Santa Croce di Magliano, mercoledì 07 marzo 2007

     

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eventi


 La comunità molisana di Roma promuove l´evento "Made in Molise"


ROMA - Si chiama “Made in Molise” la cittadella standistica con circa duecento espositori che nei giorni 1, 2 e 3 giugno 2007 a Roma, in villa Lazzaroni (via Appia Nuova 518) intende far conoscere alla platea romana le produzioni agroalimentari e artigianali della più sconosciuta regione della nostra Penisola.
    L’iniziativa è promossa dall’associazione “Forche Caudine”, lo storico circolo dei molisani a Roma, dalla società “Pankrea” di Larino (Campobasso), specializzata nell’organizzazione di grandi eventi e da una serie di enti istituzionali molisani e laziali.
    Una "cittadella" con oltre cinquanta stand e circa duecento espositori farà conoscere il Molise culturale, artistico e soprattutto enogastronomico.
    Per quanto poco conosciuto, il patrimonio enogastronomico della più piccola regione del nostro Mezzogiorno, al centro dell’iniziativa romana, è infatti di tutto rispetto.
    Pochi sanno, ad esempio, che il Molise è il maggior produttore europeo di tartufo bianco. Fino a non molti anni fa l’area molisana costituiva una specie di “territorio di conquista” da parte di intraprendenti cacciatori di tuberi provenienti da altre regioni. Da qualche anno, invece, la regione sta acquisendo coscienza dell’alta qualità delle proprie produzioni e sul fronte del tartufo si moltiplicano iniziative di valorizzazione nonché la nascita di consorzi. Il paese-simbolo del tartufo molisano è San Pietro Avellana.
    Crescente attenzione sta riscuotendo anche l’olio molisano, la cui denominazione d’origine protetta è riservata a tutti gli extravergine della regione. In particolare i comprensori di Venafro e di Larino rivendicano la bontà “storica” del proprio prodotto, grazie ai numerosi testi antichi (dal “De re rustica” di Marco Terenzio Varrone al “De oleo” di Plinio il Vecchio, dal “De agricoltura” di Catone il Censore all’Epigramma 101 del libro 13 di Marziale) che già sottolineano la bontà dell’olio dell’attuale territorio molisano. La zona di Larino, in particolare, è specializzata in pregiate varietà di olive come la “aurina”, la “rosciola” e la “nera di Colletorto”.
    Un’altra bandiera gastronomica del Molise è costituita dai formaggi. Il “Made in Molise” a Roma sarà l’occasione per apprezzare, ad esempio, la stracciata, formaggio a metà strada tra ricotta e mozzarella, una delle produzioni gastronomiche emergenti di questo lembo d’Appennino, prodotta esclusivamente ad Agnone, Capracotta e Carovilli. Più note le mozzarelle e i fior di latte di Bojano, diffusi in tutta Italia. Ma il Molise è celebre anche per formaggi stagionati a pasta filata prodotti con latte vaccino come il burrino (o burriello), che contiene al suo interno una palla di burro o il caciocavallo più o meno piccante, ottenuto da latte di mucca a una temperatura di 36-38 gradi usando caglio di vitello o di capretto, il cui originale nome deriverebbe dall’abitudine di appendere le forme a cavallo di un bastone orizzontale (i migliori, prodotti a maggio o a luglio, sono in alto Molise, tra Agnone, Vastogirardi e Frosolone). Da ricordare, ancora, il pecorino molisano del Matese (principalmente di Campitello) e dell’Alto Molise (Agnone, Capracotta, Carovilli, Pescopennataro, San Pietro Avellana e Vastogirardi); il caprino prodotto con latte di capra da aprile a settembre (celebre quello di Montefalcone del Sannio); la treccia di Santa Croce di Magliano, formaggio a pasta filata con l’aspetto di un nastro intrecciato; il cacio di Pietracatella, dell’omonimo paese in provincia di Campobasso, che si realizza tutto l’anno con latte bovino, ovino e caprino, caglio di vitello, agnello e capretto, sale da cucina, fatto riposare in “fruscelle” di giunco. Infine un accenno alla mozzarella di bufala, che pur essendo più legata alla tradizione campana e pontina, ha una sua zona di produzione molisana nell’area di Venafro.
    Anche sul fronte dei vini il Molise è terra di “scoperte”. Tra le doc spicca il vino da pasto prodotto nelle tipologie Aglianico, Cabernet, Chardonnay, Falanghina, Greco bianco, Montepulciano, Moscato, Moscato passito, Moscato spumante, Pinot bianco, Sangiovese, Sauvignon, Trebbiano. Discorso a parte merita il fiore all’occhiello del panorama enologico locale: la Tintilia, vitigno autoctono a bacca rossa, di colore nero-bluastro, ricco in polifenoli (tannini, antociani), introdotto nel settecento dagli spagnoli (non a caso il nome deriva da “tinto” che in lingua iberica significa “rosso”) e riscoperto solo di recente, con la crescente attenzione - nella filiera vitivinicola molisana – alla massima qualità e al recupero dei vitigni autoctoni a lungo trascurati. Il vino che ne deriva è rosso rubino con sentori di frutti di bosco e liquirizia su fondo di vaniglia. L’Ente regionale di sviluppo agricolo del Molise ha compiuto uno studio sulla caratterizzazione del vitigno, soprattutto per fugare ogni dubbio sulla presunta parentela con il vitigno sardo Bovale Grande, al quale la Tintilia viene associata nell`Albo internazionale dei vitigni.
    Spazio anche all’artigianato: il ‘Made in Molise’ sarà allietato dalle zampogne di Scapoli, uno degli ultimi centri italiani dove viene realizzato a mano questo antichissimo strumento e dal cui territorio continuano a partire gruppi di zampognari. Non mancheranno coltelli e forbici di Frosolone, la cui produzione affonda le radici nel medioevo quando si realizzavano lame per i longobardi. Da Agnone arriveranno le campane, la cui pontificia fonderia Marinelli ha oltre un millennio di vita.
    Fitto il programma degli eventi collaterali, dove saranno messe in evidenza le perle storiche, artistiche e soprattutto ambientali. Presso Isernia, ad esempio, sorge uno dei più antichi insediamenti primitivi, un habitat risalente a 730 mila anni fa. Pietrabbondante è celebre per il più alto teatro italico. Era ubicata in Alto Molise, a San Vincenzo al Volturno, anche la più importante basilica altomedievale, distrutta dagli arabi nell’881 ma i cui resti stanno affiorando con tutto il proprio fascino (suggestiva, ad esempio, la cappella affrescata dell’abate Epifanio). A Collemeluccio, presso Isernia, l’abetina di 347 ettari costituisce una delle quattro Riserve MaB che l’Unesco ha istituito in Italia. A Capracotta sorge il Giardino della flora appenninica, costituito nel 1963 come campo sperimentale per le piante officinali ed oggi uno dei più importanti del Mezzogiorno.
    Oltre all'approfondimento di queste peculiarità, eventi specifici metteranno in risalto la civiltà sannita, la figura di Celestino V, l'unico Papa molisano (se ne occuperà un convegno di studi) e l`emigrazione. Tra le risorse regionali, infatti, va incluso anche "l'altro Molise" sparso per il mondo: se gli abitanti del Molise sono 300 mila, altre 900 mila persone d’origine molisana sono sparse nei cinque continenti, 50 mila solo a Roma.

