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"I
sindaci del cratere, al fine di scongiurare l'arresto delle attività
appena iniziate della ricostruzione e per dare certezze alle
popolazioni colpite dagli eventi sismici, chiedono al Governo Prodi
per l'anno 2007 un ulteriore finanziamento per la ricostruzione
post-sisma del Molise, pari a 150 milioni di euro".
Potrebbe essere riassunta così, con un passaggio del documento
inviato al Governo nazionale e a tutti i politici regionali, la
nuova riunione dei sindaci del cratere che si è svolta ieri a Larino,
nella sala conferenze del Com per discutere delle problematiche
relative alla ricostruzione, alla carenza di fondi che, di fatto,
dagli inizi di questo 2007 sta bloccando il cammino stesso della
ricostruzione post-sisma.
Convocati dal sub commissario Nicola Eugenio Romagnuolo, i
sindaci, dopo le comunicazioni iniziali, inerenti l'accelerazione data
alle risposte attese dai primi cittadini, hanno ascoltato dalla voce
del ragioniere capo della Regione la situazione aggiornata sulle reali
disponibilità, o meglio sulle carenze in cui versa attualmente la
struttura commissariale. Stando a quanto dichiarato dal funzionario la
Regione Molise ha ricevuto in questi anni del post sima una cifra pari
a circa 500 milioni di euro di cui, 370 milioni già spesi e la
restante parte ancora disponibili ma, comunque, in qualche modo
vincolati al pagamento delle figure professionali assunte, alle
autonome sistemazioni e ad altre situazioni emergenziali, soldi
comprensivi anche di quelli che non ha ancora incamerato e derivanti
dalla finanziaria 2006 per cui si attende ancora la firma del Ministro
dell'Economia per l'attualizzazione del mutuo. Venendo alla
finanziaria del 2007, la divisione fatta a seguito dell'Ordinanza 3574
porterà soltanto 33 milioni di euro alla struttura commissariale: una
cifra esigua che rischia di compromettere tutti i piani di
ricostruzione, non di uno ma dei tredici centri del cratere, San
Giuliano esclusa.
Ed allora, al di là della politica che per dirla con le parole del
sindaco di Santa Croce Pasquale Marino, "vuol dire
comunque tutelare gli interessi delle comunità", i sindaci hanno
condensato in un documento congiunto la richiesta al Premier Romano
Prodi di adoperarsi a trovare nuovi fondi per la ricostruzione in
Molise partendo da questo 2007.
"Era necessario al di là delle idee dei singoli amministratori -
ha dichiarato il sub commissario Romagnuolo - giungere a stilare il
documento, ci siamo riusciti ed ora tocca ad ognuno di noi e ai nostri
rappresentanti politici impegnarsi perché già da quest'anno ci siano
più fondi per la ricostruzione perché i 33 milioni attuali sono
davvero pochi".
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