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Un
successo voluto e meritato per il corridore di Celano (L'Aquila), alla
prima vittoria nel 2007: tra i protagonisti fin nella prima parte di
gara, ha fatto la selezione nel finale ed ha trovato anche le energie
per affermarsi allo sprint. E' stata una bella corsa, nonostante il
fastidioso vento. Al via si presentano 140 corridori di 21 squadre.
La prima parte di corsa è contrassegnata da scaramucce varie, ma
nessuna delle azioni promosse raggiunge vantaggi significativi. Dopo
un'ora, sono stati percorsi 39 chilometri e mezzo e da poco è partita
la prima vera fuga della giornata, promossa da tre corridori. Federico
Vitali (vincitore del "Cigno" 2006), Americo Novembrini e
Simone Campagnaro raggiungono i due minuti di vantaggio all'altezza del
primo Gran premio della montagna di Sant'Elia a Pianisi (57'
chilometro), vinto da Campagnaro. I tre resistono fino al secondo Gpm, a
Santa Croce di Magliano, dove transita per primo Novembrini, dopodichè
vengono raggiunti da altri sette corridori (Malori, Malacarne,
Bonnuccelli, il colombiano Quintero, il russo Sokolov, lo sloveno Vrecer
e l'australiano Bates). All'uscita da Santa Croce il gruppo di testa ha
un minuto di vantaggio sugli inseguitori, a Ururi (96' Km) i minuti sono
quasi quattro (3'50"), al centoduesimo chilometro sono addirittura
sei. E' il massimo vantaggio: verso San Martino in Pensilis c'è la
reazione del gruppo, composto da una sessantina di corridori. A
Portocannone (-37 Km dall'arrivo) i battistrada contano tre minuti sul
gruppo, ai -30 il divario è sceso a due minuti.
Prima dell'ultimo gran premio della montagna si consuma la prima
selezione nel gruppo di testa: il russo Sokolov, appena diciannovenne,
è il primo a staccarsi; poi perdono contatto Bonnuccelli, Vrecer e
Bates, dopodichè cede anche Quintero e davanti restano solo cinque
italiani. Al Gpm la spunta Campagnaro, che fa così la sua la speciale
classifica intitolata alla memoria di Franco Pietracupa. Superata
Larino, i cinque di testa rallentano, permettendo a Vrecer di rientrare.
Novembrini sferra il primo attacco, gli risponde Malori. Poi si aggancia
Vitali, a seguire Malacarne che tenta il contrattacco. L'unico a
resistergli è Novembrini: siamo a 8 chilometri dall'arrivo ed è
l'azione decisiva.
I due di testa arrivano di comune accordo nel rettilineo finale di via
Roma, dove Novembrini trova lo spunto per conseguire il successo.
"La gara è stata molto dura sin dall'inizio - ha commentato
Novembrini - avevo la gamba buona e così ho provato l'allungo ai meno 5
ed è andata bene. Una vittoria che fa felice me e tutta la mia
squadra". Novembrini ha iniziato con il ciclismo all'età di 7
anni. La sua prima squadra è stata la Cliternum di Celano dove ha
collezionato 7 vittorie tra giovanissimi, esordienti, allievi e il primo
anno da juniores. Nel secondo anno da juniores ha militato nella
Rabottini, il primo anno da under 23 con la Fausto Coppi Filmop. Nel
2006 è passato alla Massi Team centrando il primo successo con gli
under 23 nel Gran Premio Città di Foligno e diventando campione
marchigiano.
Ordine
d'arrivo:
1) Americo Novembrini (Massi Team) 152 chilometri in 3h59'52" alla
media di 38 Km/h
2) Davide Malacarne (Zalf Desirèe) s.t.
3) Federico Vitali (Fausto Coppi Gazzera) a 1'05"
4) Simone Campagnaro (Calzaturieri Montegranaro) s.t.
5) Adriano Malori (Filmop Parolin) s.t.
6) Robert Vrecer (Radenska Powerbar Slovenia) a 1'20"
7) Francesco De Bonis (Sc Monturano) a 2'05"
8) Cristiano Fumagalli (Filmop Parolin) a 2'45"
9) Gianluca Brambilla (Zal Desirèe) s.t.
10) Julian David Munoz Giraldo (Massi Team) s.t.
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