Santa Croce di Magliano, lunedì 29 gennaio 2007

     

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Aspra critica del consigliere diesse al programma regionale. Sarebbero già numerosi i ricorsi annunciati


D’Alete: ‘l’Art. 15 è una grande beffa’


 “Dalle graduatorie emerge la grave discriminazione per i centri del cratere”

A Santa Croce l’assemblea coi cittadini esclusi dai fondi
SANTA CROCE DI MAGLIANO. Il sindaco di Santa Croce, Pasquale Marino, ha convocato per domenica 28 gennaio, alle 10.30 in sala consiliare, un’assemblea pubblica con gli amministratori e tutti i cittadini del cratere esclusi dalle graduatorie pubblicate dalla Regione nell’ambito del programma Articolo 15. Un incontro per sondare l’opinione dei cittadini terremotati a un mese dalla diffusione degli elenchi di ammissione ai contributi pubblici. Infatti, sono numerose le domande presentate dai centri colpiti dal terremoto escluse dalle graduatorie relative ai vari settori d’intervento.

[ leggi la rassegna stampa ]

Da programma per la ripresa produttiva delle aree colpite dal sisma a strumento di propaganda elettorale esteso in tutto il territorio molisano. Il consigliere regionale Ds, Pardo Antonio D’Alete, valuta più o meno in questi termini il programma ‘Articolo 15’, definendolo una grande beffa per il cratere. E a qualche settimana dalla pubblicazione delle graduatorie per i privati D’Alete illustra in una nota stampa la sua ‘tesi’. Posizione che, del resto, il consigliere regionale aveva maturato da diversi mesi.
“Dalla lettura attenta delle graduatorie dei beneficiari degli interventi finanziari previsti dai bandi per gli aiuti alle imprese contenuti nel Programma Art. 15 dell’Ordinanza 3268 del 12 marzo 2003, emanata dal Presidente del Consiglio dei Ministri - sostiene D’Alete - emerge, con assoluta ed indiscutibile certezza la gravissima discriminazione operata dall’organismo di valutazione scelto dal presidente Iorio nei confronti dei diversi soggetti economici (vecchie e nuove imprese) che vogliono resistere, operare e vivere nei paesi del cratere”.
Non solo.  “Ai danni dei ritardi studiati con cura per essere funzionali al risultato delle elezioni regionali (pare che le graduatorie fossero già pronte ai primi di ottobre) - prosegue D’Alete - ai danni provocati dall’estensione a tutta la regione di una misura destinata al rilancio dell’area del cratere e dell’alluvione, ai danni creati dalla destinazione diversa di somme cospicue previste dall’Art. 15 (con tali fondi si sono finanziate trasmissioni di Italia Uno e intrattenimenti musicali e mondani della scorsa estate), si sono aggiunte una molteplicità di beffe per i cittadini.
Beffe - sostiene ancora il consigliere regionale - dovute sia alle esclusioni di buona parte delle domande provenienti dai cittadini residenti nel cratere, sia al fatto che alcuni imprenditori della provincia di Isernia per garantirsi più agevolazioni hanno trasferito in tempo debito la loro sede legale in uno dei paesi del cratere”.
Secondo D’Alete, la conferma indiscutibile delle sue affermazione emerge proprio dall’analisi delle graduatorie pubblicate. “I proclami e le smentite del presidente Iorio - dice il Ds - non sono in grado di smentire il disastro che emerge dai numeri”.
Scrive D’Alete: “per quanto concerne il bando di aiuti per l’artigianato, infatti, sono state finanziate soltanto 51 imprese esistenti, provenienti dall’area del cratere (comprese le migrazioni provenienti dall’isernino) a fronte di oltre 300 domande presentate; un misero 16,8%.
Ancora più drammatica la situazione per quanto riguarda il bando commercio dove sono state finanziate in area cratere soltanto 17 imprese esistenti, a fronte di circa 160 domande presentate; un indecente 10,6%.
Non va meglio per quanto riguarda le nuove imprese dove complessivamente ne sono state finanziate soltanto 28 a fronte di circa 150 domande presentate. Una percentuale vergognosa di non ammissione pari al 88% circa, che distrugge forse per sempre ogni speranza di avvio di nuove imprese nell’area del cratere. E pensare che il Programma art. 15 doveva favorire in primo luogo la rinascita dei comuni del cratere!”.
Insomma, per D’Alete emerge “in tutta la sua gravità un articolato sistema clientelare in cui la scientificità è stata funzionale esclusivamente alla logica elettorale ed all’alimentazione del sistema di potere. Molti ricorsi sono stati annunciati dai cittadini del cratere che si sono visti incomprensibilmente esclusi dai fondi a loro destinati”.
La conclusione è chiara. “In tempi di globalizzazione e in un sistema economico che cambia in maniera velocissima - glossa il consigliere regionale della Quercia - i ritardi e la discriminazione negli aiuti destinati a rafforzare la competitività, minano in maniera forse irreversibile la sopravvivenza delle nostre imprese e degli stessi comuni tragicamente colpiti dal terremoto”.

articolo di Fabrizio Occhionero dal quotidiano "Il Quotidiano del Molise", 28/01/2007


le graduatorie dell'art. 15 su... www.regione.molise.it


 

 

 

 



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