Santa Croce di Magliano, martedì 30 gennaio 2007

     

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Santa Croce. Chieffo: c’è la possibilità di scorrere le graduatorie per le domande del cratere non ammesse


Astore: “Un nuovo Articolo 15”


 Polemiche sul programma regionale. Esclusi pronti a presentare ricorso

SANTA CROCE DI MAGLIANO. Difficoltà dei giovani a creare nuove imprese, fatica per le imprese già esistenti a continuare ad esercitare le attività economiche, desiderio di conoscere il perché dell’esclusione nelle graduatorie pubblicate a fine dicembre.
Nell’intervento di una giovane laureata di Colletorto si legge tutta l’amarezza dei cittadini del cratere ‘esclusi’ dal programma Articolo 15, il piano di sviluppo che la Regione ha destinato all’intero territorio regionale. Per sondare le opinioni delle comunità e definire le azioni da intraprendere nel prossimo futuro, il sindaco di Santa Croce, Pasquale Marino, ha convocato domenica mattina una gremita assemblea con gli operatori e gli amministratori coinvolti.
Un forum aperto, durante il quale è stata ribadita, ancora una volta, l’inefficacia delle misure adottate. Delle domande presentate in tutta la Regione per l’accesso ai contributi, infatti, il cratere non fa la parte da leone. Tanto che è stata avanzata la possibilità di ricorsi collettivi, da parte degli esclusi e degli ammessi ma non beneficiari, da delegare alle amministrazioni comunali.
Possibilità rimarcata dal sindaco Marino, il quale non ha condiviso la portata regionale del programma e le risorse insufficienti destinate all’area terremotata. “Siamo stati da sempre considerati un’area marginale, dimenticata, dopo il terremoto bisognava prediligere le nostre realtà - ha spiegato Marino - a Campobasso ci dicono che tutto è a posto e non dobbiamo preoccuparci, invece è l’esatto contrario, dato che aspettiamo da ottobre i fondi per i progetti di ricostruzione. Non possiamo far passare un diritto per una gentile concessione”.
Il consigliere regionale Ds, Michele Petraroia, ha individuato il buco nero nella mancanza di una legge regionale. “La madre di tutte le sconfitte è il Modello Molise che concentra nel commissario tutte le funzioni - ha detto l’ex sindacalista - quando c’è una sola persona che decide è difficile intervenire, il Consiglio regionale è stato esautorato”. Di grave ingiustizia ha parlato l’onorevole Giuseppe Astore.
“Allora la politica non ha fatto il suo dovere - ha affermato il deputato Idv - e oggi mi chiedo dove siano finiti ben 154 milioni di euro destinati alle aree colpite dalle calamità”. Astore, dal canto suo, ha preferito non fomentare le polemiche, andando subito al sodo.
“La mia proposta - ha detto - è quella di un nuovo Articolo 15 da destinare al solo cratere secondo principi di giustizia distributiva. Che ne pensate di incentivi particolari al commercio, agli artigiani, all’industria, magari un’area franca abbattendo i tributi e i contributi? Questo è l’impegno che come cittadino terremotato porterò avanti in Parlamento, ma il tutto dovrà essere basato su quell’unità dei sindaci che non c’è stata”.
Un ‘vero’ rilancio, insomma. Chiare le parole di un cittadino di Bonefro: “sono tornato in questa realtà perché credevo nel futuro di questa regione. Occorre una spinta forte altrimenti dopo il contributo ci addormenteremo di nuovo. E’ l’unico presupposto per il futuro dei giovani”.
Di mancanza di capacità di indignazione ha parlato l’ex sindaco di Casacalenda, Giovanni Tozzi: “quando un diritto viene calpestato bisogna reagire, non si può sempre passare per lo zerbino della situazione. L’Articolo 15 era una questione stretta del cratere non di altre aree. Che cosa si andrà ad amministrare senza un piano di sviluppo?”.
Secondo il sindaco di Colletorto, Mucciaccio bisogna trovare i correttivi ed elaborare anche un’indagine socioeconomica, punto quest’ultimo, ribadito dall’onorevole Astore.
Il segretario Ds colletortese, D’Onofrio, ha invece spinto alla mobilitazione dei cittadini per far sentire la voce della delusione. Prima di formulare la sua proposta, il consigliere regionale Antonio Chieffo ha atteso tutti gli interventi, invitando alla concretezza lontano dalle polemiche politiche: “il percorso può essere quello di verificare se le imprese del cratere inserite in graduatoria possono scorrere e accedere a fondi. La disponibilità a lavorare insieme c’è sempre”.
Insomma, il calderone dell’Articolo 15, ma più in generale del terremoto, strabocca di critiche, malumori, proposte. Il fattore determinante resta, tuttavia, quello dei tempi. A quattro anni e tre mesi dai tragici eventi i segnali di ripresa non ci sono. E i biglietti per salire sul treno dello sviluppo sono quasi esauriti.

