|
E'
molisano il creatore del simbolo del nuovo Partito democratico. Si
chiama Nicola Storto, è nato a Campobasso venticinque anni fa, e ha
studiato disegno industriale all’Università di Camerino, proseguendo
gli studi in comunicazione visiva allo IUAV di Venezia, dove ha
conseguito la laurea specialistica nel 2007. Durante il suo percorso
formativo, ha collaborato con la Sky Team Web Agency di Milano e con la
Euromedia Multimedia Agency di Terni, coltivando la sua esperienza nel
campo del design e della comunicazione. Attualmente vive a Roma, dove da
tre mesi collabora con Inarea, network internazionale specializzato
nella creazione e gestione di sistemi di identità.
"Sono contento, orgoglioso e soddisfatto del mio lavoro - ha detto
a Nuovo Molise Nicola Storto - di essere riuscito ad aggiudicarmi
l'incarico. Non è mancato, come spesso accade, anche un pizzico di
fortuna". Ne dettaglio vediamo il simbolo del Partito democratico
che si ispira alla bandiera italiana, come elemento forte e
riconoscibile. Il messaggio è semplice e diretto: adesso, una Italia
nuova. Da un punto di vista formale, sfrutta l’impatto cromatico del
tricolore per comporre la sigla Pd, che diviene elemento centrale del
sistema, con funzione segnaletica, per favorire la riconoscibilità
immediata. Il segno è poi accompagnato dalla specifica “Partito
democratico”, composta con il carattere tipografico Univers, lineare e
sobrio, in cui le due parole sono unite dall’ormai familiare ramo di
ulivo, a testimonianza della continuità storica con l’omonima
coalizione.
|