Santa Croce di Magliano, giovedì 01 novembre 2007

     

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31 ottobre


Dolore e silenzio a San Giuliano di Puglia. Quinto anniversario della tragedia: il paese si ferma per pregare


 

La commozione di sempre, da quel terribile 31 ottobre del 2002. Al cimitero di San Giuliano di Puglia tanta gente per rendere omaggio alle 30 vittime di cinque anni fa: erano le 11.32 come il 31 ottobre del 2002, la campana ha suonato trenta volte, la presenza dei 27 bambini, della maestra e delle due donne morte sotto le macerie delle proprie abitazioni, è indelebile.
C'erano tante autorità a pochi passi dalla cappella dove riposano gli angeli, tutte la fianco del sindaco Luigi Barbieri e del parroco don Ulisse Marinucci. C'era il presidente della Regione Michele Iorio, il presidente della Provincia Nicolino D'Ascanio e tante rappresentanze delle istituzion1. Nota stonata: mancavano i rappresentanti delle amministrazioni del cratere. La toccante lettura da parte di Antonio Morelli, presidente del comitato vittime, della lettera di Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica Italiana. Napolitano si sente vicino alla gente colpita dalla tragedia. Un messaggio forte del Presidente. Dopo la benedizione delle corone il lungo corteo mesto e silenzioso verso il luogo del dramma più grande: lì dove è crollata la scuola. Affianco alla croce in legno un altro lungo momento di riflessione.

Andrea Nasillo, Nuovo Molise Oggi


FIACCOLATA SILENZIOSA PER RICORDARE LE VITTIME DELLA JOVINE
San Giuliano di Puglia. Un corteo silente, avvolto dal silenzio della notte e illuminato solo dalle fiaccole: così, ieri sera a San Giuliano, si è celebrata la quinta ricorrenza dal terremoto del 2002 e così sono stati ricordati i 27 bambini uccisi dal crollo della scuola elementare Francesco Jovine. Capeggiato dal sindaco Luigi Barbieri, dal presidente del comitato delle vittime Antonio Morelli e da Don Ulisse Marinucci il corte ha fatto tappa davanti alle macerie, poi ha costeggiato il palazzetto dello sport, quello stesso che il 31 ottobre di 5 anni fa ospitò le piccole bare bianche, infine l'arrivo al cimitero e la preghiera di commemorazione per tutte le vittime del sisma. Questa mattina, nella chiesa del paese, don Ulisse celebrerà la messa di suffragio.

CAMPANE A LUTTO E CELEBRAZIONI SILENZIOSE: 5 ANNI FA LA STRAGE

San Giuliano di Puglia. Trenta rintocchi di campana alle 11 e 32 esatte: così, anche quest'anno, San Giuliano di Puglia ricorda la strage di bambini (27, oltre alla maestra Carmela Ciniglio e a due donne del posto) uccisi dalle macerie crollate della loro scuola elementare. Erano le 11 e 32 del 31 ottobre 2002 quando l'edificio è franato, seppellendo i piccoli alunni. Una scossa di terremoto dell'ottavo grado della scala Mercalli che fatto danni immani solo in un luogo, quello della scuola appunto. Da questa mattina, nel piccolo Comune, si susseguono le celebrazioni commemorative all'insegna del silenzio e della preghiera. Ospite di San Giuliano anche il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, cittadino onorario e sempre presente durante i tragici appuntamenti commemorativi. E' arrivata in paese anche una delegazione del Consiglio Regionale del Molise. Una corona d'alloro è stata deposta sul suolo che cinque anni fa ospitava la scuola elementare "Francesco Jovine".

Primonumero.it


Il culmine della ricorrenza della morte delle vittime del sisma lo si è avuto con la fiaccolata di due sere fa tenutasi per le vie della vecchia San Giuliano di Puglia. Il corteo è partito intorno alle 20,30 dalla scuola Francesco Jovine, da quelle macerie dove sono stati affissi tanti cuoricini rossi, tanti quanto i piccoli alunni che non ci sono più. C'era quasi tutto il paese con a capo il presidente del comitato vittime Antonio Morelli. Ma anche il sindaco Luigi Barbieri, don Ulisse Marinucci, tanti bambini e il resto della comunità bassomolisana. Tutti con le torce in mano illuminando il percorso della memoria. Dalla Jovine fino al vecchio palazzotto dello sport, lì dove dopo la tragedia furono accolte tutte le piccole bare bianche e dove fu allestita la camera ardente. All'indomani del sisma, sempre in quel posto si tennero i funerali. E poi il corteo si è spostano fino all'entrata del cimitero. In religioso silenzio tutti i presenti sono entrati all'interno e si sono riuniti in preghiera, lì dove da ormai cinque anni riposano gli angeli di San Giuliano di Puglia. Nessun commento, nessuna polemica. Ma solo tanta voglia di ricordare chi non c'è più, chi non ce l'ha proprio fatta ad uscire dalle macerie.

Nicola De Francesco, Primo Piano Molise

 



 

 

 



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