Santa Croce di Magliano, mercoledì 15 agosto 2007

     

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Dopo una lunga attesa realizzati i lavori. D’Ascanio: “Potrebbe diventare anche una Provinciale”


La strada torna percorribile


Inaugurato il tratto sistemato tra il villaggio di San Giuliano e Santa Croce di Magliano

 

 

SAN GIULIANO DI PUGLIA. Sp 40-contrada Sant’Elena- Santa Croce. Era una strada secondaria, che collegava le contrade e le aziende agricole di San Giuliano al confine con la Puglia.
All’indomani del sisma del 2002, con la costruzione del villaggio provvisorio, è diventata un’arteria principale, percorsa anche dall’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante una delle sue visite nel paese più colpito dal terremoto.

Nel tempo il traffico pesante e leggero ne ha usurato il fondo, creando non pochi disagi agli automobilisti, tanto da richiedere urgenti interventi di sistemazione. Ma nonostante la priorità, i lavori straordinari sono stati effettuati con sensibile ritardo, solo quando il prefetto di Campobasso, Mario D’Ambrosi, ha convocato tutte le istituzioni per individuare una soluzione definitiva sulla strada di competenza del Consorzio di Bonifica Integrale di Larino.

La Giunta regionale ha così stanziato 130mila euro e la Provincia, come ente attuatore, ha realizzato interventi di messa in sicurezza su un tratto di cica 2 km e mezzo. Ieri mattina c’è stata l’inaugurazione ufficiale del tratto, in presenza del presidente della Provincia, Nicola D’Ascanio, dell’assessore alla Viabilità, Francesco Di Falco, del sindaco di San Giuliano, Luigi Barbieri e dei rappresentanti dell’amministrazione, del titolare dell’impresa esecutrice.

Sono stati celermente bonificati fossi, avvallamenti, dissesti, ripristinando in pieno la percorribilità della strada con il tappetino bituminoso, e la segnaletica orizzontale e verticale. Il collegamento è finalmente percorribile senza disagi, tanto da agevolare i collegamenti verso Larino e la costa adriatica.
Soddisfatto l’assessore Di Falco: “Ci siamo messi subito e come ente attuatore abbiamo realizzato delle opere importanti per la sicurezza del tragitto”. Secondo il presidente D’Ascanio “questa strada può anche diventare provinciale se il Consorzio di Bonifica ce lo chiede e se la Regione lo consente sul piano amministrativo concedendo anche fondi per la manutenzione”.

 


di Fabrizio Occhionero dal quotidiano "Il Quotidiano del Molise"


 

 

 

 



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