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Il bollo
auto? Dal primo gennaio gli automobilisti del cratere non potranno più
optare se rinviarne il pagamento o no.
A meno di sorprese dell’ultim’ora, dal primo gennaio si tornerà al
regime ordinario di pagamento per tributi e contributi e altre tasse ‘congelate’.
Di conseguenza, non si potrà rinviare il saldo di ciò che è stato
sospeso. Se, infatti, si preannuncia un altro anno di rinvio per la
sospensione delle annualità precedenti (2002-2007), dal 2008 i pagamenti
saranno ‘normalizzati’.
Basta fare un salto indietro nel tempo per ricordarsi di tutto quello che
prima si pagava e che ancora per alcuni giorni si potrà rinviare a un
domani ‘indefinito’.
Il bollo auto è solo un esempio. Tant’è vero che non sono pochi i
proprietari di autoveicoli che hanno deciso di avvalersi del beneficio;
devono però essere anche consapevoli che si tratta di una sospensione, non
di un abbattimento. Prima si salda e meglio è. Diversamente, le annualità
‘accatastate’ diventeranno sempre più consistenti. Se ad esempio, un
cittadino pagava 150 euro ogni anno e non ha pagato il bollo per cinque...
calcolatrice alla mano, dovrà versare almeno 750 euro per regolarizzare la
posizione. Certo, può dilazionarlo.
Per i tributi e i contributi, invece, è previsto un abbattimento, in una
misura che sarà definita successivamente. Il ritorno al regime ordinario,
dunque, potrebbe riservare non poche sorprese per quanti si sono ‘abituati’
alle varie agevolazioni.
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