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SANTA
CROCE DI MAGLIANO. Il conto alla rovescia è iniziato in un tempo
remoto, il 31 ottobre 2002, ed è finito ieri mattina, 5 marzo 2007.
Cinquantadue mesi pregni di provvisorietà, soluzioni tampone, disagi,
scioperi, sequestri e, soprattutto, di un’interminabile attesa. Ma
il suono liberatorio della campanella, intorno alle 8.30, non ha più
deluso 215 studenti, i loro docenti, il personale scolastico e i ‘due’
presidi: Michele Fratino e il suo successore, Paolo Mastrangelo.
Il Liceo scientifico di Santa Croce di Magliano ha finalmente riaperto
i battenti. Ieri mattina c’è stato il taglio del nastro - quello
vero - dell’edificio scolastico reso inagibile dal terremoto e poi
ristrutturato e adeguato sismicamente dalla Provincia di Campobasso. L’inaugurazione
ha seguito la ‘cerimonia di riconsegna’ della struttura all’istituzione
scolastica dello scorso 15 gennaio alla quale partecipò, tra gli
altri, il campione della Juventus, Ciro Ferrara. Due eventi che hanno
decretato il rientro degli studenti e il ripristino definitivo dell’attività
didattica dalla struttura provvisoria di via dei Tigli alla sede
storica di via Cupello. Sensibile l’emozione vissuta dagli studenti
nell’ora ‘inaugurale’.
Entusiasti, hanno ripopolato il loro Liceo in pochi minuti, prendendo
confidenza con nuovi colori, nuov suppellettili e soprattutto pilastri
più resistenti. Alla cerimonia hanno preso parte anche l’assessore
provinciale all’Edilizia Scolastica, Mario Fratipietro, il
presidente della Commissione Lavori Pubblici, Montanaro, il sindaco di
Santa Croce, Pasquale Marino, e alcuni colleghi dei Comuni limitrofi,
dai quali proviene una cospicua fetta della popolazione studentesca:
Bonefro e Colletorto.
Tra gli interventi non è mancato quello di due ragazze delle classi
quinte che hanno vissuto in pieno il lunghissimo periodo di
provvisorietà e sosterranno gli esami nella scuola ristrutturata. La
soddisfazione per la riapertura della scuola è stata comunque
generale. E tra qualche settimana rientreranno pure gli uffici di
segreteria e la presidenza, mentre l’auditorium sarà pronto più
avanti. L’attività didattica è ripresa regolarmente alla terza ora
dopo i festeggiamenti di rito con un delizioso buffet.
I lavori di recupero del Liceo sono stati resi possibili grazie a un
multicanale finanziario attivato su un milione e 850mila euro. Circa
550mila sono stati stanziati direttamente o raccolti dalla Provincia
di Verona, centomila messi a disposizione dalla Fondazione della Cassa
di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona e altri centomila
donati dalla Società sportiva Juventus.
La restante parte è stata finanziata direttamente dall’Ente di
Palazzo Magno.
In una nuova e dignitosa scuola la comunità
studentesca potrà continuare a farsi onore con risultati prestigiosi.
Resta un solo dubbio: a chi verrà intitolata?
di
Fabrizio Occhionero dal quotidiano "Il Quotidiano del Molise"
ADDIO...
prefabbricato. Tutti di nuovo tra i banchi del caro edificio
rigenerato. Da ieri mattina i ragazzi del liceo Scientifico di Santa
Croce di Magliano sono tornata a fare lezione nella sede di un tempo,
nell’amata struttura fortemente danneggiata dal sisma di oltre quattro
anni fa.
Da quel terribile 31 ottobre 2002 i ragazzi della scuola superiore
santacrocese hanno vissuto nella precarietà, ingenti i disagi prima
nelle tende e poi in un prefabbricato al fianco dell’edificio
risistemato. Un prefabbricato che negli anni ha ottenuto dei
miglioramenti anche se le difficoltà non sono mancate, i problemi all’ordine
del giorno. E tutti alla costante ricerca della stabilità. Ieri
finalmente tutto si è risolto nel passo decisivo, gli alunni sono
tornati «alla normalità».
Felici le autorità presenti, felici gli insegnanti, felici gli alunni.
Un grande giorno dopo quello di qualche settimana fa quando la Provincia
aveva consegnato l’edificio al dirigente scolastico Paolo Mastrangelo.
Il tempo di sistemare tutte le attrezzature all’interno dell’edificio
ed ecco che i ragazzi sono tornati tra i banchi nella stabilità che
auspicavano da tempo. Un viaggio lungo per gli studenti, un viaggio tra
mille disagi, partito il tragico giorno del terremoto e giunto ora alla
meta dei sogni. Un viaggio però tra «selve anguste»... freddo, lunghe
attese e tanti problemi burocratici.
Un viaggio che finisce nel migliore dei modi: l’edificio che per anni
ha sempre rappresentato il fiore all’occhiello per la comunità e per
i paesi limitrofi torna a nuova luce. Non va dimenticato che il liceo
scientifico di Santa Croce ha ottenuto nella sua storia prestigiosi
riconoscimenti, da non tralasciare affatto uno su tutti: figurare tra i
primi venti licei italiani per qualità degli studenti, degli
insegnanti, delle attrezzature e di tutto il personale. Ora si vuole
continuare con quel passato glorioso.
Anche se in realtà è un passato non troppo lontano. Ieri a Santa Croce
è stata festa grande, c’erano le autorità provinciali, il sindaco di
Santa Croce e quelli della zona, il dirigente scolastico Paolo
Mastrangelo, l’ex preside Michele Fratino, gli insegnanti, e gli
alunni già impegnati nelle «nuove» lezioni. Per i 215 studenti del
liceo scientifico santacrocese è un giorno indimenticabile. Un giorno
che segna la storia della scuola e di tutta la comunità.
di Andrea
Nasillo dal quotidiano "Oggi Nuovo Molise"
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