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SANTA CROCE DI MAGLIANO. “Eravamo
certi di tornare nella nuova scuola con l’inizio del nuovo anno e
invece la Provincia ha disatteso gli impegni presi nei nostri confronti”.
Stefano Marino, rappresentante del Liceo scientifico di Santa Croce si
sfoga a nome degli studenti che da quattro anni e due mesi sono stati
esiliati dalla scuola danneggiata dal sisma. Una protesta vibrante, l’ennesima,
portata avanti da oltre duecento liceali costretti a svolgere l’attività
didattica nella struttura prefabbricata a ridosso della scuola superiore
che l’Ente di via Roma consegnerà all’istituzione scolastica
lunedì prossimo, 15 gennaio.
Una protesta che ha portato gli alunni a scioperare, astenendosi dalle
lezioni, lunedì 8, martedì 9 e mercoledì 10 gennaio. Troppi,
secondo gli studenti i rinvii. Non importa che la Provincia abbia
diffuso nel pomeriggio di lunedì un comunicato ufficiale dove si
afferma che “in pratica, rispetto ai tempi previsti dal calendario dei
non semplici lavori di adeguamento sismico operati sull’edificio in
questione nell’ambito del Programma di interventi post-sisma, non si
sono registrati scostamenti significativi dei tempi di esecuzione, fatto
di per sé emblematico della cura e dell’attenzione delle strutture
tecniche provinciali, continuamente interpellate al riguardo dal
Presidente della Provincia, D’Ascanio”.
Gli studenti sono consapevoli che la data del rientro non sarà il 15,
nemmeno il giorno successivo, poichè l’istituzione scolastica dovrà
effettuare le necessarie verifiche ed eventuali sistemazioni logistiche.
Insomma, la questione Liceo resta aperta oltre duecento alunni
incrociano le braccia.
di Fabrizio
Occhionero dal "Quotidiano del Molise"
nelle foto la
protesta di mercoledì 10 gennaio e l'interno delle nuove aule: lavori
ancora in atto
Il
preside Mastrangelo disapprova la protesta e tranquillizza gli animi
Visibilmente
amareggiato, il preside Paolo Mastrangelo non condivide la protesta
messa in atto dagli alunni. Il dirigente scolastico assicura, infatti, che
il rientro nella sede di via Cupello avverrà a stretto giro di tempo.
“I ragazzi erano stati informati già prima delle vacanze che
verosimilmente non si sarebbe fatto in tempo a rientrare per l’8 gennaio
- spiega Mastrangelo - mi aspettavo un atteggiamento più responsabile
invece hanno deciso di prendere questa posizione per rimarcare ancora una
volta un ritardo che a mio avviso, in questa circostanza non c’era e non
c’è”.
Per il dirigente l’impegno della Provincia è stato mantenuto nonostante
qualche giorno di lavoro in più.
“Il 15 gennaio la Provincia di Campobasso ci consegnerà la struttura
ultimata - conclude Mastrangelo - effettueremo le necessarie
verifiche e non appena ci saranno le condizioni potremo rientrare nella
nostra scuola. Ciò potrebbe avvenire nel giro di qualche giorno”.
Nota
ufficiale di Palazzo Magno Liceo, il 15 gennaio consegna della Provincia
“Così
come era stato più volte assicurato dalla Provincia di Campobasso,
lunedì 15 gennaio 2007 il complesso edilizio che ospita il Liceo
Scientifico di Santa Croce di Magliano sarà riconsegnato all’Istituzione
scolastica”.
Secondo l’Ente di via Roma, non si sono registrati scostamenti
significativi dei tempi di esecuzione rispetto alla tabella di marcia dei
non semplici lavori di adeguamento sismico operati sull’edificio. Un’azione
che rientra nell’ambito del Programma di interventi post-sisma, “fatto
di per sé emblematico della cura e dell’attenzione delle strutture
tecniche provinciali, continuamente interpellate al riguardo dal
Presidente della Provincia, D’Ascanio”.
Palazzo Magno segnala, inoltre, che la cerimonia di riconsegna della sede
del Liceo all’intera comunità di Santa Croce di Magliano avrebbe dovuto
avere quali ospiti d’onore i rappresentanti della Provincia di Verona e
della Società sportiva Juventus, cofinanziatori dell’opera, ma le
esigenze degli studenti e del corpo docente di poter tornare al più
presto nella propria sede, hanno consigliato di accorciare al massimo i
tempi del rientro nella struttura rinviando ad un prossimo appuntamento l’incontro.
Rispetto all’impegno finanziario circa un milione e 850mila euro, circa
550mila sono stati stanziati direttamente o raccolti dalla Provincia di
Verona, centomila sono stati messi a disposizione dalla Fondazione della
Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona e altri 100mila
sono stati donati dalla Società sportiva Juventus. La restante parte - un
milione e 100mila euro - è stata finanziata direttamente dalla Provincia
di Campobasso. Dopo la consegna ci sarà il maxi-trasloco e quindi,
finalmente, il rientro di oltre duecento alunni. |