Santa Croce di Magliano, giovedì 22 novembre 2007

     

    Imposta come pagina iniziale  Aggiungi ai preferiti  Segnala ad un amico  Stampa  Translate in English

tributi << 16/30 novembre << 2007 << home

 

 

post-terremoto


“Vogliamo certezze sulla sospensione”
“Non ancora riceviamo comunicazioni ufficiali dal Governo nazionale”


Il sub-commissario Romagnuolo si fa portavoce delle istanze dei sindaci per tributi e contributi

 

 

“Possiamo stare tranquilli?”. E’ questa la domanda che i cittadini del cratere si pongono sulla sorte dei contributi e tributi sospesi a cinque anni di distanza dagli eventi sismici. Alle proposte avanzate dal Governo e dai suoi rappresentanti, infatti, non sono ancora seguite comunicazioni ufficiali ai Comuni, sebbene le scadenze siano sempre più vicine. Il problema è stato oggetto di discussione dell’ultima riunione dei sindaci del cratere tenuta al Com di Larino. 
I primi cittadini hanno incaricato il sub-commissario, Nico Romagnuolo, di chiedere lumi ai palazzi romani, in modo tale da rassicurare al più presto i contribuenti. “Vogliamo risposte concrete, non ci bastano le rassicurazioni verbali - afferma Romagnuolo - aspettiamo in tempi brevi una comunicazione dagli Enti competenti”.
Le intenzioni del Governo seguono due direzioni. Da un lato, tutti gli importi sospesi dal 2002 al 2007 verrebbero congelati fino al 2010; dall’altro, si tornerebbe al regime fiscale e contributivo ordinario dal primo gennaio 2008. Dunque a partire dall’anno nuovo, si verserà normalmente il dovuto, senza alcuna agevolazione, mentre la questione relativa agli importi bloccati sarà discussa successivamente. E i sindaci chiedono garanzie formali proprio su questi due punti. Nero su bianco.
“Gli importi sospesi vanno anche abbattuti in misura adeguata - sottolinea il sub-commissario Romagnuolo - come avvenuto in altre regioni d’Italia”. E tutto questo - sostengono gli amministratori - dovrà avvenire in un arco temporale che non trasmetta ansia e incertezza come si è già verificato in passato, quando i provvedimenti sono stati confusionali e adottati in ritardo. I sindaci, reduci dall’incontro a Palazzo Chigi con le massime autorità del Governo, non dimenticano le promesse ricevute a Roma. Per questo aspettano un tratto di penna in cui leggere - parafrasando - “state tranquilli”. Non solo loro.

 


fonte: Quotidiano del Molise


 

 

 



© Copyright www.santacroceonline.com - Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale.   

disclaimer