Santa Croce di Magliano, sabato 07 aprile 2007

     

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I gruppi di opposizione contestano il metodo “arrogante” che ha portato alla scelta sull’eolico
“Dopo quattro anni le opere più importanti, come la scuola e lo stadio, sono ancora sulla carta”


Colletorto: la minoranza carica l’amministrazione


Dubbi anche sull'effettiva e concreta realizzazione del progetto Silcra (banda larga)

 

COLLETORTO. “Nell’ultimo Consiglio Comunale i consiglieri di maggioranza “al minimo legale” all’insaputa di tutti, hanno deciso di dare via alla realizzazione dell’eolico selvaggio del nostro Comune, senza ascoltare nessuno, tralasciando così i problemi più importanti”.
Inizia così il manifesto che i consiglieri di minoranza al Comune di Colletorto hanno affisso per le strade del paese. Secca la critica: “A quattro anni di amministrazione, le opere più importanti, utili alla collettività per poter sopravvivere, sono ancora sulla carta, quando negli altri Comuni sono state già avviate oppure completate”. E quindi “manca un progetto definitivo per la realizzazione della scuola, della scelta del sito dove ubicarla, col rischio di portare i nostri bambini a San Giuliano di Puglia, impoverendo ulteriormente la nostra comunità. Manca un campo di calcio decente, sostengono i consiglieri.
Infatti la “casa” della squadra di calcio è purtroppo ancora il terreno di San Giuliano di Puglia. Sono immobilizzate le risorse del bilancio comunale da quasi due anni per acquisto di terreni per realizzare opere che non sono neanche nella fase progettuale definitiva (R.S.A. destinata ai nostri anziani o ai nostri figli?, la Caserma Carabinieri sotto le pale eoliche?).
Acqua da tutte le parti nel campo della ricostruzione delle abitazioni private”. Secondo i consiglieri di minoranza per la mancanza di assunzione di responsabilità da parte dell’Amministrazione Comunale, i progetti giacciono ammassati negli uffici comunali, mentre per i Peu di competenza comunale non sono state affidate addirittura nemmeno le progettazioni.
Una nota dolente sono le opere pubbliche, iniziate sì, ma da tempo rimaste incompiute (Vallone Santa Maria 200.000 euro per realizzare cosa? Vallone Grande abbandonato a se stesso…). “I lavori della frana (con le risorse ferme da oltre 2 anni) ci daranno le soluzioni per uscire dall’isolamento viario? - si chiede la minoranza - pare di no, dalle risposte ricevute in consiglio!”. Nel manifesto, i gruppi di opposizione contestano il metodo “arrogante” col quale è stato integrato l’ordine del giorno del consiglio per approvare l’eolico “selvaggio” senza interpellare i cittadini e le associazioni.
“Neanche le recenti proteste per il “parco eolico marino” - sostengono ancora - hanno fatto riflettere i nostri amministratori, che hanno negato alle opposizioni e ai cittadini un confronto democratico, tanto sbandierato, ma mai attuato.
Per non parlare poi dei progetti silcra (l’ADSL se funzionerà e quando funzionerà avrà il costo decuplicato rispetto a impianti uguali già funzionanti nell’area del cratere) e del centro di compostaggio, che come l’eolico fanno gli interessi di pochi. Si chiede pertanto “vento” di cambiamento per la nostra comunità, da troppo tempo abbandonata a se stessa”. (Quotidiano del Molise)


EOLICO, DS E SG ACCUSANO: "AMMINISTRAZIONE POCO TRASPARENTE"

Colletorto. I Democratici di Sinistra e la Sinistra Giovanile di Colletorto esprimono preoccupazione circa il deficit di comunicazione pubblica, «consapevolmente messo in atto dalla Giunta Comunale di Colletorto. Nel Consiglio Comunale dello scorso 2 aprile - ricordano - si è deciso, repentinamente, e senza il coinvolgimento della popolazione, di autorizzare l’installazione di 40 pali eolici nel nostro territorio. Una questione, lo ricordiamo, molto sentita in paese perché, qualche anno fa, è stata oggetto di un acceso dibattito tra la maggior parte dei cittadini».
Mentre a Casacalenda e santa Croce di Magliano le amministrazioni hanno organizzato numerosi incontri con cittadini e associazioni per dare informazioni e chiarimenti su richiesta dei partecipanti alle iniziative, a Colletorto «l’argomento è stato portato in Consiglio con un avviso integrativo recapitato ai soli consiglieri, non rispettando i termini formali di convocazione».
Dubbi sulla trasparenza e il metodo vengono espressi dai due partiti, che segnalano anche altre 'vicende' poco chiare: i lavori sulla strada provinciale per Foggia, la ricostruzione dei PEU e PES, l’individuazione dell’area dove realizzare la Scuola media ed elementare.
«Tre emergenze che hanno creato e continuano a creare ancora molti disagi ai cittadini. In altre parole perchè non si sono costituite anche per queste tre emergenze delle Commissioni Tecniche intente a studiare, sollecitare, vagliare e coordinare le proposte e le soluzioni più appropriate al superamento di questi gravi problemi». (primonumero.it)

 


le risposte del sindaco Mucciaccio


 

 

 

 



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