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SANTA
CROCE. 21 aprile 2007, Teatro Savoia, Campobasso: debutto di “Isabella
e il Duca”, il nuovo spettacolo teatrale di Nicola Macolino,
liberamente tratto dal romanzo “Il regno insanguinato” di Alexander
Dumas.
La pièce, prodotta dalla Provincia di Campobasso, e fortemente
voluta dalla Pro-Loco di Larino, verrà inoltre replicata, nella stessa
cittadina frentana, il 23 e 24 Aprile. Per questo ultimo lavoro teatrale,
Macolino - che nei mesi scorsi è stato invitato ad una rassegna
collettiva d’arte visiva della Provincia di Benevento ed ha presentato
il volume “Makkine (O)sceniche”, un significativo compendio della
sua attività di regista e scenografo teatrale - si è avvalso di un
nutrito e composito gruppo di collaboratori, che da anni ormai,
condividono le sue scelte artistiche e lo affiancano nella produzione.
Si
citano, a tal proposito, Luca Mastrangelo e Salvatore Celeste, che
con Macolino, hanno liberamente adattato il testo primigenio, e che sono
tra i fondatori del C.R.C. Abraxas, sin dal 2000, distintosi in
innumerevoli produzioni di carattere culturale ed artistico. Per le
scenografie, Macolino, è stato abilmente coadiuvato dal giovane e
promettente Gianluigi Venturini, mentre come aiuto regista, il regista
santacrocese, si è avvalso dell’apporto di Mari Correa. I costumi,
sapientemente concepiti per la funzionalità narrativa dell’azione,
sono stati affidati alla cura di Alessandra Benaduce.
Tra gli attori,
tutti di origine molisana, ma dalle composite esperienze maturate in
lungo e in largo, sulla scena nazionale, oltre ai veterani del teatro
molisano Mena Vasellino ed Aldo Gioia, figurano Azzurra De Gregorio -
ricordata anche nelle sensuali vesti di Salomè - Pino Venditti, ed un
“insolito” Fabio Luigi Mastropietro, che già apprezzato direttore
responsabile della rivista “AltroVerso”, per la prima volta calca il
teatro come attore. Fra gli “afecionados” del teatro macoliniano,
non potevano mancare i musicisti Donato Arcano, apprezzata voce dalle
ruvide sonorità, Pasquale Macolino, con il suo immancabile contrabbasso
e Matteo Patavino, che dal vivo, cercando di trovare una difficile
quanto esaustiva unità drammatica con la rappresentazione scenica,
proverà ad improvvisare suoni e musiche. Un discorso a parte,
presuppongono, la presentazione di tre giovani attori, che per la prima
volta si cimentano, con la concezione di teatro di Macolino.
Isabella,
sarà interpretata da Carmen Gabriele, che da dieci anni, vive e lavora
a Roma, laddove, dopo aver frequentato il “Laboratorio Cinema”,
diretto da Mirella Bordoni, ha maturato diverse esperienze nel cinema,
nel teatro e nella pubblicità. Il protagonista maschile, invece, è
Manfredo Saavedra Perrotta, che diplomato alla scuola per attori di Roma
“Beatrice Bracco” ed aver preso parte a “Tiny Alice” di Abel
Ferrara, per la prima volta calca le scene molisane. Entrambi,
condividono l’origine larinese, con Edoardo Vitiello, che ha maturato
nel Veneto, diverse esperienze nell’ambito dell’animazione e del
teatro.
Completano il cast, Maria Di Cicco, Nicolangelo Licursi (già
presenti in altri lavori dell’artista santacrocese), Walter Cordone,
il piccolo Simone Berardo, e i due prestanti figuranti Paride Croce e
Antonio Martino. Alcuni momenti dell’azione scenica saranno
evidenziati dalla proiezione di molteplici immagini, piccoli “capolavori”
d’arte visiva dipinti per l’occasione, a mo di fiaba, dall’artista
beneventano Igor Verrilli.
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