Santa Croce di Magliano, mercoledì 31 ottobre 2007

     

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31 ottobre 2002 - 31 ottobre 2007


La ricostruzione? Solo a San Giuliano
Il bilancio di quanto fatto dal 2004 ad oggi nel comune emblema del sisma


 

Il 95% della popolazione del paese colpito dal terremoto del 31 ottobre del 2002 ha i propri progetti di ricostruzione finanziati o agibili: certamente un dato allettante che si configura a distanza di cinque anni dal terribile giorno della tragedia. Edilizia pubblica e interventi privati realizzati finora dall'anno 2004.
Non va dimenticato, e il sindaco Luigi Barbieri nella presentazione del resoconto lo ha evidenziato a chiare lettere, che il piano di ricostruzione è stato approvato dalla Regione solo nel luglio del 2004: quindi il passo della ricostruzione va avanti da tre anni.
Per quanto riguarda le opere pubbliche ed infrastrutture nel 2004 c'è stato un importo di 8,7 milioni di euro, 33 milioni nel 2005, 23 nel 2006 e 30,8 nel 2007 (finora) per un totale di 95,5 milioni di euro. Interventi legati a piazze, strade e demolizione insieme a tanti altri interventi pubblici. Per quanto concerne invece gli interventi di edilizia privata, su 72 progetti 60 sono stati già finanziati per una percentuale dell'84% di interventi in atto. Su 410 nuclei familiari, 387 hanno i propri interventi finanziati o agibili.
Nella ricostruzione dei privati va evidenziato l'intervento corposo su 22 comparti di ricostruzione, 3 Pes, 20 Peu, 7 Pes fuori dal centro abitato e 20 comparti del centro storico. Oltre cento, tra l'altro, gli interventi di riparazione funzionale (i cosiddetti 20mila euro). Per quanto riguarda la ricostruzione privata, i finanziamenti concessi distinti negli anni 2005, 2006 e 2007 ammontano ad un totale di oltre 66 milioni di euro (circa 5 milioni nel 2005, circa 44 milioni nel 2006 e oltre 17 milioni nel 2007).
Ma il sindaco Luigi Barbieri, soddisfatto di questo percorso non accantona il punto del fabbisogno finanziario, servono ancora fondi per completare la ricostruzione <che non è fatta - dice Barbieri - solo di abitazioni ma anche di altre infrastrutture per la cittadinanza>: per quanto riguarda le opere pubbliche per il 2008 c'è un fabbisogno di 35 milioni di euro, per il 2009 e anni seguenti 10 milioni.
Per quanto concerne, invece, i progetti privati nel 2008 si conta un fabbisogno di 20 milioni di euro, nel 2009 e anni seguenti la cifra si aggira intorno ai 10 milioni. Come sottolineato da Barbieri la finanziaria del 2007 ha già stanziato 35 milioni di euro per la ricostruzione di San Giuliano.
La finanziaria 2008 per una tranquillità collettiva, dovrebbe, anzi <deve> attribuire risorse al Comune per un totale di 40 milioni. Non mancano nella ricostruzione di San Giuliano anche da un punto di vista del tessuto sociale ed economico altri progetti legati anche all'attività universitaria. Al tavolo dei relatori anche il presidente del comitato vittime Antonio Morelli. <Se il giudice ha denunciato Magrone, che si è battuto al nostro fianco, è come se avesse denunciato anche noi, continuo a ripetere che la sentenza è scandalosa>.
E' arrabbiato Morelli anche quando dice che <molta gente ha strumentalizzato e continua a strumentalizzare i nostri figli per ottenere finanziamenti, non lo accettiamo>. E c'era anche il presidente della Regione, Michele Iorio, che ha evidenziato la necessità di non fermarsi, di andare avanti. <Dobbiamo vincere questa scommessa - ha detto - per la ripresa economica e sociale di questo territorio>. 


 

 

 

A San Giuliano l'incontro per definire lo stato dei lavori. Dal 2004 spesi 95,5 milioni

Cratere: il punto sulla ricostruzione. “Cinque anni sembrano un’eternità, ma in realtà abbiamo cominciato a spalare le macerie solo nel luglio del 2005, quando è stato firmato 1° decreto di finanziamento”. Lo ha detto Luigi Barbieri, il sindaco di San Giuliano di Puglia esordendo la relazione sullo stato della ricostruzione.

L’incontro, il primo di una serie di iniziative per ricordare la tragedia del sisma, si è svolto nel centro sociale del villaggio temporaneo del paese, dove la popolazione è alloggiata dal 2002. C’erano anche il Presidente della Regione, Iorio, e il presidente del comitato vittime, Morelli.

“I cittadini torneranno presto nelle loro case – ha ribadito il sindaco – i tempi dipendono solo dalle ditte che essi stessi hanno scelto per l’esecuzione dei lavori. Di fatto, dei 410 nuclei familiari di San Giuliano, ad oggi, 387 hanno i lavori in corso a casa: il 95% dei cittadini. I lavori per la costruzione della scuola finiranno entro l’anno ed altri progetti, come la casa per gli anziani e piscina, sono in fase di realizzazione”.

La relazione di Barbieri è stata dettagliata nei fatti e nelle cifre: dal 2004 sono stati spesi 95milioni e mezzo di euro per la ricostruzione pubblica. Ma perché le ruspe spariscano definitivamente abbiamo bisogno – a fronte dei 35 milioni di euro previsti nelle Finanziarie degli ultimi due anni - di ulteriori 40 milioni”. San Giuliano è, in effetti, un cantiere aperto. Ma com’è la situazione negli altri comuni del cratere? “I lavori sono in corso anche negli altri paesi colpiti dal terremoto – ha detto Iorio – anche se le procedure sono state più difficoltose fin dalla fase progettuale e dunque i tempi si sono allungati. Ma confido che presto termineranno in tutto il cratere”.

In quanto a ricostruzione, però, ai familiari pare non sia piaciuta la protesta dei sindaci del cratere a Roma: “Noi continueremo a cercare la verità – ha ribadito il presidente del Comitato vittime, Antonio Morelli – e a difendere la memoria dei nostri figli che sono stati usati, strumentalizzati per chiedere soldi al Governo”.

 


 


 

 

 

 



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