”Made in Molise”, dal 1 al 3 giugno 2007, Roma, villa Lazzaroni (via Appia Nuova 518). Ingresso libero. Orario: 9-20. Info: tel. 06-7029692, 347-9150202, e-mail: info@forchecaudine.it.

PROGRAMMA PROVVISORIO DELLA MANIFESTAZIONE

- Inaugurazione della manifestazione con gli sbandieratori del Molise (venerdì 1 giugno, mattina)
- Taglio del nastro e benedizione degli stand
- Convegno sui Sanniti (venerdì 1 giugno, mattina)
- Convegno sull’emigrazione (venerdì 1 giugno, pomeriggio)
- Convegno su Celestino V, unico Papa molisano (sabato 2 giugno, mattina)
- Convegno sul progetto “Euro Adriatico” della Regione Molise (sabato 2 giugno, pomeriggio)
- Spettacoli folkloristici
- Rassegna di cortometraggi (sabato 2 giugno)
- Rassegna di gruppi hip-hop laziali e molisani (sabato 2 giugno, notte, probabilmente presso il Circolo degli Artisti di via Casilina)
- Spettacolo teatrale “Il metodo Galasso” in dialetto molisano, a cura del teatro italo-argentino di Agnone (Isernia) (domenica 3 giugno, ore 18, Sala Raffaello di via Terni).

Per ulteriori informazioni: info@forchecaudine.it

 


foto: azienda Paladino - Santa Croce di Magliano                                                 articolo tratto da... Italianos de Argentina


 

 

 

 



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