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“Possiamo
stare tranquilli?”. E’ questa la domanda che i cittadini del cratere
si pongono sulla sorte dei contributi e tributi sospesi a cinque anni di
distanza dagli eventi sismici. Alle proposte avanzate dal Governo e dai
suoi rappresentanti, infatti, non sono ancora seguite comunicazioni
ufficiali ai Comuni, sebbene le scadenze siano sempre più vicine. Il
problema è stato oggetto di discussione dell’ultima riunione dei
sindaci del cratere tenuta al Com di Larino.
I primi cittadini hanno incaricato il sub-commissario, Nico Romagnuolo,
di chiedere lumi ai palazzi romani, in modo tale da rassicurare al più
presto i contribuenti. “Vogliamo risposte concrete, non ci bastano le
rassicurazioni verbali - afferma Romagnuolo - aspettiamo in tempi brevi
una comunicazione dagli Enti competenti”.
Le intenzioni del Governo seguono due direzioni. Da un lato, tutti gli
importi sospesi dal 2002 al 2007 verrebbero congelati fino al 2010; dall’altro,
si tornerebbe al regime fiscale e contributivo ordinario dal primo
gennaio 2008. Dunque a partire dall’anno nuovo, si verserà
normalmente il dovuto, senza alcuna agevolazione, mentre la questione
relativa agli importi bloccati sarà discussa successivamente. E i
sindaci chiedono garanzie formali proprio su questi due punti. Nero su
bianco.
“Gli importi sospesi vanno anche abbattuti in misura adeguata -
sottolinea il sub-commissario Romagnuolo - come avvenuto in altre
regioni d’Italia”. E tutto questo - sostengono gli amministratori -
dovrà avvenire in un arco temporale che non trasmetta ansia e
incertezza come si è già verificato in passato, quando i provvedimenti
sono stati confusionali e adottati in ritardo. I sindaci, reduci dall’incontro
a Palazzo Chigi con le massime autorità del Governo, non dimenticano le
promesse ricevute a Roma. Per questo aspettano un tratto di penna in cui
leggere - parafrasando - “state tranquilli”. Non solo loro. |