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31 ottobre Dolore e silenzio a San Giuliano di Puglia. Quinto anniversario della tragedia: il paese si ferma per pregare |
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Andrea Nasillo, Nuovo Molise Oggi FIACCOLATA
SILENZIOSA PER RICORDARE LE VITTIME DELLA JOVINE CAMPANE A LUTTO E CELEBRAZIONI SILENZIOSE: 5 ANNI FA LA STRAGE San Giuliano di Puglia. Trenta rintocchi di campana alle 11 e 32 esatte: così, anche quest'anno, San Giuliano di Puglia ricorda la strage di bambini (27, oltre alla maestra Carmela Ciniglio e a due donne del posto) uccisi dalle macerie crollate della loro scuola elementare. Erano le 11 e 32 del 31 ottobre 2002 quando l'edificio è franato, seppellendo i piccoli alunni. Una scossa di terremoto dell'ottavo grado della scala Mercalli che fatto danni immani solo in un luogo, quello della scuola appunto. Da questa mattina, nel piccolo Comune, si susseguono le celebrazioni commemorative all'insegna del silenzio e della preghiera. Ospite di San Giuliano anche il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, cittadino onorario e sempre presente durante i tragici appuntamenti commemorativi. E' arrivata in paese anche una delegazione del Consiglio Regionale del Molise. Una corona d'alloro è stata deposta sul suolo che cinque anni fa ospitava la scuola elementare "Francesco Jovine".
Il culmine della ricorrenza della morte delle vittime del sisma lo si è avuto con la fiaccolata di due sere fa tenutasi per le vie della vecchia San Giuliano di Puglia. Il corteo è partito intorno alle 20,30 dalla scuola Francesco Jovine, da quelle macerie dove sono stati affissi tanti cuoricini rossi, tanti quanto i piccoli alunni che non ci sono più. C'era quasi tutto il paese con a capo il presidente del comitato vittime Antonio Morelli. Ma anche il sindaco Luigi Barbieri, don Ulisse Marinucci, tanti bambini e il resto della comunità bassomolisana. Tutti con le torce in mano illuminando il percorso della memoria. Dalla Jovine fino al vecchio palazzotto dello sport, lì dove dopo la tragedia furono accolte tutte le piccole bare bianche e dove fu allestita la camera ardente. All'indomani del sisma, sempre in quel posto si tennero i funerali. E poi il corteo si è spostano fino all'entrata del cimitero. In religioso silenzio tutti i presenti sono entrati all'interno e si sono riuniti in preghiera, lì dove da ormai cinque anni riposano gli angeli di San Giuliano di Puglia. Nessun commento, nessuna polemica. Ma solo tanta voglia di ricordare chi non c'è più, chi non ce l'ha proprio fatta ad uscire dalle macerie. Nicola De Francesco, Primo Piano Molise |
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