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Calcio: dopo la domenica di riflessione si riparte |
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La
situazione che abbiamo dovuto fronteggiare, sostenuta all’esterno anche
da una inevitabile onda mediatica, ci impone di condividere una
riflessione, che deve sostenerci senza esitazioni in un impegno comune
contro la violenza. Nelle ultime settimane, infatti, sono stati certo più
i fatti dolorosi e negativi che non quelli sereni e positivi: prima la
morte di Licursi a seguito di una violenta rissa, poi la tragedia di
Raciti, che aveva posto la sua vita e la sua professione al servizio dello
Stato. Come tutti sapete, il nostro è un movimento che comprende oltre 13.000 società e mette in moto 700.000 partite all’anno e vi gioca oltre un milione di tesserati. Ragion per cui non possiamo indebolire le nostre fila, anzi abbiamo il dovere di proseguire nella nostra opera educativa, difendendo e rispettando il mondo dilettantistico contro chi vuole diffondere messaggi estremistici che non appartengono alla nostra cultura. Con sentimenti di sincera amicizia vi saluto e affido queste considerazioni alla vostra riflessione, con la consapevolezza che tutte le persone che operano nel calcio dilettantistico contribuiscono, con il loro sacrificio quotidiano, a sostenere l’attività sportiva e sociale di tanti ragazzi e ad offrire loro una importante alternativa di vita. Il vostro compito è anche quello di saper creare nei giovani una cultura della non violenza e ribadire con forza che la violenza si può combattere con l’onestà morale, intellettuale e con l’impegno di tutti, ma anche attraverso una presa di coscienza collettiva capace di individuare una impronta seria e riconoscibile nei comportamenti concreti. Carlo Tavecchio [ riferimento... www.lnd.it ]
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sezione... Turris 2006/2007 |
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