Canosa Sannita i festeggiamenti in onore della Madonna Addolorata e di Sant’Antonio, ma il sindaco Aldo Nanni ha disposto, in segno di lutto, l’annullamento di tutte le manifestazioni civili fino a domenica. Le luminarie che stavano montando gli sfortunati operai avrebbero dovuto abbellire le vie cittadine e contrada Villa Moggio, teatro dell’incidente. A Santa Croce di Magliano è stata annullata la festa de l’Unità, prevista sabato sera, ma molto probabilmente non sarà proclamato il lutto cittadino dato che in passato non sono stati adottati provvedimenti di questo tipo per altri tragici eventi. Di recente il paese è stato segnato da altri incidenti sul lavoro e sulle strade. Ieri pomeriggio il sindaco Pasquale Marino, visibilmente scosso, ha raggiunto i familiari dei due operai a Canosa Sannitica per dare loro conforto e testimoniare la vicinanza dell’intera comunità santacrocese. Poche parole, tanto dolore per due morti assurde.
“Una vera e propria tragedia che ha visto coinvolti due bravi giovani di Santa Croce che per lavoro si trovavano in questo paese - dice Marino - la nostra comunità si trova ancora una volta a piangere delle morti bianche”. Marino conferma la sospensione di qualsiasi tipo di iniziativa a carattere ricreativo e la partecipazione dell’amministrazione comunale alle esequie di Giuseppe e Nicola. (Quotidiano del Molise)

 


LA TRAGICA MORTE DI NICOLA E GIUSEPPE     I FUNERALI


 

 

 

 



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