articolo di Fabrizio Occhionero dal quotidiano "Il Quotidiano del Molise", 30/01/2007


All’incontro hanno partecipato tre sindaci
Astore, Chieffo e Petraroia

Polemiche sulla ricostruzione

Le imprese del cratere lamentano
l’esclusione dal programma regionale dell’ex articolo 15

SANTA CROCE DI MAGLIANO. Polemiche sul programma regionale ex articolo 15 che ha distribuito fondi a destra e manca senza alcuna priorità per le imprese vecchie e nuove del cratere. Questo, l’argomento alla base dell’incontro di domenica mattina che ha visto intorno al tavolo della sala consiliare del centro fortorino, oltre al primo cittadino Pasquale Marino, alcuni sindaci (in verità soltanto due Rotello e Colletorto) dei centri limitrofi insieme al parlamentare dell’Italia dei Valori Giuseppe Astore, e ai consiglieri regionali Chieffo e Petraroia.
In sala, molti operatori, tanti giovani che hanno avanzato domanda di finanziamento ma che si sono visti scavalcare da imprese già esistenti, magari di Isernia o addirittura bocciare completamente la domanda per non aver raggiunto il limite di punteggio necessario.
E’ stato, in primis, il sindaco Pasquale Marino a definire tali esclusioni “come la perdita di un’opportunità fondamentale per questa parte di Molise che già prima del sisma era marginale rispetto alla costa e al capoluogo ma ora sembra addirittura popolato - o meglio in via di spopolamento - da una popolazione che, viste le graduatorie non è in grado di fare impresa, dunque, di creare sviluppo”.
Lo stesso primo cittadino ha voluto anche chiarire che è giunto il tempo che le amministrazioni programmino insieme lo sviluppo dell’area “perché non è più il tempo di pensare campanilisticamente al proprio Comune senza guardare alle possibilità che deriverebbero da una programmazione concordata”. Nel corso dell’incontro è emerso chiaramente che a fronte dell’esclusione di numerose domande dei centri terremotati esiste la possibilità concreta di un ricorso collettivo da parte delle amministrazioni su delega dei cittadini e, in ogni modo, la possibilità di chiedere singolarmente, e dunque fare chiarezza sui motivi che hanno determinato a giudizio dell’apposita commissione le esclusioni.
Un passaggio dell’incontro, prima degli interventi degli altri ospiti, è stato fatto anche sulle modalità seguite dalla Commissione per giungere alle graduatorie: gli abitanti del cratere, è vero, avevano un vantaggio, circa 15 punti, ma tale vantaggio poteva essere ‘sfruttato’ solo se si raggiungeva un’altra soglia; un vantaggio per molti illusorio.
L’esponente dell’Italia dei Valori Astore, da sempre battagliero avversario della politica usata dal commissario delegato Iorio sulla distribuzione a macchia dei fondi dell’articolo 15 ha annunciato il suo impegno perché si riesca a trovare appositi finanziamenti, un vero e proprio nuovo articolo 15 destinato solo all’area del cratere.
Per Chieffo addirittura la mossa politica sarebbe quella di far scorrere le graduatorie solo per il cratere, o meglio ancora di uscire fuori dalle graduatorie e finanziare tutte le richieste. Fermo sostenitore che l’articolo 15 e il Modello Molise è ‘la madre di tutte le sconfitte’, il consigliere Ds Petraroia che ha ribadito, anche nella sala consiliare fortorina il suo pensiero sui fondi “distribuiti a pioggia e fuori dall’area bassomolisana che realmente ha bisogno di nuovo sviluppo perché è a forte rischio spopolamento”. Polemiche, e annunciati ricorsi, questo, quanto emerso, in ultima analisi dall’incontro di Santa Croce con la gente visibilmente insoddisfatta di quanto sta accadendo.

articolo di Nicola De Francesco dal quotidiano "Primo Piano", 30/01/2007


le graduatorie dell'art. 15 su... www.regione.molise.it


 

 

 

 



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