Santa Croce di Magliano, sabato 07 aprile 2007

     

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Post-terremoto. Molti elaborati giacevano da mesi. Possono aprire i cantieri di ricostruzione pesante


Peu e Pes, Iorio firma i decreti


 Assicurati i fondi ai progetti esecutivi trasmessi entro marzo dai Comuni

 

Il commissario delegato alla ricostruzione post-sisma ha voluto regalare un uovo di Pasqua alle popolazioni terremotate. La sorpresa è allettante: 33 milioni di euro per finanziare i progetti presentati fino a marzo dai Comuni del cratere.
Giovedì sera, dopo un incontro con i responsabili della Struttura tecnica regionale e il sub commissario, Nico Romagnuolo, il governatore Michele Iorio ha infatti firmato i decreti di finanziamento che assicurano la copertura monetaria a tutti quegli elaborati che dallo scorso autunno giacevano negli uffici di Campobasso.
Una firma attesa da tempo dalle comunità terremotate e dalle amministrazioni. I decreti commissariali consentono ora di avviare i lavori per i progetti approvati in conferenza di servizio dalle strutture comunali e presentate in regione entro la fine di marzo.
Spetterà ai cittadini, nel caso di Peu e Pes privati, individuare le imprese (fino a un milione di euro) o, nel caso di progetti a gestione pubblica, ai Comuni. La notizia è stata accolta con favore nei centri colpiti dal sisma. Qualcuno si è chiesto come mai i decreti siano stati siglati solo adesso e non prima, dato che Iorio aveva assicurato anzitempo la copertura di tutte le classi ‘A’.
In ogni caso, la macchina della ricostruzione pesante può mettersi in moto anche in paesi come Colletorto e Bonefro dove le attività non sono ancora iniziate.
Il regalo di Pasqua non risolve, comunque, tutte le problematiche della ricostruzione. I fondi stanziati dal Governo nazionale, 40 milioni a San Giuliano e soprattutto 33 alla Provincia di Campobasso con priorità al cratere, sono insufficienti. Ne servono altri e i sindaci hanno già inoltrato un documento alle istituzioni centrali in cui chiedono 150 milioni aggiuntivi. Perchè nei prossimi giorni altri progetti saranno approvati e saranno inviati in Regione per la relativa richiesta di fondi.


A Bonefro e Colletorto le attività ‘pesanti’ inizieranno per la prima volta. In altri Comuni riprenderanno
Ricostruzione, “imprese cercasi”
Dopo la firma dei decreti, i cittadini possono affidare i lavori alle ditte di fiducia

Il commissario delegato alla ricostruzione post-sisma, Michele Iorio, ha firmato negli scorsi giorni i decreti che assicurano la copertura finanziaria ai progetti esecutivi approvati dai Comuni in conferenza di servizi e trasmessi a Campobasso entro fine marzo. Il totale delle pratiche edilizie finanziate ammonta a circa 33 milioni di euro. Che cosa succederà adesso nei paesi colpiti dal terremoto? In alcuni casi, come Colletorto e Bonefro, la ricostruzione pesante muoverà i primi passi, mentre in altri riprenderà dopo lo stop di alcuni mesi imposto per la mancata erogazione dei finanziamenti. Dunque, ad aprile 2007 - a quattro anni mezzo dal sisma - si dà concreto impulso alle attività cosiddette ‘pesanti’, cioè relative ad abitazioni inagibili inserite in priorità ‘A’ che hanno subito gravi danni con le scosse provocate dalla calamità del 2002. I proprietari dovranno ora individuare la ditta ‘giusta’ alla quale affidare gli interventi. Un’opportunità valida per i Peu e i Pes fino a un milione di euro.
Nel caso di progetti gestiti dalle amministrazioni comunali occorrerà, come da prassi, fare la gara d’appalto. Molte le pratiche da avviare. Le imprese edili si preparano ad aprire i cantieri e, dopo le riparazioni funzionali da 20mila euro, torneranno in piena attività, in particolare le ditte che non partecipano ad appalti pubblici. Qualcuno si chiede se le richieste dei proprietari potranno essere soddisfatte subito, oppure se si creeranno delle ‘liste di attesa’ per i progetti finanziati la scorsa settimana dal commissario delegato.
L’importante, comunque, è partire prima possibile, dato che molte famiglie alloggiano in moduli prefabbricati o con i contributi dell’autonoma sistemazione. Intanto, restano le incognite sui fondi futuri. Come più volte riportato su queste colonne, le risorse della Finanziaria 2007 non bastano e i sindaci del cratere hanno già richiesto al Governo ulteriori centocinquanta milioni per fare fronte alle domande che scatteranno nei prossimi mesi. Ieri mattina, il ministro alle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, impegnato in Regione per i Comitati di quartiere, ha lasciato intendere che da Roma arriveranno altri fondi per la ricostruzione. Una buona e attesa notizia.

tratto dal quotidiano "Il Quotidiano del Molise"


elenco dei fondi


 

 

 

 



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