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SANTA
CROCE DI MAGLIANO. Non solo, il cratere non ha un suo rappresentante
in seno alla giunta regionale, ma quello che doveva essere il
programma pluriennale per la ripresa produttiva di questa parte di
Molise colpito dalle calamità, l'articolo 15 per intenderci, è
stato talmente dilatato che si è verificato il paradosso che imprese
di Venafro ne hanno usufruito e quelle del cratere no.
Questa la protesta che si vive nei centri dell'area maggiormente colpita
dalle scosse di quel trentuno ottobre di quattro anni fa, tanto che la
popolazione, gli operatori, i giovani che hanno avanzato domanda
sarebbero pronti a scendere in strada per protestare contro il modo di
procedere che ha determinato, per alcuni definitivamente, per altri solo
momentaneamente (ma il momentaneo è molto simile al definivo stando ai
fondi disponibili) l'esclusione dalle tre graduatorie di merito
pubblicate qualche settimana fa sul bollettino ufficiale della Regione
Molise.
Quello che chiaramente - ha dichiarato un cittadino - abbiamo capito, al
di là di tutto, è che noi abitanti di queste zone che volevamo avviare
una nuova attività o ampliare una già esistente abbiamo perso i
finanziamenti a scapito di società ed imprese che il terremoto lo hanno
visto solo alla televisione.
Un concetto ribadito anche di recente dal consigliere regionale Michele Petraroia,
nel faccia a faccia sul tema con il consigliere Stefano Sabatini
trasmesso dall'emittente televisiva Teleregione.
Uno stato di cose che ha indotto il primo cittadino fortorino Pasquale Marino
a convocare per domenica, 28 gennaio, nella sala consiliare, con inizio
alle ore 10.30, un incontro aperto a tutti i cittadini fortorini,
soprattutto quelli esclusi delle graduatorie.
Un'assemblea che è stata estesa anche agli altri centri del cratere,
sia alla popolazione sia agli altri amministratori. Perché, quello
che si registra a Santa Croce è un idem sentire di tutti i quattordici
Comuni del cratere. Intanto, qualcuno degli esclusi sembra si sia
rivolto già a dei legali per constatare la possibilità di presentare
un apposito ricorso alle graduatorie, dopo aver avuto accesso ai
documenti che le hanno determinate.
articolo di
Nicola De Francesco dal quotidiano "Primo Piano Molise"
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