|
Gli
ostacoli sono ancora tanti ma in tempi relativamente brevi la
viabilità nell’area più colpita dal terremoto sarà migliorata.
E’ il dato che emerge da un viaggio a 360 gradi sulla rete stradale
che collega i centri più interni al capoluogo di regione e alla costa
adriatica.
Sono molti, infatti, i cantieri aperti. Alcuni dovrebbero ‘chiudere’
presto, con la consegna delle opere alle comunità interessate. Altri
sono in fasi di avvio e richiederanno un’attesa maggiore che,
tuttavia, sarà ripagata. Se si prende come punto di riferimento
Colletorto, il paese più interno, è possibile fare il punto della
situazione sulla viabilità verso le due direttrici, prima Termoli
e poi Campobasso.
Da qualche giorno sono iniziati i lavori per la costruzione della
nuova galleria sotto San Giuliano di Puglia. L’opera,
finanziata con 23 milioni di euro e gestita dalla Comunità Montana di
Riccia, accorcerà di gran lunga i tempi di percorrenza. Da contrada
Vigne, a valle dell’insediamento abitativo, il tunnel sbucherà all’altezza
delle gallerie della ‘Pessina’, sotto Santa Croce di Magliano.
La durata prevista dei lavori è pari a circa trenta mesi. Se si
procederà come nel caso del tunnel sotto Rotello c’è da sperare il
rispetto dei tempi di consegna. L’opera rappresenta il primo atto
della ‘Circumlacuale’, l’arteria che dovrebbe collegare la
fondovalle di Riccia alle Piane di Larino.
E proprio a valle del centro frentano, sono in corso i lavori di
realizzazione del viadotto sul fiume Cigno. Si tratta dell’ultimo
tassello della nuova Provinciale 148 che eliminerà un tratto molto
pericoloso, noto per gli incidenti. I pilastri sono stati già
innalzati, ora bisogna collegarli alle altre strutture in cemento. Con
la galleria e il ponte sul Cigno, un automobilista di Colletorto
potrà raggiungere Termoli in una ventina di minuti. Meno da Bonefro e
San Giuliano, meno ancora da Santa Croce.
Sul fronte opposto, sono in corso i lavori di ammodernamento della
Statale 87, strada percorsa quotidianamente da centinaia di pendolari.
Le maestranze sono all’opera all’altezza di Campolieto, ma i 14
milioni di euro messi a disposizione saranno spesi su più tratti,
fino al bivio di Sant’Elia a Pianisi. La Provincia di
Campobasso sta invece ultimando il tronco in variante dalla stazione
di Bonefro- Santa Croce a Casacalenda. Le opere sono state quasi
completate, e il manto asfaltato fa bella mostra di sé. Preoccupa
solo un tratto soggetto al dissesto idrogeologico, proprio all’ingresso
di Casacalenda. I tecnici stanno studiando le possibili soluzioni. Dal
paese alla Bifernina, invece, è percorribile da tempo la nuova
superstrada che consente di raggiungere la fondovalle in meno di dieci
minuti.
E’ stata appaltata anche la maxi-rotonda a cinque bracci in
prossimità della stazione ferroviaria di Bonefro-Santa Croce. L’opera
sarà il punto di raccordo per il traffico pesante e leggero sulle
varie direzioni. I lavori sono in fase di avvio. C’è poi la
variante al centro abitato di Bonefro. Il primo tratto, fino al
vallone Varco, resta un’incognita ma gli enti non demordono.
Nel quadro generale spicca anche la strada tra il villaggio
provvisorio di San Giuliano e il bivio di Santa Croce. La scorsa
settimana il prefetto D’Ambrosi ha preso a cuore la questione
convocando gli enti coinvolti. Presto dovrebbero iniziare i lavori di
sistemazione e, probabilmente, il tratto sarà ‘provincializzato’.
Insomma, le medicine per curare una rete stradale ammalata ci sono
tutte. Ma la terapia dovrà essere ‘eseguita’ in tempi brevi dagli
enti specialisti.
|