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tradizioni popolari Primavera
alle porte... arriva il maltempo! Freddo, vento e pioggia |
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[ festa ancora rovinata dalla pioggia ] E'
ARRIVATO IL FREDDO: NEVE SULLE MONTAGNE MOLISANE
SAN
GIUSEPPE A CASACALENDA Oggi, senza distinzione alcuna, tutti sono invitati e siedono gratuitamente alle Tavolate per gustare le 13 portate a base di cibi "poveri" (legumi ed altre specialità locali) preparati secondo antiche ricette e consumati nello spirito di tradizionali rituali che rendono piacevole il pasteggiare assieme. Come in ogni rito che si rispetti, la preparazione e la consumazioni dei cibi, nel corso dei secoli, si sono svolti secondo rigidi e precisi criteri codificati e tramandati oralmente. Esemplificativi di tale rituale sono alcuni comportamenti dettati da antiche credenze, o suggestioni superstiziose: mangiare con le mani i maccheroni con la mollica, spezzare il pane con le mani, gradire tutte le portate, non lasciare mai cibo residuo nei piatti... Ai commensali, durante la I tavola che, tassativamente, annovera due vecchi (la Madonna e S. Giuseppe) contornati da numerosi bambini (gli Angeli) e la II, frequentata da adulti di ogni estrazione sociale, viene servito il menù seguente: 1) Fette di arance insaporite con olio di olive e zucchero e sottaceti in agrodolce (a chembòsc-te); 2) Fagioli; 3) Ceci; 4) Piselli; 5) Cicerchie; 6) Fave; 7) Granchi; 8) Lumache; 9) Riso; 10) Baccalà gratinato; 11) Verdure (rape); 12) Maccheroni con la mollica; 13) Frutta e dolci: screppèlle (frittelle allungate di pasta di pane e spolverate con zucchero) càveciune (sfoglie ripiene di pasta di ceci). Coloro che interrompono la " Devozione " delle tavolate conservano quel legame privato con il Santo e lo manifestano distribuendo pagnottelle e pacchi di pasta alla popolazione. |
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