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 Santa
Croce di Magliano. Ponte di Pasqua: il paese si ripopola di
pendolari, lavoratori e studenti fuorisede.
La settimana che porta alla Pasqua è anche l'occasione per rivedere
amici e parenti, scambiarsi gli auguri all'uscita dalla messa
(foto a lato) o durante le numerose passeggiate lungo Corso
Umberto I fino alla villa comunale "D'Amico".
E trascorrere una delle lunghe nottate
di festa nei pub e nei bar di Santa Croce di Magliano, meta di centinaia
di giovani pronti a tirar mattina tra ottimi boccali di birra in
compagnia di buona musica live (foto sotto).
Favorita
dal tempo sereno e dalle temperature semi estive anche la
passeggiata della mattinata di Pasqua seguita dal doveroso aperitivo.
Dopo i fioretti dei giorni della "passione" le tavole si
riempiono di leccornie di ogni tipo: primi piatti abbondanti;
l'agnello e le frittate con gli asparagi; combinazioni fantasiose di
verdure miste primaverili e tocchetti di formaggio, prosciutto e altri
salumi; e poi i dolci: la colomba, le pigne e la cioccolata, le uova
dipinte, e la pastiera - la classica torta di Pasqua.
C'è poi
la scampagnata di Pasquetta. Dopo il lungo letargo invernale, il
giorno dopo la Pasqua è la prima occasione speciale per ritrovare la
bellezza della primavera e riscoprirne i deliziosi sapori, concedendosi
un allegro pic nic in uno dei tanti posti della campagna santacrocese.
Il paese è vuoto per pasquetta. Mete preferite dei santacrocesi la
costa, la diga di Occhito e le scampagnate nelle numerose contrade
rurali come Melanico e Sant'Elena ma anche l'area di Magliano, "Pianolaccio"
e Difesa dei Greci. Gli Agriturismo della zona sono presi
d'assalto per l'ennesimo buon banchetto. Numerose le presenze anche al santuario
di Santa Maria nella campagna di Colletorto dove la processione da
preceduto il tradizionale pic nic nei prati. Comitive di amici e famiglie
alle prese con l'organizzazione di pranzi e divertimenti vari.
Le
mete
L’invaso
di Occhito
Interessa i territori dei comuni di Gambatesa, Macchiavalfortore,
Pietracatella, S. Elia A Pianisi, Tufara. Il lago di Occhito, che si
estende in lunghezza per circa 12 Km, appartiene per metà alla Regione
Puglia; esso segna il confine naturale del Molise con questa regione per
circa 10 Km. È situato a valle di Macchiavalfortore ed è alimentato
dalle acque del fiume Fortore, che ne è emissario e immissario.
Le acque del lago di Occhito si estendono nell’alta valle del Fortore;
cospicuo è il bacino imbrifero che si estende per circa 100 Kmq. Per
quanto attiene alla flora, il rimboschimento ha interessato specie
autoctone quali leccio, robinia, querce, ma anche pino di aleppo e pino
marittimo. La fauna è costituita prevalentemente da uccelli acquatici (falaghe,
aironi e germani reali). Pesci: carpe, trote e tinche.
L’invaso
del Liscione
Si estende nei territori di Larino, Casacalenda e Guardialfiera. L’invaso
è stato realizzato nei primi anni ’80 sbarrando con una diga
colossale le acque del Biferno. Il lago ha una superficie di 1043 Kmq.,
e serve ad irrigare una superficie di 20.000 ettari di territorio nel
basso Molise; con le sue acque vengono alimentati di acqua potabile i
comuni di Termoli, Campomarino, Portocannone, San Martino in Pensilis e
Ururi; serve inoltre il nucleo industriale di Termoli con una portata di
3 mc. di acqua al secondo. Le fasce degradanti verso le rive del lago
sono state rimboschite con cipressi, pino d’aleppo, arizzonico. Vi
sono residui di macchia mediterranea. La flora comprende uccelli
acquatici tra cui aironi, germani reali. Pesci: carpe, trote.
TERMOLI
ASSEDIATA DAI TURISTI, PRIMA GRANDE PROVA D'ESTATE
Termoli. Sono arrivati a centinaia già di buon mattino e ad ora di
pranzo avevano occupato già ogni angolo della spiaggia e del parco
comunale. Nel giorno di pasquetta i turisti hanno letteralmente
assediato Termoli. Temperature estive hanno garantito il risultato delle
scampagnate e per la cittadina adriatica è stata la prima prova
d'estate. Pochi però sono stati gli stabilimenti balneari che hanno
approfittato della ressa di vacanziari, visto che quasi tutti sono
rimasti chiusi e così la maggior parte di loro si è organizzata con
frigobar, fornacelle e tavolini da pic-nic. Tutto esaurito anche in
ristoranti e agriturismo della zona. (primonumero.it)
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