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Internet
veloce nell’area del cratere. Sono sempre più numerose le
segnalazioni dei lettori relative ai ritardi sull’effettiva
attuazione del progetto. Segnalazioni legittime, dal momento che il
gap tecnologico rappresenta solo uno dei punti deboli del territorio.
Nella maggior parte dei Comuni, infatti, la connessione Adsl non è
disponibile e studenti, lavoratori e ‘internauti’ possono navigare
nella rete delle reti a velocità ‘lumaca’, l’ormai
superatissima 56k attivabile sulle linee tradizionali.
Il progetto Silcra, ideato dal Comune di Colletorto con una
società specializzata, si proponeva (o meglio, si propone) di
eliminare questa arretratezza informatica attraverso la banda larga,
cioè la connessione internet ad altissima velocità senza fili. Una
soluzione che consentirebbe di accedere al ‘www’ con la
possibilità di scaricare ed effettuare altre operazioni in pochi
secondi. A un prezzo relativamente basso.
La presentazione del progetto è slittata più volte, anche se
la sperimentazione è in corso, data l’installazione delle antenne e
di altre apparecchiature in quasi venti Comuni. Inizialmente destinato
a Colletorto, Bonefro, San Giuliano di Puglia e Santa Croce, l’area
di ‘copertura’ è stata estesa ad altri centri del territorio,
sprovvisti dell’Adsl.
I ritardi - sostengono molti cittadini - devono essere colmati al più
presto, dal momento che il ‘gap’ si fa sentire. Basta fare
un salto a Campobasso o a Termoli per testare la ‘differenza’.
Insomma, bisogna passare dalle parole ai fatti se davvero si vuole
rilanciare un territorio avviato allo spopolamento e con prospettive
di sviluppo minate proprio dall’arretratezza.
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