Santa Croce di Magliano, lunedì 16 aprile 2007

     

    Imposta come pagina iniziale  Aggiungi ai preferiti  Segnala ad un amico  Stampa  Translate in English

ricostruzione << 16/30 aprile << 2007 << home

 

 

post-terremoto


 Astore: ''Sindaci gestiscano fase post sisma''


Il deputato dell'Italia dei Valori critica l'affidamento dei poteri decisionali sulla ricostruzione al presidente regionale. ''Oggi i primi cittadini sono costretti da un lato ad affrontare quotidianamente i bisogni della comunità locale e dall'altro ad elemosinare quello che è un diritto''

Campobasso - (Adnkronos) - Il deputato molisano dell'Italia dei Valori, Giuseppe Astore, critica l'affidamento dei poteri decisionali sulla ricostruzione post sisma in regione al presidente dell'esecutivo regionale, Michele Iorio (Fi). A questi e' stata infatti attribuita anche la carica di 'commissario delegato' per la ricostruzione ma secondo Astore tale compito dovrebbe essere assolto dai sindaci dei centri terremotati.
''Il vulnus da sanare nella gestione commissariale - spiega Astore - e' l'accentramento del potere decisionale nella figura del commissario Michele Iorio. Meglio e piu' democratico - sostiene il parlamentare - sarebbe stato assegnare la titolarita' della ricostruzione ai sindaci, che invece sono stati spogliati di ogni competenza, se non quella burocratica. Oggi, invece, i primi cittadini sono i terminali degli indirizzi dell''imperatore', e quindi costretti da un lato ad affrontare quotidianamente i bisogni della comunita' locale e dall'altro ad elemosinare quello che e' un diritto''.


Post-sisma: servono più controlli, non soggetti attuatori

di GIUSEPPE ASTORE* da altromolise.it

Nei giorni scorsi ho tenuto a precisare che l’”affiancamento” a Michele Iorio di tre soggetti attuatori (i vice commissari di cui si parla impropriamente sui giornali non sono previsti nella Legge 245) per la fase post terremoto sia sbagliato e non utile.

Non sono d’accordo e spiego di nuovo il perché. Il vulnus da sanare nella gestione commissariale è l’accentramento del potere decisionale nella figura del Commissario Michele Iorio: è sotto gli occhi di tutti chi e come opere nella fase della ricostruzione a S. Giuliano e negli altri comuni. Meglio e più democratico sarebbe stato assegnare la titolarità della ricostruzione ai sindaci, che invece sono stati spogliati di ogni competenza, se non quella burocratica. Oggi, invece, i primi cittadini sono i terminali degli indirizzi dell’”imperatore”, e quindi costretti da un lato ad affrontare quotidianamente i bisogni della comunità locale e dall’altro ad elemosinare quello che è un diritto. Con la proposta dei soggetti attuatori (peraltro respinta da Iorio, che ne ha la facoltà) questa discrasia non viene sanata, anzi…. Senza nulla togliere e portando il massimo rispetto ai sindaci proposti, io credo che questo sia ancora più stridente della situazione attuale. Non faccio una forzatura affermando che così si aprirebbe una fase di conflittualità sul territorio tra comune e comune. Una “lottizzazione”, anche poco intelligente per dirla tutta, irriguardosa verso le popolazioni colpite dalla calamità. Allo stato attuale, invece, è urgente e opportuno ricreare un sistema di controllo terzo ed efficace (commissione, ispettori o altro) sulla procedure, sulle imprese, sulle modalità poste in essere, che non sono estranee alla fortuna elettorale di Michele Iorio. Pensare di risolvere le criticità all’interno dei partiti con qualche posto al sole è esecrabile. Un nuovo e credibile centro sinistra va costruito con politiche credibili, provvedimenti utili, comportamenti corretti ed etici; per il sottogoverno e le pratiche clientelari il “maestro” (inarrivabile) già c’è. Non Imitiamolo!

*deputato - coordinatore regionale Italia dei Valori

 



 

 

 

 



© Copyright www.santacroceonline.com - Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.   

disclaimer