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Il
commissario delegato alla ricostruzione post-sisma ha voluto regalare
un uovo di Pasqua alle popolazioni terremotate. La sorpresa è
allettante: 33 milioni di euro per finanziare i progetti presentati
fino a marzo dai Comuni del cratere.
Giovedì sera, dopo un incontro con i responsabili della Struttura
tecnica regionale e il sub commissario, Nico Romagnuolo, il
governatore Michele Iorio ha infatti firmato i decreti di
finanziamento che assicurano la copertura monetaria a tutti quegli
elaborati che dallo scorso autunno giacevano negli uffici di
Campobasso.
Una firma attesa da tempo dalle comunità terremotate e dalle
amministrazioni. I decreti commissariali consentono ora di avviare i
lavori per i progetti approvati in conferenza di servizio dalle
strutture comunali e presentate in regione entro la fine di marzo.
Spetterà ai cittadini, nel caso di Peu e Pes privati, individuare le
imprese (fino a un milione di euro) o, nel caso di progetti a gestione
pubblica, ai Comuni. La notizia è stata accolta con favore nei centri
colpiti dal sisma. Qualcuno si è chiesto come mai i decreti siano
stati siglati solo adesso e non prima, dato che Iorio aveva assicurato
anzitempo la copertura di tutte le classi ‘A’.
In ogni caso, la macchina della ricostruzione pesante può mettersi in
moto anche in paesi come Colletorto e Bonefro dove le attività non
sono ancora iniziate.
Il regalo di Pasqua non risolve, comunque, tutte
le problematiche della ricostruzione.
I fondi stanziati dal Governo nazionale, 40 milioni a San Giuliano e
soprattutto 33 alla Provincia di Campobasso con priorità al cratere,
sono insufficienti. Ne servono altri e i sindaci hanno già inoltrato
un documento alle istituzioni centrali in cui chiedono 150 milioni
aggiuntivi. Perchè nei prossimi giorni altri progetti saranno
approvati e saranno inviati in Regione per la relativa richiesta di
fondi.
A
Bonefro e Colletorto le attività ‘pesanti’ inizieranno per la
prima volta. In altri Comuni riprenderanno
Ricostruzione, “imprese cercasi”
Dopo la firma dei decreti, i cittadini possono affidare i lavori alle
ditte di fiducia
Il
commissario delegato alla ricostruzione post-sisma, Michele Iorio, ha
firmato negli scorsi giorni i decreti che assicurano la copertura
finanziaria ai progetti esecutivi approvati dai Comuni in conferenza
di servizi e trasmessi a Campobasso entro fine marzo. Il totale delle
pratiche edilizie finanziate ammonta a circa 33 milioni di euro. Che
cosa succederà adesso nei paesi colpiti dal terremoto? In alcuni
casi, come Colletorto e Bonefro, la ricostruzione pesante muoverà i
primi passi, mentre in altri riprenderà dopo lo stop di alcuni mesi
imposto per la mancata erogazione dei finanziamenti. Dunque, ad aprile
2007 - a quattro anni mezzo dal sisma - si dà concreto impulso alle
attività cosiddette ‘pesanti’, cioè relative ad abitazioni
inagibili inserite in priorità ‘A’ che hanno subito gravi danni
con le scosse provocate dalla calamità del 2002. I proprietari
dovranno ora individuare la ditta ‘giusta’ alla quale affidare gli
interventi. Un’opportunità valida per i Peu e i Pes fino a un
milione di euro.
Nel caso di progetti gestiti dalle amministrazioni comunali
occorrerà, come da prassi, fare la gara d’appalto. Molte le
pratiche da avviare. Le imprese edili si preparano ad aprire i
cantieri e, dopo le riparazioni funzionali da 20mila euro, torneranno
in piena attività, in particolare le ditte che non partecipano ad
appalti pubblici. Qualcuno si chiede se le richieste dei proprietari
potranno essere soddisfatte subito, oppure se si creeranno delle ‘liste
di attesa’ per i progetti finanziati la scorsa settimana dal
commissario delegato.
L’importante, comunque, è partire prima possibile, dato che molte
famiglie alloggiano in moduli prefabbricati o con i contributi dell’autonoma
sistemazione. Intanto, restano le incognite sui fondi futuri. Come
più volte riportato su queste colonne, le risorse della Finanziaria
2007 non bastano e i sindaci del cratere hanno già richiesto al
Governo ulteriori centocinquanta milioni per fare fronte alle domande
che scatteranno nei prossimi mesi. Ieri mattina, il ministro alle
Infrastrutture, Antonio Di Pietro, impegnato in Regione per i Comitati
di quartiere, ha lasciato intendere che da Roma arriveranno altri
fondi per la ricostruzione. Una buona e attesa notizia.
tratto
dal quotidiano "Il Quotidiano del Molise"
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