Santa Croce di Magliano, martedì 06 marzo 2007

     

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post-terremoto


 Santa Croce di Magliano. Grande festa ieri mattina in via Cupello. Tra i banchi tornano 215 studenti
Al Liceo ri-suona la campanella - Dopo 52 mesi dal terremoto riapre l’unica scuola superiore del paese


SANTA CROCE DI MAGLIANO. Il conto alla rovescia è iniziato in un tempo remoto, il 31 ottobre 2002, ed è finito ieri mattina, 5 marzo 2007. Cinquantadue mesi pregni di provvisorietà, soluzioni tampone, disagi, scioperi, sequestri e, soprattutto, di un’interminabile attesa. Ma il suono liberatorio della campanella, intorno alle 8.30, non ha più deluso 215 studenti, i loro docenti, il personale scolastico e i ‘due’ presidi: Michele Fratino e il suo successore, Paolo Mastrangelo.
Il Liceo scientifico di Santa Croce di Magliano ha finalmente riaperto i battenti. Ieri mattina c’è stato il taglio del nastro - quello vero - dell’edificio scolastico reso inagibile dal terremoto e poi ristrutturato e adeguato sismicamente dalla Provincia di Campobasso. L’inaugurazione ha seguito la ‘cerimonia di riconsegna’ della struttura all’istituzione scolastica dello scorso 15 gennaio alla quale partecipò, tra gli altri, il campione della Juventus, Ciro Ferrara. Due eventi che hanno decretato il rientro degli studenti e il ripristino definitivo dell’attività didattica dalla struttura provvisoria di via dei Tigli alla sede storica di via Cupello. Sensibile l’emozione vissuta dagli studenti nell’ora ‘inaugurale’.
Entusiasti, hanno ripopolato il loro Liceo in pochi minuti, prendendo confidenza con nuovi colori, nuov suppellettili e soprattutto pilastri più resistenti. Alla cerimonia hanno preso parte anche l’assessore provinciale all’Edilizia Scolastica, Mario Fratipietro, il presidente della Commissione Lavori Pubblici, Montanaro, il sindaco di Santa Croce, Pasquale Marino, e alcuni colleghi dei Comuni limitrofi, dai quali proviene una cospicua fetta della popolazione studentesca: Bonefro e Colletorto.
Tra gli interventi non è mancato quello di due ragazze delle classi quinte che hanno vissuto in pieno il lunghissimo periodo di provvisorietà e sosterranno gli esami nella scuola ristrutturata. La soddisfazione per la riapertura della scuola è stata comunque generale. E tra qualche settimana rientreranno pure gli uffici di segreteria e la presidenza, mentre l’auditorium sarà pronto più avanti. L’attività didattica è ripresa regolarmente alla terza ora dopo i festeggiamenti di rito con un delizioso buffet.
I lavori di recupero del Liceo sono stati resi possibili grazie a un multicanale finanziario attivato su un milione e 850mila euro. Circa 550mila sono stati stanziati direttamente o raccolti dalla Provincia di Verona, centomila messi a disposizione dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona e altri centomila donati dalla Società sportiva Juventus. La restante parte è stata finanziata direttamente dall’Ente di Palazzo Magno.
In una nuova e dignitosa scuola la comunità studentesca potrà continuare a farsi onore con risultati prestigiosi. Resta un solo dubbio: a chi verrà intitolata?

di Fabrizio Occhionero dal quotidiano "Il Quotidiano del Molise"



ADDIO... prefabbricato. Tutti di nuovo tra i banchi del caro edificio rigenerato. Da ieri mattina i ragazzi del liceo Scientifico di Santa Croce di Magliano sono tornata a fare lezione nella sede di un tempo, nell’amata struttura fortemente danneggiata dal sisma di oltre quattro anni fa.
Da quel terribile 31 ottobre 2002 i ragazzi della scuola superiore santacrocese hanno vissuto nella precarietà, ingenti i disagi prima nelle tende e poi in un prefabbricato al fianco dell’edificio risistemato. Un prefabbricato che negli anni ha ottenuto dei miglioramenti anche se le difficoltà non sono mancate, i problemi all’ordine del giorno. E tutti alla costante ricerca della stabilità. Ieri finalmente tutto si è risolto nel passo decisivo, gli alunni sono tornati «alla normalità».
Felici le autorità presenti, felici gli insegnanti, felici gli alunni. Un grande giorno dopo quello di qualche settimana fa quando la Provincia aveva consegnato l’edificio al dirigente scolastico Paolo Mastrangelo. Il tempo di sistemare tutte le attrezzature all’interno dell’edificio ed ecco che i ragazzi sono tornati tra i banchi nella stabilità che auspicavano da tempo. Un viaggio lungo per gli studenti, un viaggio tra mille disagi, partito il tragico giorno del terremoto e giunto ora alla meta dei sogni. Un viaggio però tra «selve anguste»... freddo, lunghe attese e tanti problemi burocratici.
Un viaggio che finisce nel migliore dei modi: l’edificio che per anni ha sempre rappresentato il fiore all’occhiello per la comunità e per i paesi limitrofi torna a nuova luce. Non va dimenticato che il liceo scientifico di Santa Croce ha ottenuto nella sua storia prestigiosi riconoscimenti, da non tralasciare affatto uno su tutti: figurare tra i primi venti licei italiani per qualità degli studenti, degli insegnanti, delle attrezzature e di tutto il personale. Ora si vuole continuare con quel passato glorioso.
Anche se in realtà è un passato non troppo lontano. Ieri a Santa Croce è stata festa grande, c’erano le autorità provinciali, il sindaco di Santa Croce e quelli della zona, il dirigente scolastico Paolo Mastrangelo, l’ex preside Michele Fratino, gli insegnanti, e gli alunni già impegnati nelle «nuove» lezioni. Per i 215 studenti del liceo scientifico santacrocese è un giorno indimenticabile. Un giorno che segna la storia della scuola e di tutta la comunità.

di Andrea Nasillo dal quotidiano "Oggi Nuovo Molise"

 


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