Santa Croce di Magliano, giovedì 19 aprile 2007

     

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post-terremoto


 Abitazione crolla a Colletorto Lo sfaldamento del solaio di un immobile disabitato del centro è avvenuto ieri mattina. Nessun ferito


COLLETORTO. Sfiorata tragedia in paese all'alba di ieri mattina. Un evidente cedimento strutturale ha fatto venir giù gran parte del tetto di un'abitazione e un solaio sottostante, ma fortunatamente l'immobile, sito in pieno centro, sul corso principale, era stato già oggetto di sgombero quasi cinque anni or sono perché reso inagibile dal sisma dell'ottobre 2002. A dare l'allarme, dopo il tonfo provocato dal cedimento e il fumo bianco uscito da alcune finestre dall'abitazione, alcuni residenti della zona e una pattuglia della locale stazione dei carabinieri che, intorno alle sette, transitava in Largo Romolo Campanelli all'incrocio con via della Libertà, l'arteria che scende fino alla provinciale che collega Colletorto a San Giuliano.
Sul posto allertato dagli uomini dell'Arma e dal responsabile della polizia municipale si è recato, oltre ai tecnici comunali, alla squadra dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Santa Croce di Magliano, il primo cittadino Antonio Mucciaccio che dopo un rapido consulto proprio con la squadra del 115 ha disposto la chiusura precauzionale di via della Libertà e di gran parte della zona antistante l'edificio.
L'immobile composto da tre piani più un seminterrato, si diceva, inagibile dai giorni del terremoto del 2002, fa parte di un cosiddetto Piano edilizio unitario a gestione pubblica, tanto che quasi tutta la stecca di edifici interessata dalla perimetrazione è attualmente disabitata ed è inserita nella apposita graduatoria della classe "A" della ricostruzione in attesa di ricevere i finanziamenti per essere riparati o, a questo punto, demoliti per essere poi ricostruiti.

Fortunatamente, dunque, l'immobile era disabitato e il crollo non ha provocato cedimenti ulteriori che avrebbero potuto interesare sia il passaggio a piedi dinanzi l'abitazione sia la zona laterale della stessa, quella via della Libertà peraltro già gravata, proprio all'inizio, dalla puntellatura di sostegno tra i due edifici che la delimitano. Per il sindaco Mucciaccio il cedimento comporterà non pochi problemi alla popolazione colletortese.
In primis perchè - ha dichiarato - le arterie stradali interessate sono molto trafficate e dunque interdirle per tanto tempo provocherà non pochi disagi e poi perché si renderà necessario allestire un container che dovrà ospitare l'ambulatorio comunale prima collocato proprio nell'arteria ora chiusa. Sempre lo stesso primo cittadino, anche in virtù delle prime risultanze dei Vigili del Fuoco, sul posto è intervenuto un ispettore proveniente da Campobasso, ha escluso l'emissione di ordinanze di evacuazione per le abitazioni circostanti l'immobile oggetto del crollo ed ha aggiunto che "si valuterà l'ipotesi di procedere, una volta ascoltati i proprietari, all'eventuale abbattimento dell'immobile".

articoli di Nicola De Francesco dal quotidiano Primo Piano Molise
in alto la pagina speciale del Quotidiano del Molise

Case lesionate, riparazione rebus

COLLETORTO. Il nuovo crollo, parziale, è vero, ma pur sempre crollo, dovuto ad un cedimento strutturale di un'abitazione già danneggiata dal sisma dell'ottobre 2002, ripropone un tema che, in realtà, non cessa mai di essere attuale: quando saranno riparate le case lesionate, rese inagibili dal terremoto del 2002; questi crolli (quello di Colletorto è solo l'ultimo in ordine di tempo) non rappresentano una pericolosità diffusa e costante in tutti i quattordici (o tredici se si esclude San Giuliano dove tutto o quasi tutto è stato demolito) centri del cratere?
A cinque anni di distanza da quel terribile terremoto che seppellì per sempre le speranze di ventisette bambini e della loro maestra forse sarebbe opportuno, anche in considerazione del fatto che molte delle abitazioni lesionate costruite in muratura sono situate nei centri storici, compiere, qualora non sia stato già fatto a livello comunale, come è successo a Larino e in altri centri, una ricognizione generale dello stato in cui versano gli edifici inagibili. Una ricognizione dettata anche dalla circostanza che ci vorrà ancora del tempo prima che gli edifici siano riparati data anche l'attuale sofferenza economica di cui soffre la struttura commissariale e per il mancato arrivo dei fondi della Finanziaria 2006 e per la esiguità delle risorse stanziate per l'anno in corso. Ma anche per la ricognizione occorrono fondi, ma d'altra parte bisogna evitare tragedie ed ecco che la conferenza stampa dei sindaci del cratere convocata, come detto ieri, per il prossimo 27 aprile alle ore 10.30 presso la sede del Com di Larino, sarà l'ulteriore occasione per rappresentare anche queste difficoltà che caratterizzano il post sisma.

 

A Santa Croce di Magliano ancora puntellate case della strada media (foto)

 

 



 

 

 

 



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