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“Dalle graduatorie emerge
la grave discriminazione per i centri del cratere”
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A
Santa Croce l’assemblea coi cittadini esclusi dai fondi
SANTA CROCE DI MAGLIANO. Il sindaco di Santa Croce, Pasquale
Marino, ha convocato per domenica 28 gennaio, alle 10.30 in sala
consiliare, un’assemblea pubblica con gli amministratori e tutti i
cittadini del cratere esclusi dalle graduatorie pubblicate dalla
Regione nell’ambito del programma Articolo 15. Un incontro per
sondare l’opinione dei cittadini terremotati a un mese dalla
diffusione degli elenchi di ammissione ai contributi pubblici.
Infatti, sono numerose le domande presentate dai centri colpiti dal
terremoto escluse dalle graduatorie relative ai vari settori d’intervento.

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Da
programma per la ripresa produttiva delle aree colpite dal sisma a
strumento di propaganda elettorale esteso in tutto il territorio molisano.
Il consigliere regionale Ds, Pardo Antonio D’Alete, valuta più o
meno in questi termini il programma ‘Articolo 15’, definendolo una
grande beffa per il cratere. E a qualche settimana dalla pubblicazione
delle graduatorie per i privati D’Alete illustra in una nota stampa la
sua ‘tesi’. Posizione che, del resto, il consigliere regionale aveva
maturato da diversi mesi.
“Dalla lettura attenta delle graduatorie dei beneficiari degli
interventi finanziari previsti dai bandi per gli aiuti alle imprese
contenuti nel Programma Art. 15 dell’Ordinanza 3268 del 12 marzo 2003,
emanata dal Presidente del Consiglio dei Ministri - sostiene D’Alete -
emerge, con assoluta ed indiscutibile certezza la gravissima
discriminazione operata dall’organismo di valutazione scelto dal
presidente Iorio nei confronti dei diversi soggetti economici (vecchie e
nuove imprese) che vogliono resistere, operare e vivere nei paesi del
cratere”.
Non solo. “Ai danni dei ritardi studiati con cura per essere
funzionali al risultato delle elezioni regionali (pare che le graduatorie
fossero già pronte ai primi di ottobre) - prosegue D’Alete - ai danni
provocati dall’estensione a tutta la regione di una misura destinata al
rilancio dell’area del cratere e dell’alluvione, ai danni creati dalla
destinazione diversa di somme cospicue previste dall’Art. 15 (con tali
fondi si sono finanziate trasmissioni di Italia Uno e intrattenimenti
musicali e mondani della scorsa estate), si sono aggiunte una
molteplicità di beffe per i cittadini.
Beffe - sostiene ancora il consigliere regionale - dovute sia alle
esclusioni di buona parte delle domande provenienti dai cittadini
residenti nel cratere, sia al fatto che alcuni imprenditori della
provincia di Isernia per garantirsi più agevolazioni hanno trasferito in
tempo debito la loro sede legale in uno dei paesi del cratere”.
Secondo D’Alete, la conferma indiscutibile delle sue affermazione emerge
proprio dall’analisi delle graduatorie pubblicate. “I proclami e le
smentite del presidente Iorio - dice il Ds - non sono in grado di smentire
il disastro che emerge dai numeri”.
Scrive D’Alete: “per quanto concerne il bando di aiuti per l’artigianato,
infatti, sono state finanziate soltanto 51 imprese esistenti, provenienti
dall’area del cratere (comprese le migrazioni provenienti dall’isernino)
a fronte di oltre 300 domande presentate; un misero 16,8%.
Ancora più drammatica la situazione per quanto riguarda il bando
commercio dove sono state finanziate in area cratere soltanto 17 imprese
esistenti, a fronte di circa 160 domande presentate; un indecente 10,6%.
Non va meglio per quanto riguarda le nuove imprese dove complessivamente
ne sono state finanziate soltanto 28 a fronte di circa 150 domande
presentate. Una percentuale vergognosa di non ammissione pari al 88%
circa, che distrugge forse per sempre ogni speranza di avvio di nuove
imprese nell’area del cratere. E pensare che il Programma art. 15 doveva
favorire in primo luogo la rinascita dei comuni del cratere!”.
Insomma, per D’Alete emerge “in tutta la sua gravità un articolato
sistema clientelare in cui la scientificità è stata funzionale
esclusivamente alla logica elettorale ed all’alimentazione del sistema
di potere. Molti ricorsi sono stati annunciati dai cittadini del cratere
che si sono visti incomprensibilmente esclusi dai fondi a loro destinati”.
La conclusione è chiara. “In tempi di globalizzazione e in un sistema
economico che cambia in maniera velocissima - glossa il consigliere
regionale della Quercia - i ritardi e la discriminazione negli aiuti
destinati a rafforzare la competitività, minano in maniera forse
irreversibile la sopravvivenza delle nostre imprese e degli stessi comuni
tragicamente colpiti dal terremoto”.
articolo
di Fabrizio Occhionero dal quotidiano "Il Quotidiano del
Molise", 28/01/2007
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