Santa Croce di Magliano, venerdì 16 febbraio 2007

     

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Il commissario delegato, Michele Iorio, scrive una lettera ai sindaci del cratere e al prefetto D’Ambrosi


 Sisma, bloccata la ricostruzione


 “La struttura è impossibilitata ad erogare i fondi per i progetti esecutivi”

 

CAMPOBASSO. La ricostruzione pesante nei Comuni colpiti dal terremoto del 2002 è di fatto bloccata. La Regione Molise non ha più fondi disponibili per finanziare i progetti trasmessi in questi mesi, o meglio, sarebbero ‘gli organi competenti dello Stato’ a ritardare le procedure di erogazione fondi alla Struttura di Campobasso.
E’ quanto emerge dalla lettera che il commissario delegato alla ricostruzione post-sisma, Michele Iorio, ha trasmesso a tutti i sindaci del cratere e anche al Prefetto di Campobasso, Mario D’Ambrosi.
Una lettera che ieri pomeriggio è piombata come un fulmine a ciel sereno sulle scrivanie dei municipi e destinata a sollevare un nuovo polverone di polemiche sull’impervio percorso della ricostruzione pesante.
A distanza di cinquanta mesi dal sisma, infatti, gli interventi relativi all’edilizia privata non hanno ancora superato la fase di ‘rodaggio’.
Numerosi progetti esecutivi approvati in conferenza di servizi sono stati trasmessi alla Struttura regionale in attesa della firma dei decreti di concessione contributi da parte del commissario Iorio. Progetti inviati fin dallo scorso autunno, e ‘monchi’ dell’ultimo atto, quello che fa scattare il via libera ai cantieri. Tuttavia, la lettera trasmessa ai primi cittadini del cratere non spegne le speranze ma scarica gli slittamenti negli uffici ‘romani’, almeno così si evince dal documento.
“In riferimento alle sollecitazioni ricevute inerenti i finanziamenti dei progetti ricadenti nella classe ‘A’ della ricostruzione post-sisma - scrive Iorio ai sindaci e al Prefetto - si fa presente che questa struttura è a tutt’oggi impossibilitata ad erogare i fondi necessari all’esecuzione dei progetti che hanno già ultimato l’iter amministrativo, in quanto gli organi competenti dello Stato non hanno ancora provveduto ad emanare i provvedimenti necessari all’attualizzazione dei contributi spettanti”.
Il commissario Iorio fa inoltre presente che “questa Struttura già da tempo ha messo in atto tutte le iniziative a disposizione per accelerare l’erogazione dei finanziamenti e contemporaneamente ha più volte interessato e sollecitato gli organi competenti alla trasmissione degli atti necessari per l’utilizzo dei fondi in questione”.
Il governatore assicura, dunque ‘come sempre’, che “non appena ricevuti provvedimenti attesi ad horas la piena disponibilità della presente struttura a dare seguito alle richieste inoltrate”. Insomma, la Regione ha chiesto i fondi allo Stato ma l’iter si sarebbe ‘inceppato’ e questo stato di cose non consentirebbe al commissario delegato di firmare i numerosi decreti.
Per le amministrazioni comunali, e soprattutto per i cittadini alloggiati nei villaggi di legno, in quelli prefabbricati, in autonoma sistemazione o trasferitisi altrove, si erge un altro scoglio. Quando, si chiedono i terremotati, la ricostruzione pesante diventerà una prassi anziché un percorso a ostacoli?


Il sindaco di Santa Croce interviene sul documento che Iorio ha trasmesso ai sindaci
Marino: ‘Vogliamo sapere la verità’
“Le popolazioni del cratere meritano risposte certe sia sui fondi che sui tempi”
“Un anno e mezzo fa ricevemmo la lettera che assicurava risorse a tutte le classi A”


Il sindaco di Colletorto, Antonio Mucciaccio,
pronto a convocare una riunione
con tutti gli amministratori
Subito i fondi per la ricostruzione
I cittadini chiedono agli organi competenti
di erogare le risorse necessarie

 

Non poteva essere diversamente. La lettera che il commissario delegato alla ricostruzione post-sisma, Michele Iorio, ha trasmesso al Prefetto di Campobasso, Mario D’Ambrosi e a tutti e quattordici i sindaci del cratere, sta sollevando polemiche e malumori tra gli amministratori e soprattutto tra i cittadini terremotati che hanno appreso dal nostro giornale il ‘blocco’ dei finanziamenti.
Iorio, a capo della struttura di viale Elena che gestisce la ricostruzione, si è detto impossibilitato a firmare i decreti di concessione contributi in quanto gli organi competenti dello Stato non avrebbero ancora provveduto a formalizzare gli atti necessari.
In altre parole, non avrebbe risorse ‘liquide’ con le quali coprire i numerosi progetti esecutivi relativi a Peu e Pes approvati in conferenza di servizi dalle strutture tecniche comunali e trasmessi in Regione. Risorse che sarebbero sbloccate non appena gli ‘organi competenti dello Stato’ andrebbero a emanare i provvedimenti di rito.
Una sorta di rassicurazione che, tuttavia, non convince tutti e lascia un punto interrogativo sul prosieguo delle attività, iniziate peraltro solo in alcuni paesi. Il problema di fondo è sempre lo stesso: la ricostruzione pesante dei Comuni più colpiti dal terremoto fatica a marciare, è come un’automobile che aspetta il verde davanti al semaforo. Le procedure non sono snelle e, nonostante l’annunciata copertura finanziaria globale di tutte le classi ‘A’, ci si trova di fronte ad ostacoli che, seppure di carattere burocratico (così sembra) rallentano le procedure.
Tutto ciò si verifica, peraltro, nel momento in cui la mole di progetti approvati diventa più consistente, e di conseguenza pure la richiesta complessiva di fondi. Una ricostruzione in standby, che chissà quando vedrà rientrare i cittadini rimasti senza una casa nelle abitazioni ristrutturate. Ma, per fortuna, diversi decreti sono stati siglati dal commissario delegato prima del ‘blocco’.
Intanto, il sindaco di Colletorto, Antonio Mucciaccio, è pronto a convocare un incontro in paese con tutti gli amministratori del cratere per fare il punto della situazione. Un tavolo per individuare la chiave di volta che eviterà altri freni sull’impervio percorso del post-terremoto. Dai tragici eventi sono già passati cinquanta mesi.

 

articoli di Fabrizio Occhionero dal quotidiano "Il Quotidiano del Molise", 15/16 febbraio 2007

 



 


 

 

 

 



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