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personaggi Cosco, una sfida chiamata Sopron |
Intervista
pubblicata sul portale Datasport.it, firmata da Augusto De Bartolo (ex giocatore
della Turris)
all'allenatore italiano - originario di Santa Croce di Magliano - impegnato
sulla panchina della squadra di serie A ungherese
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L`Fc Sopron e` la squadra che accompagna le domeniche calcistiche del borgo `austro-ungarico`, salita alla ribalta delle cronache italiane per aver tenuto a battesimo il crepuscolo di Beppe Signori nella stagione 2005-2006 e pronta ad adottare un altro figlio del Bel Paese. Il contesto e` allettante, la serie A e` sempre appetibile in qualsiasi nazione si vada e allora, dopo le annate ricche di soddisfazioni in serie C2 con la Valdisangro e dopo la sfortunata parentesi di Pagani, in C1, Cosco ha accettato la scommessa. D`altronde chi si e` costruito da solo come tecnico nei campionati regionali prima e nazionali poi, chi e` stato capace di vincere una battaglia ben piu` grande di una partita di calcio, non ha paura della nuova sfida. Salvare il Sopron e` l`obiettivo, non semplice, dopo la cessione della societa` a italiani e l`addio, alla guida tecnica, di un`icona del calcio magiaro come Lajos Detari. Le circostanze hanno portato Cosco su questa panchina potenzialmente scomoda a cui il tecnico di Santa Croce di Magliano sta prendendo le misure. `Dopo le dimissioni date a Pagani, il regolamento non mi permetteva altro che allenare all`estero - ha commentato in esclusiva per Datasport - L`occasione mi si e` presentata tramite conoscenti e grazie a Salvatore Tafurio sono arrivato fin qui`. In un posto dove storicamente il calcio e` di qualita`. `Si` infatti – riprende il tecnico molisano – ho trovato un buon livello tecnico, tuttavia la tattica lascia un po’ a desiderare, c’e` scarsa attenzione per la fase difensiva, insomma, le partite potrebbero finire anche 5-5`. Tuttavia la nuova esperienza e` stimolante: `Per me si tratta di un momento di crescita innanzitutto professionale e poi da un punto di vista culturale ti trovi ad affrontare realta` completamente diverse`. La sfida e` chiaramente complicata: `La situazione, dopo l’arrivo di una cordata italiana che ha causato l’abbandono di un idolo come Detari, ha generato un po’ di malcontento, che pero` ora sta pian piano cessando, le problematiche erano e restano tante, ma siamo fiduciosi`. L’obiettivo di questa stagione e` la permanenza nella massima serie: `Dobbiamo raggiungerla a tutti i costi – ha ammesso – Adesso ci sara` la sosta invernale e potremo puntellare la squadra e sistemare un po’ di cose`. D’altronde il campionato resta competitivo per molti nazionali ancora non emigrati nel calcio europeo e squadre, dunque, attrezzate e di esperienza internazionale: `Ci sono diversi team di grande qualita` come il Debrecen, l’Mtk, la Honved ed anche giocatori, molti dei quali africani, di ottime prospettive. Basti pensare a Feczesin che lo scorso anno, prima di andare a Brescia era proprio qui`. Certamente il clima tranquillo, a livello ambientale, permettera` a Cosco di lavorare con una certa serenita`: `Qui il calcio si vive in assoluta tranquillita`, abbiamo al seguito 2000-3000 tifosi e questo ci basta per avere un buon sostegno`. Nessun progetto definito nel dettaglio ma soltanto la voglia di vivere l’avventura alla giornata: `Diciamo che la nuova societa` sta muovendo i primi passi e qualsiasi discorso circa il futuro, attualmente, e` prematuro`. Per il momento, dunque, si guarda soprattutto al presente e alla campagna di rafforzamento che la societa` ha intenzione di intraprendere: `Vedremo quello che si potra` fare – ha ripetuto Cosco – Difficile portare qualcuno dall’Italia, gli ingaggi non lo permettono, poi qui il mercato e` movimentato soprattutto dagli africani che sono bravi e non pretendono la luna`. E allora occorre fare di necessita` virtu` e puntare sul collettivo, sulle motivazioni che il tecnico molisano sapra` dare, sulla quadratura tattica che potra` consentire al Sopron di avere quel qualcosa in piu` rispetto agli altri. Cosco ha segnato la strada da percorrere, ha accettato una sfida che pochi avrebbero affrontato. La fortuna aiuta gli audaci, si dice, e allora l’in bocca al lupo e` d’obbligo per chi ha il coraggio di farci conoscere anche un calcio che sembra lontano, sicuramente piu` genuino, con Cosco certamente di maggiore qualita`. di Augusto De Bartolo dal sito www.datasport.it www.datasport.it/leggi.aspx?id=4712203 Augusto De Bartolo... http://augustodebartolo.blogspot.com |
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