Santa Croce di Magliano, lunedì 05 marzo 2007

     

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Santa Croce di Magliano. A metà gennaio la cerimonia di riconsegna dell’edificio da parte della Provincia


 Riapre il Liceo scientifico!!!


215 alunni rientrano nella scuola superiore dopo cinquantadue mesi dal sisma

 

SANTA CROCE DI MAGLIANO. C’è una parola che ‘pullula’ in queste ore nelle menti di duecentoquindici alunni. Non solo le loro, ma anche quelle dei genitori, dei docenti e del personale scolastico. La parola è “finalmente”. Sì, perchè lunedì mattina, 5 marzo 2007, il Liceo scientifico riapre ufficialmente i battenti.
A distanza di cinquantadue mesi dagli eventi sismici del 31 ottobre 2002, l’unica e storica scuola superiore di Santa Croce torna ad ospitare l’attività didattica.
La riapertura segue la cerimonia di riconsegna all’istituzione scolastica organizzata a metà gennaio dalla Provincia di Campobasso (ente proprietario) alla quale parteciparono numerose autorità, e pure il campione della Juventus (squadra cofinanziatrice) Ciro Ferrara.

Per gli studenti si tratta di un concreto voltare pagina dopo un lunghissimo periodo di provvisorietà già iscritto nei ricordi. La loro ‘agonia ‘iniziò all’indomani del terremoto: prima nelle tende, poi nel prefabbricato di via dei Tigli tra mille disagi, nei doppi turni del Campus di Villa Mastrangelo (per consentire la messa a norma della struttura provvisoria dopo il sequestro preventivo della Procura frentana) e ancora nei moduli provvisori inizialmente ‘sdoppiati’ e poi ‘ricomposti’. L’attesa sembrava finita a metà gennaio, invece si è protratta per un altro mese e mezzo necessario, pare, per completari gli impianti e alcune rifiniture. Così, se in occasione della cerimonia di riconsegna gli studenti avevano potuto fare solo un ‘sopralluogo’ nell’edificio di via Cupello, da domani potranno comodamente sedere tra i banchi e le nuovissime suppellettili. Frequentare le lezioni in una vera scuola.

L’edificio è stato completamente ristrutturato e adeguato alle nuove norme antisismiche dalla Provincia di Campobasso. I lavori sono stati possibili grazie a un multicanale finanziario attivato su un milione e 850mila euro. Circa 550mila sono stati stanziati direttamente o raccolti dalla Provincia di Verona, centomila messi a disposizione dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona e altri centomila donati dalla Società sportiva Juventus. La restante parte è stata finanziata direttamente dall’Ente di Palazzo Magno guidato dal presidente Nicola D’Ascanio, che ha messo in priorità la sicurezza nelle scuole della provincia fin dall’insediamento. Insomma, si ricomincia.
Ma solo per i 215 alunni (undici classi di cui tre prime). L’ufficio di presidenza e la segreteria dovranno pazientare ancora un po’ al piano terra del Distretto sanitario. Mentre l’auditorium deve essere completato. Viva soddisfazione per la riapertura del Liceo è stata espressa dal preside, Paolo Mastrangelo, consapevole della frenetica attesa degli studenti. Il dirigente augura a tutti un proficuo secondo quadrimestre nella nuova scuola. Più bella, più funzionale, e soprattutto più sicura di prima.

 


tratto dal quotidiano "Il Quotidiano del Molise", 04 marzo 2007                        FOTOGRAFIE    COMMENTI


 

 

 

 



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