Santa Croce di Magliano, lunedì 09 aprile 2007

     

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Ponte di Pasqua


 Il paese si ripopola di pendolari, lavoratori e studenti fuorisede


 

Santa Croce di Magliano. Ponte di Pasqua: il paese si ripopola di pendolari, lavoratori e studenti fuorisede.
La settimana che porta alla Pasqua è anche l'occasione per rivedere amici e parenti, scambiarsi gli auguri all'uscita dalla messa (foto a lato) o durante le numerose passeggiate lungo Corso Umberto I fino alla villa comunale "D'Amico".
E trascorrere una delle lunghe nottate di festa nei pub e nei bar di Santa Croce di Magliano, meta di centinaia di giovani pronti a tirar mattina tra ottimi boccali di birra in compagnia di buona musica live (foto sotto).

Favorita dal tempo sereno e dalle temperature semi estive anche la passeggiata della mattinata di Pasqua seguita dal doveroso aperitivo.
Dopo i fioretti dei giorni della "passione" le tavole si riempiono di leccornie di ogni tipo: primi piatti abbondanti; l'agnello e le frittate con gli asparagi; combinazioni fantasiose di verdure miste primaverili e tocchetti di formaggio, prosciutto e altri salumi; e poi i dolci: la colomba, le pigne e la cioccolata, le uova dipinte, e la pastiera - la classica torta di Pasqua.

C'è poi la scampagnata di Pasquetta. Dopo il lungo letargo invernale, il giorno dopo la Pasqua è la prima occasione speciale per ritrovare la bellezza della primavera e riscoprirne i deliziosi sapori, concedendosi un allegro pic nic in uno dei tanti posti della campagna santacrocese.

Il paese è vuoto per pasquetta. Mete preferite dei santacrocesi la costa, la diga di Occhito e le scampagnate nelle numerose contrade rurali come Melanico e Sant'Elena ma anche l'area di Magliano, "Pianolaccio" e Difesa dei Greci. Gli Agriturismo della zona sono presi d'assalto per l'ennesimo buon banchetto. Numerose le presenze anche al santuario di Santa Maria nella campagna di Colletorto dove la processione da preceduto il tradizionale pic nic nei prati. Comitive di amici e famiglie alle prese con l'organizzazione di pranzi e divertimenti vari.

Le mete

L’invaso di Occhito
Interessa i territori dei comuni di Gambatesa, Macchiavalfortore, Pietracatella, S. Elia A Pianisi, Tufara. Il lago di Occhito, che si estende in lunghezza per circa 12 Km, appartiene per metà alla Regione Puglia; esso segna il confine naturale del Molise con questa regione per circa 10 Km. È situato a valle di Macchiavalfortore ed è alimentato dalle acque del fiume Fortore, che ne è emissario e immissario.
Le acque del lago di Occhito si estendono nell’alta valle del Fortore; cospicuo è il bacino imbrifero che si estende per circa 100 Kmq. Per quanto attiene alla flora, il rimboschimento ha interessato specie autoctone quali leccio, robinia, querce, ma anche pino di aleppo e pino marittimo. La fauna è costituita prevalentemente da uccelli acquatici (falaghe, aironi e germani reali). Pesci: carpe, trote e tinche.

L’invaso del Liscione
Si estende nei territori di Larino, Casacalenda e Guardialfiera. L’invaso è stato realizzato nei primi anni ’80 sbarrando con una diga colossale le acque del Biferno. Il lago ha una superficie di 1043 Kmq., e serve ad irrigare una superficie di 20.000 ettari di territorio nel basso Molise; con le sue acque vengono alimentati di acqua potabile i comuni di Termoli, Campomarino, Portocannone, San Martino in Pensilis e Ururi; serve inoltre il nucleo industriale di Termoli con una portata di 3 mc. di acqua al secondo. Le fasce degradanti verso le rive del lago sono state rimboschite con cipressi, pino d’aleppo, arizzonico. Vi sono residui di macchia mediterranea. La flora comprende uccelli acquatici tra cui aironi, germani reali. Pesci: carpe, trote.

TERMOLI ASSEDIATA DAI TURISTI, PRIMA GRANDE PROVA D'ESTATE
Termoli. Sono arrivati a centinaia già di buon mattino e ad ora di pranzo avevano occupato già ogni angolo della spiaggia e del parco comunale. Nel giorno di pasquetta i turisti hanno letteralmente assediato Termoli. Temperature estive hanno garantito il risultato delle scampagnate e per la cittadina adriatica è stata la prima prova d'estate. Pochi però sono stati gli stabilimenti balneari che hanno approfittato della ressa di vacanziari, visto che quasi tutti sono rimasti chiusi e così la maggior parte di loro si è organizzata con frigobar, fornacelle e tavolini da pic-nic. Tutto esaurito anche in ristoranti e agriturismo della zona. (primonumero.it)

 


settimana santa 2007


 

 

 

 



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